[2000-2002]
319. EURO E UNIONE EUROPEA: DOPO I 100 GIORNI
Atti del Congresso internazionale dell'Osservatorio "Giordano Dell'Amore"
sui rapporti fra diritto ed economia svoltosi a Stresa, 7-8 maggio 1999
n. 5 collana dell'Osservatorio "Giordano Dell'Amore"
Ed. Giuffrè - Milano - 2000 - pp. XIV+148
PRESENTAZIONE
Gli interventi raccolti nel presente volume si articolano in tre ambiti
particolari il primo dei quali dedicato all'analisi delle aspettative
legate all'introduzione dell'euro. L'avviamento dell'unità monetaria
è apparso come il primo passo verso gli importanti obiettivi dell'unità
economica, politica e sociale e da questo punto di vista la moneta unica
costituisce un punto di partenza e non già un traguardo, poiché
la moneta stessa deve essere considerata un mezzo propedeutico a processi
di integrazione più complessi. Un ulteriore punto di analisi riguarda
l'esperienza di politica monetaria maturata nei primi tre mesi dell'eurosistema,
la diversa velocità tra integrazione tecnologica ed integrazione
normativa e lo studio delle strategie della Banca centrale europea (BCE).
La terza ed ultima parte del volume, infine, affronta il tema relativo
al rapporto tra istituzioni e politica economica, offrendo un'interessante
prospettiva sul tema della disoccupazione europea e della politica monetaria.
Gli interventi raccolti nel presente volume rappresentano un importante
momento per sottolineare come il "progetto europeo" nasca con
una finalità che trascende il "progetto euro", ossia
con lo scopo di favorire una vera unione europea ed è innegabile
che, sotto questo profilo, in mezzo secolo di storia i progressi sono
stati enormi. Per raggiungere compiutamente l'obiettivo prefissato i singoli
Paesi europei dovranno avere maggiore flessibilità e non potranno
più prescindere da una politica economica generale, che si comincia
a delineare attraverso le tre linee guida della politica della moneta,
della politica del fisco e del bilancio e della politica dei redditi.
SOMMARIO:
Indirizzi di saluto (G. Guzzetti, V. Rognoni) - 1. Le aspettative: - La
nuova moneta europea: razionalità e lungimiranza della politica
(M.Vaciago) - Tavola rotonda (F. Hahn, R. Morese, R. Mannheimer) - Dibattito
(N. Lipari, U. Marani, G. Calabresi, B. Moro) - 2. L'Eurosistema: - EMU:
the first 100 days (J. von Hagen) - Tavola rotonda (A. Albertini, G. Basevi,
F. Bruni, V. Conti, A. Penati, S. Preda, G. Verga) - 3. Istituzioni e
politica economica: - European unemployment and monetary policy: a "Pacific"
view (T. Gyohten) - Tavola rotonda (C. Dell'Aringa, F. Gallo, U. Marani,
G. Farina, G. Venturini) - Dibattito (S. Fei, R. Garosci, M. Meloni, M.
Levèque, B. Moro, F. Tempesta, T. Gyothen) - Chiusura (C.A. Ciampi).
320. LE NUOVE TECNOLOGIE DELL'INFORMAZIONE
Quaderno contenente le relazioni e gli interventi alle XVI Giornate giuridiche
italo-francesi svoltesi a Courmayeur, 10-13 giugno 1999
organizzate dal CNPDS e dalla Fondazione Courmayeur in collaborazione
con la Société de législation comparée
Ed. Musumeci - 2000 - pp. 109
PRESENTAZIONE
Le delegazioni di Francia e Italia si sono confrontate sulle problematiche
giuridiche derivanti dalla convergenza e dalla liberalizzazione di tre
tecniche di telecomunicazione (audiovisiva, informatica e digitalizzata)
che costituiscono nuovi strumenti d'informazione e di comunicazione elettronica
globale. E' stato sottolineato che l'informazione unidirezionale propria
del sistema dei mass media tende oggi a lasciare il passo ad una comunicazione
che collega in senso bi-direzionale chi emette il messaggio a chi lo riceve.
Tutto ciò sta portando alla creazione di un nuovo rapporto tra
uomo e spazio, uomo e ambiente, verso un processo accelerato dal fatto
che il telelavoro, la teledidattica, il telecommercio, la telemedicina,
stanno trasformando le relazioni sociali e il rapporto tra cittadino e
istituzioni. I processi di innovazione tecnologica producono effetti anche
dal punto di vista economico con la nascita di imprenditori e società
che investono congiuntamente e operano strategicamente nei tre settori
delle telecomunicazioni, dell'audiovisivo e dell'informatica e con l'avvio
di nuovi processi concentrativi a livello nazionale e, soprattutto, sovranazionale.
Modifiche esistono inoltre sul piano sociale e politico, creando la necessità
di un intervento del legislatore in due direzioni particolari: da un lato
per intensificare l'azione di controllo internazionale basata sulla cooperazione
tra i diversi Stati, dall'altro per imporre un rigoroso sistema di autoregolamentazione
per tutti i soggetti coinvolti. Nel corso dei lavori è stato fatto
riferimento alle principali linee guida della legislazione comunitaria,
considerate il quadro di riferimento all'origine di normative nazionali
omogenee.
SOMMARIO
Seduta di apertura (A. di Addario, G. Brignone, R. Louvin, R. Drago) -
1. La convergenza del diritto (E. Cheli): - Il diritto dell'audiovisivo
(I. Falque-Pierrotin, P. Caretti) - Il diritto delle telecomunicazioni
(P.A. Jeanneney, M. Mensi) - Dibattito (R. Drago, N. Lipari, F. Cocco,
G. Buttarelli, F. Donati, R. Mastroianni) 2. L'armonizzazione delle regole
europee (P. Manacorda, X. Linant de Bellefonds, L. Radicati di Brozolo)
- 3. Le garanzie per gli utenti. La "privacy", il diritto d'autore,
la proprietà intellettuale, la protezione dei consumatori (M.A.
Gallot le Lorier, M. Vivant, G. Ghidini) - Dibattito (R. Drago, M. Vivant,
R. Mastroianni, L. Radicati di Brozolo, N. Lipari, S. Traversa, M. Mensi,
P.A. Jeanneney, S Bariatti, G. Ghidini, F. Cocco, P. Manacorda, L. Pomodoro,
M.A. Gallot le Lorier).
321. EUROPA, MIGRAZIONE E LAVORO
Atti del Congresso internazionale dell'Osservatorio "Giordano Dell'Amore"
sui rapporti far diritto ed economia svoltosi a Stresa, 22-23 ottobre
1999
n. 6 collana dell'Osservatorio "Giordano Dell'Amore"
Ed. Giuffrè - Milano - 2000 - pp. XIII+196
PRESENTAZIONE
Il Congresso ha sottolineato la necessità di affrontare il fenomeno
dell'immigrazione in una prospettiva europea, individuando una politica
comunitaria rispetto ad un problema che sta sempre più assumendo
dimensioni e connotazioni particolari. Sono emersi due aspetti fondamentali.
Da un lato è stata sottolineata l'esiguità della mobilità
interna al territorio comunitario e quindi la scarsa attenzione rivolta
verso di essa. Per contro si è evidenziato come il vasto fenomeno
dell'immigrazione da Paesi non membri della Comunità europea, coinvolga
una pluralità di problematiche e quindi necessiti di un approccio
multidisciplinare. Un primo elemento emerso riguarda l'aspetto demografico
del problema, in virtù del quale l'immigrazione non può
che avere una valenza positiva. Dato, infatti, il basso tasso di natalità
e l'invecchiamento della popolazione che si verificano all'interno dell'Unione
europea, gli immigrati di prima e seconda generazione possono in qualche
modo bilanciare la carenza di forza lavoro che si prevede verificarsi
in un prossimo futuro. Più problematico è l'aspetto socio-culturale
relativo ai mutamenti sociali che i flussi migratori provocano nei Paesi
riceventi e al difficile processo dell'integrazione tra immigrati e popolazione
locale. L'immigrazione assume, infatti, connotati particolari anche in
base agli atteggiamenti delle comunità ospitanti ed alle loro capacità
di gestire il contatto con etnie, culture, educazioni e codici linguistici
diversi. Per quanto riguarda l'incontro tra offerta e domanda di lavoro
è stato sottolineato come vi sia un contrasto tra l'atteggiamento
generalmente favorevole verso un'economia di libero scambio ed invece
la mobilità della forza lavoro, che pure rappresenta un fattore
di produzione. Soprattutto i flussi di lavoratori provenienti da Paesi
esterni alla Comunità europea sono guardati con sfavore, al contrario
di quanto avviene per la mobilità interna. Alcuni economisti hanno
in proposito sottolineato come una riforma economica che favorisca il
libero commercio, se ben formulata, possa avere riflessi positivi sul
fenomeno dell'immigrazione.
SOMMARIO
Indirizzi di saluto (V. Rognoni, F. Bonavoglia) - Migrazione interna ed
esterna (F. Rampini, G. Bolaffi, M. Burstein, V. Cesareo, V. Colmegna,
G. Tsapanos) - Dibattito (N. Lipari, F. Rampini, F. Milner, G. Bolaffi,
N. Jerad, E.L. Calingasan, G. Calabresi, G. Gavotti) - Mercati del lavoro
e migrazione (R. Bagnoli, F. Milner, D. Schmidt, E. Reyneri, S. Sassen)
- Dibattito (S. Calavaglio, D. Spagnuolo, N. Cerrani, L. Zanfrini, B.
Perrone, F. Milner, A. Oriani, N. Jerad) - Migrazione e capitale industriale
(A. Grandi, M. Cross, P.J. Hammond, B. Nascimbene, D.G. Papademetriou)
- Dibattito (D. Schmidt, F. De Filippis, F. Milner, G. Calabresi) - Conclusioni
(G. Calabresi).
322. RESPONDING TO THE CHALLENGES OF CORRUPTION
Atti della Conferenza internazionale, Milano, 19-20 novembre 1999, organizzata
dal CNPDS/ISPAC e dall'UNICRI in collaborazione con la Regione Lombardia,
il Comune di Milano, la Provincia di Milano, l'United Nations Office for
Drug Control and Crime Prevention - ODCCP e l'East-West Parliamentary
Practice Project - EWPP, sotto gli auspici del Ministero della Giustizia
e del Ministero dell'Interno
edizione in lingua inglese
UNICRI-ISPAC - Roma - 2000 - pp. X+372
PRESENTAZIONE
La Conferenza ha inteso fornire un'occasione di scambio di informazioni
e di conoscenze aggiornate sui fattori generali, sulle caratteristiche
e sulle problematiche connesse al fenomeno della corruzione attraverso
l'esperienza di esperti provenienti da tutto il mondo ed appartenenti
a diversi campi di studio e di ricerca, oltre che rappresentanti di agenzie
delle Nazioni Unite, organizzazioni non-governative, esponenti del mondo
giudiziario e policy-makers. Ciò allo scopo da un lato di incrementare
il coordinamento e la cooperazione internazionale nelle diverse attività
anticorruzione, quali l'assistenza alle istituzioni parlamentari dei diversi
Paesi che stanno legiferando in materia e l'elaborazione di progetti di
ricerca e di cooperazione tecnica, dall'altro di individuare gli effetti
che la corruzione produce sul buon governo, con particolare attenzione
all'influenza delle pratiche corruttive sulla stabilità economica
e istituzionale dei paesi in via di sviluppo e dei paesi in transizione.
I lavori della Conferenza sono stati organizzati intorno a cinque aree
tematiche, la cui indagine ha consentito di definire la corruzione come
un fenomeno complesso che richiede necessariamente un approccio multidisciplinare
e coordinato. Attraverso le diverse esperienze dei relatori sui problemi
che riguardano il livello politico, quello giudiziario e quello economico
si è arrivati all'esame delle attività e delle iniziative
internazionali nella lotta alla corruzione. In particolare, i programmi
di prevenzione e di consulenza sono stati indicati dai partecipanti alla
Conferenza come i più efficaci per ridurre le pratiche corruttive
a livelli di diffusione sopportabili dai sistemi politici. Bisogna tuttavia
evitare che le diverse attività sia legislative, sia di consulenza
ai paesi in via di sviluppo, si sovrappongano senza un coordinamento che
le renda compatibili ed integrabili verso il comune obiettivo di limitare
al massimo l'incidenza del fenomeno della corruzione sul buon governo
e sulla stabilità sociale ed economica.
SOMMARIO
Opening ceremony (G. Albertini, G. Ayala, G. Sinisi, P. Arlacchi) - 1.
Achievements and difficulties encountered. Political Level: - International
efforts to combat corruption (M. Pieth) - Korean implementation of the
OECD Bribery Convention: implications for global efforts to fight corruption
(J.B. Kim) - Achievements and difficulties encountered: the Colombian
experience (R.O. Medina) - Corruption in Albania. The struggle against
wind mills (N. Ceka) - Achievements and difficulties encountered in combating
organized crime: the Bulgarian experience (D. Abadjiev) - Corruption in
Croatia (B. Kovacevic) - Achievements and difficulties in the fight against
corruption (G. Serban) - 2. Achievements and difficulties encountered.
Judiciary Level: - The fight against corruption: difficulties encountered
by the judiciary level (B. Bertossa) - Problems encountered by the Italian
judiciary in fighting corruption (G. Colombo) - Responding to the challenges
of corruption in United States federal courts (S.B. Conlon) - Corruption:
achievements and difficult experiences in the Czech Republic (J. Zverina)
- The fight against fraud and corruption in the European Union. Olaf and
the prospect of a european public prosecutor (E. Bruti Liberati) - 3.
The business world and corruption: - Globalisation, corruption and business
(M. Levi) - The business world and corruption (E. Granata) - Corruption
in the business world (F. Marcq) - Corruption in the economic world in
Japan (H. Katoh) - 4. Corruption: the international experience and activities:
- Promoting integrity in the public sector: the contribution of the OECD
(B.W. Edes) - Fighting corruption: the growing role of the IMF (V. Tanzi)
- The European Union's initiatives in the fight against corruption (Y.
Gallego-Casilda Grau) - Interpol's contribution to the fight against corruption
(R. Kendall) - Spain's fight against corruption (B. Garzòn Real)
- Responding to the challenges of corruption (R.C. Nzerem) - The Council
of Europe Criminal Law Convention on corruption (L. Salazar) - Corruption:
the international experience and activities (A. Bradanini) - Address (V.
Manno) - 5. Prevention: an effective tool to reduce corruption. "Best
Practices": - Corruption prevention: a Hong Kong perspective (A.
Lai Nin) - Transparency International Corruption Index (J. Lambsdorff)
- Prevention: an effective tool to reduce corruption (P. Langseth) - Prevention:
an effective tool to reduce corruption. "Best Practices" (J.
Hunter) - The corruption monitoring system of Coalition 2000 and the results
from its implementation (A. Stoyanov).
323. OFFENDERS AND VICTIMS: ACCOUNTABILITY AND FAIRNESS IN THE JUSTICE
PROCESS
Rapporto del Nono Colloquio interassociativo del Comitato internazionale
di coordinamento (CIC), Courmayeur, 24-26 settembre 1999
organizzato dal CNPDS, sotto gli auspici delle Nazioni Unite, in collaborazione
con la Fondazione Courmayeur
edizione in lingua inglese/francese
Milano - 2000 - pp. 112
PRESENTAZIONE
Il Nono Colloquio interassociativo ha promosso la discussione e il confronto
delle conoscenze e degli studi più aggiornati in materia di giustizia
riparativa. I lavori sono stati incentrati sul tema "Colpevoli e
vittime: responsabilità ed equità nell'amministrazione della
giustizia", che è stato uno dei quattro temi all'ordine del
giorno del Decimo Congresso delle Nazioni Unite sulla prevenzione del
crimine e sul trattamento degli autori di reato. E' stato sottolineato
come la giustizia penale debba essere vista quale modello integrato dove,
accanto a misure sanzionatorie, siano previsti elementi tipici di un approccio
riparativo, volti alla risoluzione del conflitto creatosi con la commissione
del reato. La giustizia riparativa viene quindi indicata come uno strumento
necessario per ristabilire l'armonia nel contesto sociale attraverso la
riconciliazione di tutte le parti coinvolte nel dissidio (vittima, reo
e società) e mediante il quale è possibile assicurare un
equilibrio tra bisogni della vittima e diritti del colpevole. In una tale
prospettiva è di fondamentale importanza la responsabilità
della comunità nella risoluzione dei conflitti e nell'affermazione
di alternative agli attuali sistemi di giustizia penale. Particolare attenzione
dovrebbe essere attribuita alla predisposizione di un appropriato sistema
di sostegno e riparazione a favore delle vittime in tutte le situazioni
in cui gli strumenti individuati dalle legislazioni nazionali non sono
sufficienti. A conclusione dei lavori i rappresentanti delle quattro associazioni
partecipanti al Colloquio hanno redatto un documento conclusivo e riassuntivo
delle posizioni emerse anche nel corso del dibattito, da presentare nel
corso del Congresso delle Nazioni Unite.
SOMMARIO
Final report - Reports by the four Associations: - International Association
of Penal Law: The need for international accountability and the protection
of victims in the context of international humanitarian law (M. C. Bassiouni)
- International Society of Social Defence and Humane Criminal Policy:
Restorative justice. Theoretical aspects and applied models (A Ceretti,
G. Mannozzi) - Fondation Internationale Pénale et Pénitentiaire:
Le concept social et les mesures privatives de liberté (K. Hobe)
- Société Internationale de Criminologie: La justice réparative
(Restorative justice). Aspects théoriques et considérations
méthodologiques (G. Picca).
324. RESPONDING TO CORRUPTION. SOCIAL DEFENCE, CORRUPTION, AND THE
PROTECTION OF PUBLIC ADMINISTRATION AND THE INDEPENDENCE OF JUSTICE
Atti del XIII Congresso internazionale di difesa sociale, Lecce 28-30
novembre 1996, organizzato dalla Société internationale
de défense sociale pour une politique humaniste, dal CNPDS e dal
Centro Studi Giuridici "Michele de Pietro" di Lecce in collaborazione
con United Nations Crime Prevention and Criminal Justice Division, United
Nations Office at Vienna, sotto gli auspici del Ministero della Giustizia
Ed. La Città del Sole - Napoli - 2000 - pp. 502
PRESENTAZIONE
Il Congresso ha preso in esame un tema che rientra fra gli argomenti prioritari
delle Nazioni Unite nel campo della criminalità. Dopo una disamina
dei fenomeni connessi alla corruzione, gli intervenuti hanno vagliato
le possibili contromisure, comprese quelle che rientrano nell'ambito del
diritto penale, civile, costituzionale, fiscale, di diritto pubblico nonché
le misure di ordine giudiziario, amministrativo e di controllo. Nell'ambito
di tali indicazioni, è stato ribadito che l'indipendenza della
magistratura costituisce la migliore tutela nei confronti della corruzione.
Nell'analisi del problema della corruzione nelle sue manifestazioni attuali,
ci si è posti il problema se si tratti di un fenomeno di antica
data che si presenta sotto forme nuove ovvero se esso si sia ampliato
in tempi recenti tanto da richiedere contromisure di carattere eccezionale.
Si è osservato, inoltre, come la corruzione, soprattutto al livello
più alto della sfera politica ed amministrativa, rappresenti una
minaccia al primato del diritto ed alla democrazia. Per quanto riguarda
più strettamente l'aspetto di contrasto alla corruzione, il Congresso
è stato unanime nell'indicare la necessità di una strategia
globale piuttosto che l'adozione di leggi eccezionali che portano alla
violazione dei diritti umani nonché a possibili confusioni di poteri.
In tale direzione, è parso essenziale che si diversifichino le
politiche di intervento, rendendole multidisciplinari ed internazionali;
esistono, infatti, diversi livelli di cooperazione internazionale, da
forme limitate fino all'armonizzazione e persino all'unificazione, per
ora soprattutto a livello regionale. La via tradizionale è quella
di coordinare le normative autonome, ma più utili sono il processo
di assimilazione e di armonizzazione dei sistemi di giustizia penale attraverso
direttive comuni, ad esempio per quanto riguarda la definizione del termine
corruzione e la fissazione di sanzioni adeguate.
SOMMARIO
Opening address (S. Rozès) - Global strategy against corruption
(A. Beria di Argentine) - Introductory report (V. Aymone) - 1. Analysis
of the phenomenon: - Corruption: an economic perspective (P. Holden, J.
Sobotka) - Why and how companies pay bribes (G. Moody-Stuart) - Corruption:
approaches towards analysis in the international context (H.F. Woltring,
H. Shinkai) - The phenomenon of corruption in Spain (M. Barbero Santos)
- Investigations into corruption in Milan (G. Colombo) - Analysis of corruption
phenomena in France (X. Samuel) - Recent problems of corruption in Japan
(T. Morishita) - 2. Measures of criminal law: - Creating specific authorities
to promote a global and balanced strategy in the fight against corruption
(H.P. Debord) - Remarks on the role of criminal sanction in a sustainable
prevention of crimes in the public administration. The italian experience
of systemic corruption (G. Forti) - Criminal law measures (L.A. Guimaraes
Marrey) - 3. Measures of constitutional and civil law: - Corruption: preventive
action and criminal policy (B. Beiderman) - Lights and shadows in the
fight against corruption (A. Viviani) - Social defence, corruption, protection
of the public administration and independence of the judicial power: constitutional
law and public law measures (M. Vari) - Independence of the judiciary
and judicial repression of the phenomenon of corruption (C.F. Grosso)
- Corruption and control, observations from a Swedish viewpoint on constitutional
law and public law measures (A. Nelson) - 4. Global and international
measures: - The Commission's commitment to the fight against corruption:
working towards a unified system of criminal justice in a European legal
area (R. Sicurella) - Roles for international organisations in the fight
against corruption (R. Klitgaard) - The coordination of international
initiatives against corruption: a perspective for the future? (M. Pieth)
- Corruption, a challenge to the rule of law and democratic society (M.
Delmas-Marty, S. Manacorda) - Closing speech (P. Bernasconi) - Ten recommendations
against the misuse of off-shore companies as instruments of corruption
and money laundering. A proposal (P. Bernasconi).
325. I NUOVI RISCHI CRIMINALI NELLA CYBERFINANZA
Risultati del lavoro svolto dal gruppo di ricerca del CNPDS coordinato
da Ernesto Savona (Transcrime, Università di Trento) e Sonia Stefanizzi
(CNPDS) a supporto scientifico dell'Osservatorio permanente sull'usura
e la criminalità economica della Camera di Commercio di Milano
Franco Angeli Editore - 2000 - pp. 203
PRESENTAZIONE
Il volume illustra i risultati del lavoro svolto dal gruppo di ricerca
del CNPDS a supporto scientifico dell'Osservatorio sull'usura e la criminalità
economica della Camera di Commercio di Milano con l'obiettivo di evidenziare
il rapporto tra la crescente diffusione di nuove tecnologie nel mondo
finanziario e le attività criminali ad esse connesse, al fine di
individuare possibili strategie d'intervento. Sono messi in risalto i
comportamenti in qualche modo riconducibili ad attività fraudolente
ed atti ad integrare ipotesi di "rischio criminale". In particolare,
il volume analizza i rischi connessi alla c.d. finanza on-line legata
all'attività di banche o società d'intermediazione che operano
via Internet. Tali rischi possono essere valutati in base alle tappe caratterizzanti
un qualunque processo di gestione del risparmio, riguardando sia la difficoltà
di riconoscere le informazioni finanziarie effettivamente necessarie all'investitore,
sia la concentrazione di opportunità di investimenti fraudolenti.
Dal punto di vista dei possibili target dell'attività fraudolenta,
invece, si può evidenziare il pericolo di informazioni manipolate
che inducono in errore il risparmiatore, così come la possibilità
di manipolazioni del sistema informatico di quest'ultimo. Individuate
le aree di rischio, il volume affronta il problema della loro gestione,
analizzando i possibili strumenti di contrasto. Resta evidente che le
risposte devono essere elaborate tenendo conto della peculiarità
del mezzo tecnologico usato, non potendo limitarsi a meri adattamenti
delle legislazioni nazionali ed internazionali vigenti. Così, accanto
a strumenti giuridici di tutela, è necessario individuare misure
di contrasto diverse, definite "tecnologiche". La rete stessa,
infatti, può fornire strumenti potenzialmente atti a porre in essere
un'efficace attività di prevenzione nei confronti della criminalità
finanziaria virtuale e che, proprio perché meglio adattabili al
contesto in cui questa si realizza, possono risultare più incisivi
della normale tutela giuridica.
SOMMARIO
Introduzione - Parte prima: Il "rischio criminalità"
nell'offerta di servizi finanziari in Internet - Internet banking: analisi
delle aree di rischio - Società di intermediazione mobiliare ed
altri intermediari finanziari online: analisi delle aree di rischio -
Un profilo criminologico del cyber-criminale - Parte seconda: Il mercato
finanziario in Internet in Italia, una mappatura dei "rischi criminali"
e dell'attività di prevenzione e controllo - Vulnerabilità
del sistema finanziario italiano in Internet - Parte terza: Strumenti
giuridici e tecnologici di tutela del mercato finanziario in Internet
- La tutela civilistico-amministrativa - La tutela penale - Le tutele
tecnologiche - Conclusioni.
326. LA GIUSTIZIA PENALE ITALIANA NELLA PROSPETTIVA INTERNAZIONALE
Atti del Convegno di studio svoltosi a Courmayeur, 8-10 ottobre 1999 promosso
dal CNPDS in collaborazione con la Fondazione Courmayeur
n. 22 Collana Convegni di studio "Enrico de Nicola - Problemi attuali
di diritto e procedura penale"
Ed. Giuffrè - Milano - 2000 - pp. XVII+215
PRESENTAZIONE
Il Convegno ha preso in esame lo sviluppo della giustizia penale nell'ambito
della prospettiva internazionale. Il dibattito si è aperto con
la sottolineatura della particolarità del tema prescelto che si
caratterizza per una "prospettiva" culturale più ampia
di quella solitamente nazionale per indagare realtà normative e
giudiziarie sovranazionali, in particolare a livello comunitario. Si tratta,
invero, di un'esigenza, quella di superare i confini nazionali, comunemente
sentita dai partecipanti al Convegno, che talvolta è stata indicata
come un'assoluta necessità. I lavori congressuali si sono sviluppati
attraverso l'analisi di tre aree tematiche. La prima, più generale,
ha interessato diversi argomenti di diritto penale sostanziale e processuale
accomunati dal processo di armonizzazione del diritto europeo, con particolare
riferimento alla creazione di un diritto penale di fonte comunitaria e
alla istituzione di autorità giurisdizionali operanti in tutta
la Comunità europea. Una prospettiva più empirica è
stata seguita nell'affrontare la seconda area tematica, che ha proposto
uno sguardo alla struttura e alle modalità operative di organi
giurisdizionali sovranazionali quali la nuova Corte europea per i diritti
dell'uomo ed il Tribunale penale internazionale per i crimini della ex-Jugoslavia;
attraverso l'esperienza di chi vi opera quotidianamente sono state individuate
notevoli peculiarità di tali organi giurisdizionali, i quali costituiscono
il momento di confronto di culture giuridiche diverse ed esercitanti un'influenza
reciproca. La terza area tematica si è, infine, occupata di un'urgenza
sentita unanimemente da tutto il Convegno, quella di una risposta globale
e uniforme alla criminalità transnazionale, che per le sue caratteristiche
e le sue modalità operative impone l'adozione di strumenti di contrasto
globali.
SOMMARIO
Introduzione (G. Conso, V. Rognoni, G. Verde) - La nuova Corte europea
dei diritti dell'uomo fra continuità e riforma (M. de Salvia) -
L'armonizzazione dei sistemi penali: una introduzione (S. Manacorda) -
Dibattito (P. Gaeta, G. Conso, R. Louvin, L. Conti) - Unificazione europea
e presidi penalistici (R. Riz) - Verso uno spazio giuridico europeo (G.
Grasso) - Il progetto di un pubblico ministero europeo nel corpus juris
(P. Tonini) - La comunità internazionale di fronte alla criminalità
globale (P. Bernasconi) - Le giurisdizioni penali internazionali (A. Cassese)
- Linee evolutive della cooperazione giudiziaria in materia penale (M.
Chiavario) - Ordinamento processuale penale e convenzioni internazionali
(A. Giarda) - Dibattito (M. Caianiello, G. Conso, A. Saccucci, G. Pecorella,
E. Dolcini, F. Zuccarelli) - Relazione di sintesi (G. Marinucci, G. Conso).
327. CRIMINI E MUSICA ON LINE - GLI SVILUPPI DELLA PIRATERIA MUSICALE
ATTRAVERSO LE NUOVE TECNOLOGIE: ANALISI E RIMEDI
di Talhita Malagò e Mara Mignone
Risultati del lavoro svolto dal gruppo di ricerca del CNPDS, coordinato
da
Ernesto Savona (Transcrime, Università di Trento) e Sonia Stefanizzi
(CNPDS) a supporto scientifico dell'Osservatorio permanente sull'usura
e la criminalità economica della Camera di Commercio di Milano
Franco Angeli Ed. - Milano - 2000 - pp. 205
PRESENTAZIONE
Mp3 e Napster: due parole che da sole bastano ad evocare l'idea di una
rivoluzione. Quella che ha investito il mercato musicale, mettendo in
crisi il diritto d'autore, scavalcando l'industria discografica, modificando
abitudini e atteggiamenti degli utenti. Inizio di una nuova era o fine
della musica protetta?
Per rispondere a questa domanda, il gruppo di ricerca ha analizzato i
diversi problemi che ruotano intorno alla pirateria musicale in Internet,
anche attraverso l'esame di casi ed esperienze concrete. Si è cercato
anche di dare conto del dibattito internazionale e nazionale sui possibili
rimedi a questo problema mettendo in evidenza aspetti positivi e negativi
delle soluzioni prospettate.
Il lavoro di ricerca condotto dal CNPDS ha visto la partecipazione anche
di rappresentanti di consumatori, produttori ed organi preposti al controllo
ed alla vigilanza del settore considerato.
SOMMARIO
Parte I - Musica e nuove tecnologie: la pirateria musicale tra tradizione
e innovazione: 1. Internet e e-commerce: le nuove potenzialità
del mercato musicale on line e i fattori di vulnerabilità della
musica digitale - 2 On line music piracy: problemi definitori e
fattispecie criminali - 3. L'evoluzione tecnologica della pirateria musicale
tradizionale ad opera della criminalità organizzata - Parte II
- La prevenzione dell'on line music piracy: 4. La proprietà
intellettuale nella società dell'informazione - 5. La tutela tecnologica
- 6. I modelli di distribuzione della musica in rete - 7. L'educazione
dell'utenza al diritto d'autore digitale - 8. Il ruolo delle società
di gestione collettiva dei diritti degli autori ed editori e delle federazioni
delle industrie musicali nella tutela della musica in rete - Conclusioni.
328. COORDINAMENTO FISCALE NELL'UNIONE EUROPEA
Atti del Congresso internazionale dell'Osservatorio "Giordano Dell'Amore"
sui rapporti fra diritto ed economia svoltosi a Stresa, 19-20 maggio 2000
n. 7 collana dell'Osservatorio "Giordano Dell'Amore"
Ed. Giuffrè - Milano - 2001 - pp. XVI - 252
PRESENTAZIONE
Gli interventi raccolti nel presente volume focalizzano l'attenzione sulla
necessità di un accordo europeo sulle politiche fiscali, sia nazionali
sia comunitarie, in virtù della sempre più consistente liberalizzazione
dei movimenti di capitali e della gobalizzazione del mercato. L'armonizzazione
fiscale, quanto meno tra gli Stati che utilizzano la moneta unica, è
considerata ormai un requisito imprescindibile al fine di creare regole
certe per la fiscalizzazione e la tassazione. L'attuale assetto, infatti,
non è più funzionale alle necessità del mercato ed
alle rapide evoluzioni dello stesso. Basti pensare ai notevoli problemi
legati alla presenza di quindici differenti tipi di tassazione all'interno
dell'Unione Europea. È in ogni caso innegabile che il mercato internazionale
e comunitario siano attualmente caratterizzati dalla possibilità
per gli operatori economici di cercare le migliori opportunità
d'investimento, creando così una sorta di "competizione"
tra gli Stati per attrarre risorse e basi imponibili. Tutto ciò
crea fenomeni di "concorrenza fiscale" che si caratterizza per
il comportamento non cooperativo dei Paesi stessi in ordine alle proprie
politiche fiscali. Se ciò può rappresentare un valido strumento
per migliorare ad esempio il settore pubblico e la qualità dell'imposizione,
dannose sono invece le c.d. competizioni fiscali illegittime. Per evitare
possibili effetti distorsivi, quindi, l'armonizzazione fiscale tra i Paesi
dell'Unione Europea non è più procrastinabile, benché
fino ad ora sia stata ritardata anche per la convinzione che le politiche
fiscali siano esclusivamente parte integrante di scelte politiche economiche
e sociali che esulano dagli ambiti del Trattato. Nonostante la difficoltà
di giungere, nel breve o medio termine, ad un sostanziale avvicinamento
delle politiche tributarie degli Stati membri in tema d'imposte dirette,
è ormai necessario operare nella direzione di un coordinamento
degli strumenti fiscali. Tale coordinamento rappresenta uno degli strumenti
imprescindibili affinché, dopo la creazione di un semi-mercato
comune e di una moneta unica, l'Unione Europea si avvicini sempre di più
ad una convergenza economica e politica. Tuttavia, la mancanza di un'organizzazione
politica forte in grado di risponderne di fronte ai cittadini ed alle
imprese rende ancora difficile la sussistenza di un sistema di armonizzazione
fiscale. Molti, infatti, ritengono che quest'ultima potrà essere
raggiunta nella sua globalità solo nel momento in cui si realizzerà
una maggiore integrazione politica a livello europeo secondo l'esperienza
degli Stati federali.
SOMMARIO
Indirizzi di saluto: L. Pomodoro - Prima Sessione: A. L'unione europea
di fronte all'allargamento e alle riforme istituzionali (M. Monti) - Decision-making
processes in fiscal matters (D. Strauss-Kahn) - B. Mercato interno e fiscalità:
profili giuridici ed economici - Mercato unico e fiscalità: aspetti
del coordinamento fiscale (F. Gallo) - Mercato interno e fiscalità:
aspetti economici (S. Giannini) - C. Verso un sistema di finanza pubblica
europeo? (R. Artoni) - Seconda Sessione: Coordinamento dell'imposizione
diretta: reddito d'impresa e di capitale (V. Tanzi) - A. Il Pacchetto
del dicembre 1997 - La tassazione del risparmio (A.M. Cardani) - Il codice
di condotta e la tassazione delle imprese (V. Ceriani) - Il coordinamento
europeo in materia fiscale: elementi per un sistema comune (S. Micossi)
- Terza sessione: L'armonizzazione delle accise e dell'IVA (G. Rossi)
- The prospects for the Community Vat (S. Smith) - The taxation of energy
and environment (C. Ljungh) - Tavola rotonda conclusiva: S. Cnossen, G.
Guzzetti, M. Keen, S. Lodin, A. Pedone, V. Visco.
329. COMBATING TRANSNATIONAL CRIME. CONCEPTS, ACTIVITIES AND RESPONSES
a cura di Phil Williams e Dimitri Vlassis
Atti della Conferenza internazionale, Courmayeur, 25-27 settembre 1998,
organizzata dal CNPDS/ISPAC in collaborazione con United Nations Office
at Vienna dal Centre for International Crime Prevention - CICP e dalla
Fondazione Courmayeur, sotto gli auspici del Ministero della Giustizia
edizione in lingua inglese
Frank Cass Publishers, Londra-Portland - 2001 - pp. 390
PRESENTAZIONE
Il volume raccoglie i contributi di esperti di tutto il mondo appartenenti
a diversi campi di studio e di ricerca, al fine di promuovere lo scambio
e l'approfondimento delle conoscenze più aggiornate in materia
di criminalità organizzata transnazionale e di proporre efficaci
strategie e contromisure. Nell'ambito della prima parte dei lavori, si
è cercato di definire il concetto di criminalità organizzata
transnazionale, secondo un'ottica interdisciplinare, al fine di analizzare
le diverse strutture che essa assume, gli ambiti entro i quali opera e
si sviluppa, il modo in cui le imprese e i mercati illegali si organizzano
per operare a livello internazionale, nonché il rapporto con il
contesto socio-economico coinvolto; e ciò anche alla luce del processo
di globalizzazione che ha portato nel corso degli ultimi anni ad una crescita
del fenomeno sia in termini di dimensioni che di intensità e di
sofisticazione. Nel volume vengono approfondite le relazioni ed i legami
esistenti tra la criminalità ed i mercati, distinguendo tra imprese
criminali transnazionali e mercati criminali transnazionali, che obbligano
le organizzazioni criminali ad internazionalizzarsi. Ne emerge una sostanziale
distinzione sia nel modo di agire che nel modo di organizzarsi tra la
criminalità transnazionale e la criminalità di matrice nazionale,
che diventa transnazionale perché spinta da nuove prospettive di
profitto illecito. I contributi del volume sottolineano, poi, la pressante
necessità di una effettiva collaborazione sia bilaterale che multilaterale
contro le varie forme di criminalità transnazionale con particolare
riguardo alle tecniche utilizzate, che si avvalgono di nuove tecnologie,
oltre che di complesse e sofisticate forme organizzative e finanziarie,
per aggirare le frontiere, nascondere la propria attività e riciclare
i proventi illeciti attraverso attività economiche legittime. Il
volume raccoglie anche interventi incentrati su casi di studio aventi
ad oggetto differenti tecniche connesse con le diverse realtà geografiche
e/o culturali; nonché interventi che delineano un approccio strategico
al problema da attuare attraverso il rafforzamento della cooperazione
a livello internazionale, l'armonizzazione delle legislazioni dei singoli
paesi, il coordinamento sia a livello giudiziario che delle forze dell'ordine
sul piano mondiale (Interpol) e regionale (Europol). Ed in tale sistema
un ruolo centrale dovrebbe essere assunto dalla Convenzione delle Nazioni
Unite contro la criminalità organizzata transnazionale.
SOMMARIO
Introduction and overview (P. Williams, D. Vlassis) - 1. Conceptual issues:
- The dynamics of illegal markets (P. Arlacchi) - Transnational crime:
definitions and concepts (G.O.W. Mueller) - Globalization and transnational
crime: effects of criminogenic asymmetries (N. Passas) - Organizing transnational
crime: networks, markets and hierarchies (P. Williams) - Criminal fraternities
or criminal enterprises? (L. Paoli) - Organized crime and ethnic minorities:
is there a link? (F. Bovenkerk) - Transnational Chinese organized crime
activities: patterns and emerging trends (Ko-Lin Chin, S. Zhang, R.J.
Kelly) - 2. Criminal activities and markets: - Maritime fraud and piracy
(J. Abhyankar) - Crime in cyberspace (P.N. Grabosky) - The rise of the
modern arms black market and the fall of supply-side control (R.T. Naylor)
- Trafficking and sexual exploitation of women and children (L. Pomodoro)
- 3. Responding to transnational organized crime: - Trafficking in people:
the human rights dimension (Office of the High Commissioner for Human
Rights) - Money laundering in Italy (A. Pansa) - Strenghtening the international
legal system in order to combat transnational crime (G. Di Gennaro) -
Responding to transnational crime (R.E. Kendall) - Transnational organized
crime and institutional reform in the European Union: the case of judicial
cooperation (C. Fijnaut) - Responding to transnational crime; the role
of Europol (E. Marotta) - International Atomic Energy Agency Programme
against illicit trafficking of nuclear materials and radioactive sources
(A. Nillson) - Strenghtening cooperation against transnational crime:
a new security imperative (R. Godson, P. Williams) - Drafting the United
Nations Convention against transnational organized crime (D. Vlassis).
330. COUNTERING TERRORISM THROUGH INTERNATIONAL COOPERATION
Atti della Conferenza internazionale, Courmayeur 22-24 settembre 2000,
organizzata dal CNPDS/ISPAC in collaborazione con United Nations Terrorism
Prevention Branch TPB, United Nations Office for Drug Control and Crime
Prevention ODCCP e Fondazione Courmayeur, sotto gli auspici del Ministero
degli Interni e del Ministero della Giustizia
edizione in lingua inglese
Milano - 2001 - pp. 392
PRESENTAZIONE
La Conferenza ha inteso fornire un luogo di confronto tra esperti di tutto
il mondo impegnati ad affrontare un tema di grande attualità, quello
della lotta al terrorismo. Quest'ultimo, infatti, è largamente
diffuso nel panorama internazionale e, a fianco di aspetti tradizionalmente
conosciuti, dimostra di evolversi verso nuove direzioni, avvantaggiandosi
di fenomeni quali lo sviluppo tecnologico, la globalizzazione dell'economia,
i flussi migratori. In realtà, il terrorismo come fenomeno globale
è difficilmente omologabile come un'unica categoria dal momento
che, a dispetto della definizione unitaria che viene usualmente data,
ne sono individuabili molteplici tipologie. È possibile, infatti,
compiere distinzioni relative alle matrici ideologiche, agli strumenti
ed alle tecniche impiegate, alla selezione degli attivisti e dei sostenitori,
ai rapporti con i governi, alle finalità. I lavori della Conferenza
hanno così analizzato le diverse interfacce del fenomeno, a partire
dal cosiddetto terrorismo nazionalista od etnico, per arrivare a movimenti
ispirati da motivazioni politiche, quali la lotta contro i totalitarismi
contemporanei, o da particolari ideologie. Attualmente, è stato
evidenziato, si sta sempre più diffondendo un nuovo fenomeno legato
ad ideologie razziste di destra, spesso originate dalla sempre maggiore
presenza di immigrati e rifugiati politici nei Paesi occidentali. Frequenti
sulla scena internazionale sono poi le situazioni in cui l'identità
religiosa giunge a visioni fondamentaliste, dove credo religioso e politico
si associano in un'unica ideologia estremistica. È stato sottolineato
come tale fenomeno sia in netta espansione, con notevoli ripercussioni
non solo nei Paesi mussulmani ma in tutto il panorama internazionale.
I contributi degli intervenuti si sono poi concentrati sulla valutazione
delle possibili strategie per fronteggiare le attività criminali
connesse con il terrorismo e con il bilancio dei risultati raggiunti;
ed è stato sottolineato come, a livello nazionale ed internazionale,
sia possibile avvalersi di alcune contromisure che possono essere politiche
e governative, economiche e sociali, militari, legali e giudiziarie. Ciascuno
di questi strumenti ha le proprie peculiarità e un diverso grado
di incisività legato alle situazioni concrete e, per potenziarne
l'efficacia, è necessario un loro impiego simultaneo. Nel corso
della Conferenza, infine, sono state discusse l'efficacia e le limitazioni
delle sanzioni fino ad ora inflitte dalla comunità internazionale
a quei governi che appoggiano, più o meno esplicitamente, attività
di terrorismo. Riserve nei confronti di simili strategie sono state espresse
in più contributi, poiché spesso non si sono dimostrate
efficaci limitandosi ad accrescere le sofferenze della popolazione civile.
SOMMARIO
Introduction (A. Schmid) - Opening remarks (P. Arlacchi) - 1. The changing
face of terrorism: - Perceptions and misperceptions of religious terror
(D. Rapoport) - Right-wing and racist terrorism (T. Björgo) - Separatism,
irredentism and terrorism: a comparative survey 1945-2000 (C. Hewitt)
- Terrorism and weapons of mass destruction (M. Leitenberg) - Myths and
realities of cyberterrorism (P. Flemming, M. Stohl) - 2. Terrorist interfaces:
- The nexus between arms trade, drugs and terrorism (B.G. Thamm) - Organized
Crime and the financing of terrorist and guerilla movements (G.J. Petrakis)
- Defining terrorism by reference to the laws of war: problems and prospects
(M. Scharf) - The evolution of antiterrorism forces in Italy: assessment
of current threat (A. Andreassi) - Countering terrorism: an Italian perspective
(M. Brutti) - 3. Coping with terrorist crimes: - Targeting terrorist financing
in the Middle East (R. Paz) - On the kidnapping industry in Colombia (R.D.
Ramirez) - The lifeblood of terrorist organizations: evolving terrorist
financing strategies (R. Gunaratna) - Responses to terrorism from the
toolbox of liberal democracies: their applicability to other types of
regimes (P. Wilkinson) - 4. Regional and international policies and experiences:
- Cooperation against terrorism in the Middle East and Africa (A. Mohsen)
- Europol and terrorism (M.S. Carrión) - Interpol and terrorism
(C. Fortin) - 5. Closing debate: - Possibilities and limitations of international
sanctions against terrorism (H. Corell) - Towards joint political strategies
for de-legitimising the use of terrorism (A. Schmid) - 6. Submitted texts:
- International legal framework for cooperation in combating terrorism;
the role of the UN Ad-Hoc Committee on measures to eliminate international
terrorism (R. Perera) - The main factors in Israeli counter-terrorism
strategy (B. Ganor) - Terrorism, aviation security and the media (A. Schmid)
- The culture of hostage taking in Chechenya (V. Tishkov).
331. THE RULE OF LAW IN THE GLOBAL VILLAGE: ISSUES OF SOVEREIGNTY AND
UNIVERSALITY
Atti del Simposio internazionale in occasione della firma della Convenzione
delle Nazioni Unite sulla Criminalità Organizzata Transnazionale,
Palermo, 12-14 dicembre 2000, organizzato dall'ISPAC in collaborazione
con UNICRI e United Nations Centre for International Crime Prevention
- CICP
edizione in lingua inglese
Milano - 2001 - pp. XIV+162
PRESENTAZIONE
La firma della Convenzione delle Nazioni Unite e la Conferenza di Palermo,
nel dicembre 2000, hanno rappresentato un importante passo avanti verso
una maggiore cooperazione internazionale nella lotta alla criminalità
transnazionale organizzata. Il Simposio, svoltosi negli stessi giorni
della Conferenza, ha promosso la discussione sui temi della sicurezza,
della legalità e della protezione dei cittadini in una prospettiva
transnazionale. È stato sottolineato che la necessità di
avviarsi verso una legislazione ed una giurisdizione sovranazionali comporta
inevitabilmente una riduzione degli spazi di sovranità di ogni
singolo Stato. In questa prospettiva, quindi, sovranità e universalità
non debbono essere viste come due concetti in contraddizione, ma come
due diversi approcci di un'unica strategia di contrasto della criminalità
organizzata. Strategia dove risulta fondamentale la creazione di regole
comuni e di autorità in grado di supervisionare e imporre sanzioni
in tutti i Paesi. Dai contributi emerge chiaramente che il rafforzamento
della cooperazione internazionale e dell'approccio transnazionale non
debbono tuttavia comportare una minore attenzione a livello locale, ma,
al contrario, trarre giovamento dalla maggiore efficacia delle legislazioni
nazionali e dal ruolo della legge nei singoli Stati.
SOMMARIO
Introduction (A. Schmid, J. Greig) - The concept of rule of law (A. Schmid)
- Opening session: - Welcoming address (G. Conso) - Opening Remarks (P.
Fassino) - Word of welcome (N. Cristaldi) - Opening statement (P. Arlacchi)
- Theme introduction: - Rule of law: lofty idea or harsh reality? (W.
Nagan) - Towards a European judicial area (A. Vitorino) - Towards universal
jurisdiction: promise or threat?: - Introductory remarks (E. Danon) -
Extradition and mutual legal assistance: potentials and limitations (B.
Garzón Real) - How much longer can we do without a supranational
authority for financial transactions? (G. Rossi) - Universal jurisdiction,
the rule of law and the need for an international civil court (M. Gibney)
- Coping with transnational crimes: the need for common response: - Common
solutions to common crime problems: Southern Africa initiatives (P. Mpapa
Maduna) - The role of the rule of law in abolishing modern slavery: controlling
the global sex trade (A. Titi Atiku Abubakar) - Countering abuses of the
banking system; where do we stand? (I. de Vere Carrington) - The challenge
of borderless cyber-crime: - Introductory and concluding remarks (H. Corell)
- The mushrooming of cyber-crime (P.N. Grabosky) - Prosecuting foreign-based
computer crimes; where international law and technology collide (T.K.
Hwee) - Between freedom and control: the dilemma of internet service providers
(C. Callanan).
332. A GUIDE FOR NON-GOVERNMENTAL ORGANIZATIONS ON WORKING WITH UNITED
NATIONS ON CRIME PREVENTION AND CRIMINAL JUSTICE
a cura di Gary Hill
Guida per le Organizzazioni Non-Governative redatta dall'ISPAC
edizione in lingua inglese
ISPAC - Milano - 2001 - pp. 27
PRESENTAZIONE
La guida, redatta nell'ambito delle attività dell'International
Scientific and Professional Advisory Council (ISPAC), presenta alcune
informazioni essenziali sulle attività delle Nazioni Unite in materia
di prevenzione della criminalità e di giustizia penale. I compilatori
si rivolgono in particolare a quelle organizzazioni non-governative che
operano in tale settore, fornendo indicazioni e riferimenti utili per
l'attività di tali organismi.
SOMMARIO
Introduction - Office on Drug Control and Crime Prevention (ODCCP) - Commission
on Crime Prevention and Criminal Justice - Consultative Status with the
Economic and Social Council - United Nations Department for Public Information
- United Nations Congresses on the Prevention of Crime and the Treatment
of Offenders - United Nations and the International Scientific and Professional
Advisory Council - The Institutes of the United Nations Crime Prevention
and Criminal Justice Programme Network - United Nations Web Sites.
333. CONFLITTI E DIRITTI NELLA SOCIETÀ TRANSNAZIONALE
Contributi presentati al Congresso internazionale di Sociologia "Conflitti
e diritti nella società transnazionale", Courmayeur, 10-12
settembre 1998, dedicato alla memoria di Adolfo Beria di Argentine e organizzato
dal CNPDS, dalla rivista Sociologia del diritto e dalla Sezione di sociologia
del diritto dell'Associazione italiana di sociologia, in collaborazione
con la Fondazione Courmayeur
Ed. Franco Angeli - Milano - 2001 - pp. 740
PRESENTAZIONE
Il volume raccoglie i contributi di esperti di tutto il mondo appartenenti
a diversi campi di studio e di ricerca, al fine di promuovere lo scambio
di informazioni e la riflessione su tematiche, quali la dinamica globalismo-localismo,
da tempo sull'agenda delle scienze sociali. Nell'ambito della prima parte
dei lavori, si è affrontato il tema della cittadinanza, intesa
nel senso dell'accesso al godimento dei diritti, divenuto cruciale proprio
in connessione con alcuni aspetti della globalizzazione, soprattutto le
migrazioni di massa dai paesi sottosviluppati a quelli del c.d. Primo
Mondo. Strettamente connesso al tema della cittadinanza, di cui rappresenta
un aspetto essenziale, è quello del lavoro, affrontato nella seconda
sezione del volume: l'organizzazione del lavoro è profondamente
mutata ed è oggi quasi emblematica della complessità delle
dinamiche economiche e giuridiche del mondo attuale. Se da un lato, infatti,
i processi produttivi hanno assunto una dimensione transnazionale, dall'altro
lato l'organizzazione giuridica del lavoro persiste nel rispettare i confini
nazionali, secondo logiche spesso improntate a criteri di mero sfruttamento
della manodopera. Sulla stessa linea di analisi sono collocati gli interventi
della terza sezione, dedicata al diritto nel mercato globale. In tal senso,
da un lato vi è chi reclama un controllo del mercato libero, finalizzato
alla tutela dei diritti degli attori economici; dall'altro lato, si è
concentrata l'attenzione sugli effetti distorsivi della regolamentazione
giuridica del mercato. La questione dei diritti fondamentali, affrontata
nella quarta sezione, è fra le più dibattute in relazione
al tema della globalizzazione, per diverse ragioni: in primo luogo, la
moltiplicazione e la specificazione dei diritti hanno portato ad una frammentazione
su scala planetaria di posizioni soggettive reclamate nella forma dei
diritti incoercibili; in secondo luogo, la dimensione transnazionale dei
rapporti sociali ha fatto smarrire l'immagine dell'autorità politica
sovrana che dei diritti stessi dev'essere ritenuta garante e responsabile;
in terzo luogo, vi sono aree nelle quali è arduo assumere una posizione
chiara di fronte a fattispecie inusitate, soprattutto se fonte di conflitti.
Tutte queste prospettive sono adottate dagli interventi pubblicati nel
volume, i quali fanno emergere più interrogativi e riflessioni
che risposte. I problemi posti dalla transnazionalizzazione hanno poi
importanti riflessi nel campo giuridico e sono stati affrontati, nella
quinta sezione, secondo un orientamento pluralistico, attento alla interconnessione
sempre più stretta tra ordinamenti giuridici e alla moltitudine
di fonti del diritto. Ulteriori tematiche affrontate nel volume sono quelle
del controllo sociale nella società globale, del mutamento della
società italiana di fine secolo con i conflitti che vi si accompagnano
e di un particolare e rilevante conflitto attuale, quello istituzionale.
SOMMARIO
Introduzione (V. Ferrari, P. Ronfani, S. Stabile) - Relazione introduttiva
(G.F. Mancini) - La cittadinanza: dal livello statuale al livello transnazionale
- Déficits y aporías del concepto de ciudadanía europea
(J. De Lucas Martín) - The Americanization of citizenship (T. Heller)
- Cittadinanza, diritti e stato regolatore (A. La Spina) - Cittadinanza
dell'Unione Europea: equazione federatrice nel terzo millennio (F. Milner)
- Cittadinanza, democrazia europea e "ideologia italiana". Per
la critica del realismo politico (M. La Torre) - Prospettive transnazionali
del lavoro - Diversità di ispirazione e di contenuti normativi
fra l'organizzazione internazionale del lavoro e l'ordinamento comunitario
europeo (P. Ichino) - Le tendenze del post-fordismo. Una interpretazione
che coinvolge teoria dell'organizzazione e sociologia del diritto (B.
Maggi) - Trasnational regimes and advocacy in industrial relations: a
"cure" for globalization? (D.M. Trubek, J.F. Rothstein) -
Il mercato globale e il diritto - Note introduttive (M. Talamona)
- La nuova disciplina dei diritti dei consumatori (G. Alpa) - Riflessioni
sul diritto nel mercato globalizzato (M.R. Ferrarese) - Il ruolo delle
istituzioni nei processi di mutamento indotti dalla società globale
(F. Lombardi) - "La trasmissione fantastica". Impronte di delocalizzazione
per un planetarium di sociologia del diritto (M. Raiteri) - Three
theses on the global market and European Union constitutional law (F.
Snyder) - Verso nuove regole processuali per le controversie transnazionali
(M. Taruffo) - I diritti fondamentali in prospettiva transnazionale
- I diritti fondamentali nella sociologia giuridica e nella teoria del
diritto (L. Ferrajoli) - Problematicità del diritto alla vita (V.
Frosini) - Il potenziale simbolico del tribunale internazionale per i
crimini contro l'umanità (T. Pitch) - I meccanismi produttivi della
transnazionalizzazione dei diritti fondamentali (S. Rodotà) - Diritti
dei minori e transnazionalizzazione del diritto di famiglia (P. Ronfani)
- Prospettive del pluralismo giuridico in una società mondializzata
- La statualità come momento di una teoria giuridica della
società (A. Bixio) - Il pluralismo giuridico nella società
mondializzata (M. Corsale) - Prospettive del pluralismo normativo nella
società multietnica (A. Facchi) - Vicende del pluralismo giuridico
tra teoria del diritto, antropologia e sociologia (C. Faralli) - From
the diary of a global USO hunter & gatherer (J. Kurczewski) - Glocalismo
economico e forme imprecise di pluralismo giuridico: una strategia coalizionale?
(V. Olgiati) - Riflessioni sul concetto di "pluralismo" giuridico
(V. Pocar) - Pluralismo dei diritti e modelli di giurisdizione (E. Scoditti)
- Il controllo sociale nella società globale - Global crime
control talk (J. Feest) - Per un pluralismo disfunzionale (M. L. Ghezzi)
- Multiculturalismo, sicurezza e costruzione dell'Unione Europea (D. Melossi)
- Criminalità, opinione pubblica e luoghi comuni (G. Mosconi) -
The globalisation of crime and criminal justice: prospects and problems
(D. Nelken) - Il "controllo" della prostituzione e le illusioni
regolamentiste (M. Pavarini) - Conflitti, mutamento e norme nella società
italiana di fine secolo - Sistemi automatici di supporto alla decisione
giudiziaria e mutamento nelle istituzioni giuridiche (S. Animali) - Estraneità
e alternatività della giustizia (B.M. Bilotta) - Valutazione degli
interventi di welfare e politiche sociali. Gli "strumenti"
giuridici come problema di ricerca sociologica (M.T. Consoli) - La socializzazione
normativa nella prospettiva pluralistico-giuridica: note per una ipotesi
di lavoro (A.R. Favretto) - Cultura giuridica e modelli economici. La
retorica della competizione nel servizio sanitario nazionale (P.P. Guzzo)
- La prospettiva ambientale e la sua applicazione legislativa in materia
di uso civico (M. Masia) - Sessualità ed amore nell'analisi sociologica
(S. Pappalardo) - Società segrete, sistemi di governo ed esercizio
dell'azione penale (C. Rossetti) - Sociologia del diritto e conflitto
istituzionale - Diritto e sociologia nella crisi istituzionale del
postmoderno (N. Lipari) - Il contributo della filosofia del diritto alla
costituzione spagnola del 1978 (G. Peces-Barba Martínez) - Il vizio
del positivismo giuridico (G. Rebuffa) - Relazioni generali - Some
comments on "conflicts and rights in transnational society"
(L.M. Friedman) - Il tempo dei dissidi e il dovere dell'autoironia (E.
Resta) - Conclusioni - Domande aperte per la sociologia del diritto
(S. Rodotà) - Seduta commemorativa - L'origine di Sociologia
del diritto in un archivio ignoto di Renato Treves (M.G. Losano)
334. LE FRODI CON CARTE DI CREDITO. RISCHI E LIMITI DEL COMMERCIO ELETTRONICO
Scritti di Talhita Malagò e Mara Mignone con il coordinamento di Ernesto U. Savona
Risultati del lavoro svolto dal gruppo di ricerca del CNPDS, coordinato da Ernesto U. Savona (Transcrime, Università di Trento) e Sonia Stefanizzi (CNPDS) a supporto scientifico dell'Osservatorio permanente sull'usura e la criminalità economica della Camera di Commercio di Milano
Ed. Franco Angeli 2001 pp. 157
PRESENTAZIONE
L'obiettivo dell'analisi è quello di individuare i rischi criminali ed i possibili limiti allo sviluppo del commercio elettronico, attraverso lo studio delle caratteristiche di una delle sue componenti essenziali, ovvero il sistema di pagamento. La problematica della sicurezza delle transazioni in rete è, infatti, un fattore di cruciale importanza per lo sviluppo della rete stessa. Il volume si concentra sui rischi reali legati alle specificità del contesto virtuale, tenendo tuttavia in considerazione la circostanza che le carte di credito sono un sistema di pagamento di per se stesso vulnerabile. Viene sottolineato inoltre che la circostanza che la rete fornisca spazi e opportunità interessanti per reati vecchi e nuovi non vuole dire che le tradizionali forme criminali del mondo fisico non siano in aumento, proprio grazie all'impiego di nuove tecnologie e alla diffusione di Internet. Le stime riferiscono infatti di un significativo aumento della contraffazione dei supporti materiali nel prossimo futuro. In conclusione, l'analisi, coerentemente con l'approccio multidisciplinare prescelto, si è mossa sulla base della considerazione che le frodi con carte di credito dipendono da più fattori, strettamente correlati tra loro: dalle tipologie d'uso del mezzo di pagamento in esame, all'apporto delle nuove tecnologie, fino alle caratteristiche specifiche dei contesti di utilizzo. Il volume comprende un'introduzione generale sul sistema delle carte di credito; una prima parte di analisi quantitativa e qualitativa del fenomeno frodi, nonché di valutazione della allocazione dei rischi in caso di frode, con un approfondimento di tipo giuridico; una seconda parte relativa alla repressione ed alla prevenzione delle fattispecie di frode. La trattazione è inoltre arricchita da alcuni approfondimenti redatti da esperti che hanno seguito e collaborato alla attività di ricerca e documentazione.
SOMMARIO
Introduzione al "sistema carta di credito" - La dimensione del fenomeno - Fattispecie e rischi criminali - L'allocazione del rischio frode tra i contraenti nel pagamento con carta di credito - La repressione - La prevenzione - Conclusioni.
335. SISTEMA SANZIONATORIO: EFFETTIVITÀ E CERTEZZA DELLA PENA
Atti del Convegno di studio svoltosi a Casarano-Gallipoli, 27-29 ottobre 2000, promosso dal CNPDS in collaborazione con il Centro Studi Giuridici "Michele De Pietro", Lecce
n. 23 Collana Convegni di studio "Enrico de Nicola - Problemi attuali di diritto e procedura penale"
Ed. Giuffrè Milano 2002 pp. XIV + 370
PRESENTAZIONE
Il volume raccoglie gli atti del Convegno, che ha avuto come tema centrale la crisi conclamata, più strutturale che congiunturale, del vigente sistema sanzionatorio, lacerato da spinte e tendenze contrastanti. Da un lato, infatti, è necessario un recupero di effettività e di certezza della sanzione penale, invocato anche dalla pubblica opinione, sconcertata da episodi largamente echeggiati dagli organi di informazione. Sul lato opposto si afferma la legittima preoccupazione di non rinnegare, nell'ascoltare e nel raccogliere tali richieste, i passi compiuti nel senso di un'esecuzione "progressiva" della pena riconosciuta più consona ai principi costituzionali. Particolare attenzione è stata dedicata ai passaggi nevralgici dell'esecuzione progressiva della pena (le alternative al carcere, la condizionale, i benefici penitenziali, l'amnistia e l'indulto) e alle incidenze sostanziali sulla stessa di meccanismi processuali quali le impugnazioni (compreso il problema della prescrizione) e i riti speciali. Gli intervenuti al Convegno hanno concordemente denunciato una contraddizione stridente tra severità di facciata e indulgenzialismo di sostanza del sistema sanzionatorio penale. In tali condizioni, la sfiducia verso la giustizia viene acuita dalle notizie relative a vicende giudiziarie, anche di grande rilievo e attinenti a reati particolarmente gravi, che riguardano persone condannate in primo ed in secondo grado e che vengono infine prosciolte per effetto della prescrizione del reato. Il compito assunto dai relatori è stato quindi quello di individuare ed analizzare congiuntamente i meccanismi del diritto penale sostanziale, del processo penale e dell'ordinamento penitenziario che determinano tali situazioni di svuotamento del controllo penale; nonché quello di delineare alcune proposte volte a correggere le cause strutturali di queste disfunzioni. Grande attenzione è stata dedicata anche alle linee tracciate dal progetto Grosso per la riforma del codice penale.
SOMMARIO
Seduta di apertura (V. Aymone, L. Capone, C. Mallia, A. Rizzo, G. Vassalli, R. Venuti) - Commemorazione di Adolfo Beria di Argentine (G. Conso) - Messaggio del presidente della Camera dei Deputati (L. Violante) - Relazione Introduttiva (E. Dolcini) - Misure alternative e pene sostitutive: legislazione, prassi, progetti di riforma (G. Tamburino, T. Padovani, F. Della Casa) - Sospensione condizionale dell'esecuzione della pena: legislazione, prassi, progetti di riforma: (D. Pulitanò) - Esecuzione progressiva e "benefici penitenziari": che cosa conservare: (F. Palazzo) - I "benefici penitenziari" nei Paesi dell'Unione Europea (S. Vinciguerra) - Prescrizione del reato ed effettività del processo tra sistema delle impugnazioni e prospettive di riforma (V. Grevi, E. Fassone) - Riti speciali e trattamento sanzionatorio (G. Lozzi, R. Orlandi) - Relazione di sintesi (G. Marinucci).
336. LOCALE E GLOBALE. DIFFERENZE CULTURALI E CONTESTI EDUCATIVI NELLA COMPLESSITÀ DEI MONDI CONTEMPORANEI
Atti del Seminario internazionale in ricordo di Riccardo Massa svoltosi a Courmayeur 1-2 dicembre 2000, promosso dal CNPDS e dalla Commissione nazionale italiana per l'Unesco, in collaborazione con il Dipartimento di scienze dell'educazione dell'Università degli Studi di Bologna e la Fondazione Courmayeur, sotto gli auspici dell'Unesco
Ed. Musumeci Aosta 2002 pp. 220
PRESENTAZIONE
Il volume analizza il tema delle differenze culturali e dei contesti educativi nella complessità dei mondi contemporanei. Le differenze culturali, emerse durante le dinamiche storiche della prima metà del novecento, sembrano infatti oggi assumere nuove valenze sia a livello istituzionale che a livello di identificazione collettiva. Il Seminario si è proposto come spazio di confronto tra letture e prospettive di analisi in settori disciplinari differenti ma tutte sensibili ad approfondire temi che interessano sempre più l'intero pianeta. I lavori sono articolati in due parti: la prima discute la dialettica tra locale e globale, incrociando prospettive disciplinari e teoriche diverse (antropologia e storia, economia e sociologia, epistemologia ecc.); la seconda si è focalizzata sulle esperienze educative attraverso le quali i diversi contesti istituzionali, associativi, informali (internazionali, nazionali, regionali, comunali ecc.) mettono in atto azioni, percorsi, pratiche di gestione delle differenze. Il Seminario si è proficuamente avvalso di una modalità di lavoro che si è rivelata molto opportuna: a momenti introduttivi accuratamente predisposti nei mesi precedenti (relazioni e materiali) si sono succeduti momenti di confronto che hanno coinvolto i partecipanti a partire dalla propria attività di ricerca o professionale ma anche a partire dalle differenti identità e culture alle quali appartengono.
SOMMARIO
Presentazione (L. Pomodoro) - Seduta di apertura (R. Blua, L. Passerin d'Entrèves, T. Carettoni, R. Louvin, E. Bertonelli, L. Guerzoni) - In ricordo di Riccardo Massa (L. Pomodoro) - 1. Locale e globale. Culture, identità, differenze. Per un'analisi della complessità nei mondi contemporanei - Conoscenza locale delle realtà globali: una prospettiva antropologica sulla complessità culturale (J. Galaty) - Interpretare la cultura (M. Callari Galli) - 2. Le culture dell'infanzia. Pratiche, percorsi, strumenti per un'educazione all'alterità nel mondo delle differenze. Esperienze a confronto - Educare all'alterità nel mondo contemporaneo. L'elaborazione curricolare nel processo di riforma italiano (E. Bertonelli) - Per un'etnografia dei contesti educativi (G. Guerzoni) - Ipotesi ed esperienze per una pratica dell'educazione interculturale nei servizi educativi e scolastici, Bologna (G. Ventura) - La cultura dell'intercultura, Bologna (M. Traversi) - Flussi migratori nei territori di confine, Friuli (W. De Liva) - Personal Commitment towards Interculturality in Antwerpen (J. Vanlandschoot) - Helsinki: Teaching in Multicultural City (K. Kuukka) - Le global et le local. Un regard ethnologique de Bulgarie (I. Bokova) - 3. Abitare la contemporaneità. Lettura, percorsi di analisi, ricerche sul campo dei mondi contemporanei - Processi di conversione: dai documenti internazionali all'azione locale (M. P. Azzario Chiesa) - Globalization and Cultural Relativism in Balkan Education (A. Balikci) - Progettare insieme per valorizzare la differenza (A. Bioley) - Esperienze educative nella prospettiva di una cultura dell'intercultura (G. Di Cristofaro Longo) - Globalizzazione e cultura (U. Fabietti) - Identità e alterità narrate dagli allievi delle scuole rurali moaga, Burkina Faso - Alcune riflessioni tra locale e globale in una ricerca sul campo (F. Ferraris) - La categoria del "tempo" nell'epoca della globalizzazione (A. Franza) - Soggetti di diritti. Analisi di un intervento sul campo di educazione ai diritti dell'infanzia tra localizzazione e dinamiche globali (A. M. Gianotti) - The Significance of Social Cultural Stereotypes in a Global World (J. Guttman) - Diversity and Education in Rotterdam (P. Hoop) - Pratiche sociali di comunicazione nel mondo contemporaneo (V. Matera) - Lo spazio "metaforico" della "clinica della formazione" tra differenziazione e integrazione culturale (P. Mottana) - Narrazioni e pratiche locali di un fenomeno globale: le migrazioni viste dal Senegal (B. Riccio) - La via della pizza: riflessioni sul rapporto tra locale e globale nell'emigrazione italiana (A. Signorelli) - Dal locale al globale, dalla biologia alla tecnologia e viceversa. Apprendimento come cambiamento (E. Scandurra).
337. PROPRIETÀ INTELLETTUALE E CYBERSPAZIO
Atti del Congresso internazionale dell'Osservatorio "Giordano Dell'Amore" sui rapporti tra diritto ed economia, svoltosi a Stresa, 4-5 maggio 2001
n. 8 Collana dell'Osservatorio "Giordano Dell'Amore"
Ed. Giuffrè Milano 2002 pp. 184
PRESENTAZIONE
Le nuove frontiere della proprietà intellettuale devono attualmente misurarsi con la diffusione degli strumenti di comunicazione e, tra questi, di Internet e di un nuovo luogo di confronto: il cyberspazio. La scelta del tema è stata ispirata dalla volontà di affrontare tematiche ormai avvertite come fondamentali sia dagli economisti sia dai giuristi. L'analisi compiuta ha consentito di delineare un quadro complesso e dettagliato delle principali problematiche, grazie ai contributi di studiosi, esperti e professionisti di diverse discipline. Il volume è diviso in due parti. La prima affronta i fondamenti generali del problema, mentre la seconda approfondisce i problemi relativi a settori specifici. Nella prima si è esplorata la natura del trade-off in questo campo sul piano economico, giuridico e sociale. La seconda approfondisce questi problemi con riferimento al mondo dei libri, della musica, dell'arte e del software: l'impatto della rete su questi settori è profondo, con implicazioni sociali oltre che economiche. Le comunità musicali rappresentano un fenomeno radicalmente nuovo; così come la possibilità di comporre opere d'arte, registrare film e filmati in genere potrebbe in futuro trasformare le abitudini quotidiane. L'industria del libro potrebbe registrare mutamenti altrettanto profondi: non vi è dubbio che Internet e carta stampata convivranno in forme nuove e forse con vantaggio reciproco. Questi problemi vengono anche approfonditi con riferimento alla produzione e alla commercializzazione del software e dell'hardware: in tale ambito appare ancora più evidente la necessità di un ripensamento del rapporto fra tutela della proprietà individuale ed interessi collettivi. Il volume sottolinea come, sotto un profilo generale, nonostante la perdurante rilevanza delle due discipline di riferimento (economia e diritto), l'economia non abbia più molto da suggerire nell'era del cyberspazio e della società dell'informazione, mentre è il diritto a divenire centrale.
SOMMARIO
Seduta di apertura (G. Rossi) - 1. Cyberspazio e Antitrust (D. Boies) - L'economia dei software di base (R. J. Urowsky) - Libertà di espressione e proprietà intellettuale nell'era digitale (J. M. Balkin) - Copyright e mercato italiano (F. Silva) - Proprietà intellettuale e standard di comunicazione: tensioni fra tutela dell'innovazione e tutela della concorrenza (G. Ghidini) - 2. Progettare innovazioni nel cyberspazio (L. Lessig) - C'è posto per una regolamentazione delle controversie in materia di cyberspazio? (J.-J. Gomez) - Chi può capire questa materia? Come negli Stati Uniti si istruiscono giudici e giurie chiamati a giudicare vertenze legali sulle tecnologie avanzate (A. H. Matz) - La nuova dimensione delle libertà costituzionali nel cyberspazio (B. Caravita di Toritto) - I libri oggi e domani (A. Vitale) - Tavola rotonda sul mondo dell'editoria, della musica, dell'arte e del software (D. Ferrari, E. Miller, S. Perlmutter, P. Sacco, E. U. Savona, D. Rossi) - Conclusioni (G. Calabresi).
338. TEST GENETICI: DALLE APPLICAZIONI ALLE REGOLE
Atti del Convegno tenutosi a Milano, 7 maggio 2001, promosso dal CNPDS e dall'Istituto Europeo di Oncologia - IEO
Milano 2002 pp.84
PRESENTAZIONE
Il volume raccoglie gli atti del Convegno, organizzato nell'ambito di una consolidata collaborazione tra il CNPDS e l'Istituto Europeo di Oncologia, e affronta il tema delle implicazioni che il sequenziamento del genoma umano avrà non solo sulla capacità predittiva dei test genetici ma anche sui risvolti terapeutici, etici, sociali e giuridici connessi a tale capacità, quando questa viene calata nel concreto delle strutture di ricerca, di diagnosi e di cura. Conoscenza e interdisciplinarietà diventano quindi requisiti irrinunciabili per lo svolgimento di un'attività l'allestimento che si prevede sempre più ampio di test genetici - che ha fortissime responsabilità nella tutela dell'individuo. La prima parte del volume discute temi di grande attualità, come l'impatto delle nuove conoscenze genetiche sulle malattie multifattoriali, quali le malattie cardiovascolari e i tumori, e l'ampio ventaglio di posizioni sul tema della brevettabilità in campo genomico. Vengono successivamente presi in esame i temi più propriamente etici, giuridici e politici, con il contributo di rappresentanti del Parlamento, delle università, dei centri di ricerca, ma anche delle associazioni di pazienti e dei giornalisti, allo scopo di valorizzare quell'insieme di esperienze e competenze disciplinari che si ritengono essenziali per il progresso delle conoscenze e della salute in un sistema democratico.
SOMMARIO
Seduta di apertura (U. Veronesi, G. Rossi) - 1. (G. Della Porta, presidente) - Il genoma umano e oltre (E. Boncinelli) - Diagnosi e predizione delle malattie genetiche (P. Froguel) - I test genetici in oncologia: il modello cancro della mammella e dell'ovaio (M. A. Pierotti) - Consulenza genetica per i soggetti con familiarità per carcinoma mammario e ovarico - L'esperienza dell'Istituto Europeo di Oncologia (A. Decensi, A. Galli) - Orientamenti bioetici nelle malattie genetiche (A. Piazza) - Dibattito (G. Della Porta, G. Calabresi, M. Pierotti, P. Froguel, F. Porciani, A. Piazza, S. Rodotà, G. Scassellati) - 2. (G. Berlinguer, presidente) - Genetic counseling: problemi etici e giuridici (G. Calabresi) - Consenso informato (S. Rodotà) - Rapporto tra predittività e test individuali (P. Rescigno) - Test genetici su minori o incapaci (E. Resta) - Dibattito (G. Schilirò, S. Rodotà, G. Calabresi, B. Pasini, A. Santosuosso) - Conclusioni (L. Pomodoro).
339. SOCIAL DEFENCE AND CRIMINAL LAW FOR THE PROTECTION OF COMING GENERATIONS, IN VIEW OF THE NEW RISKS
Atti del XIV Congresso internazionale di difesa sociale, Lisbona, 17-19 maggio 2002, organizzato dalla Société internationale de défense sociale pour une politique criminelle humaniste e dal CNPDS, con la collaborazione di United Nations Office at Vienna, Centre for International Crime Prevention - CICP e di United Nations Office for Drug Control and Crime Prevention - ODCCP, sotto gli auspici del Ministero della Giustizia del Portogallo
Cahiers de défense sociale Milano 2002 pp. 278
PRESENTAZIONE
Il volume affronta un tema di grande rilievo a livello internazionale: il ruolo della legislazione penalistica nella protezione dei diritti delle generazioni future, minacciati, nell'attuale contesto storico, da un numero crescente di nuovi rischi (minacce alla salute, all'ambiente, all'economia, ai diritti umani, alle istituzioni sovranazionali). Il tema ha coinvolto nel dibattito studiosi, esperti e operatori di diverse discipline, che hanno focalizzato le nuove frontiere e i nuovi limiti della responsabilità penale. In senso "verticale", questo ha significato prestare attenzione al fenomeno per cui, all'interno delle organizzazioni complesse, non esiste più una figura centrale sulla quale concentrare la responsabilità penale, posto che è difficile ricondurre le singole violazioni materiali della legge agli individui che fanno parte dell'organizzazione. In senso "orizzontale", le nuove forme della responsabilità penale devono confrontarsi con i cambiamenti determinati dalla globalizzazione delle relazioni internazionali: nel mondo contemporaneo un reato, molto spesso, non è più commesso all'interno di un solo Paese e di un solo ordinamento, ma si compone di fatti diversi commessi da molteplici soggetti in diversi Paesi. Il volume si è articola in quattro parti. Le prime due affrontano i fondamenti generali del problema, ed i problemi specifici relativi ai rischi ambientali collegati all'evoluzione della ricerca scientifica e le dibattute questioni in ordine allo sfruttamento e alla brevettabilità delle scoperte scientifiche in materia di bio-diversità ed ingegneria genetica. Le altre due parti affrontano il tema dei diritti umani: da una parte, attraverso l'analisi e lo studio della Carta dei diritti fondamentali dell'Unione Europea; dall'altra, con il confronto e il dibattito su alcune soluzioni istituzionali, tribunali penali internazionali e commissioni per la verità e la riconciliazione, sperimentate in diversi Paesi.
SOMMARIO
Opening Session (S. Rozès, E. Vetere, M. Campos) - Introduction (J. de Figuereido Dias) - Problems posed by development and the evolving scientific research (different kinds of harms, genetic engineering and sustainable development) (M. Blumberg-Mokri, M. da Costa Andrade, G. Ghidini, A. Vercher) - The challenges of criminal liability: new alternatives and limits, new forms and new goals (M. Ciafardini, W.S. Laufer, J. Vogel) - The Charter of Fundamental Rights of the European Union (R. Manuel Moura Ramos, M. Nettesheim) - International Criminal Courts and Reconciliation Commissions: suitable responses to threats of wars, genocides or discriminations facing coming generations (A. Ceretti, A. Nosenzo, F. Pocar) - Closing Session (I. Tiago Silveira, S. Rozès).
340. ADOLESCENTI E TERRITORIO: PERCORSI DI RELAZIONE E COSTRUZIONE DELL'IDENTITÀ. LE STRADE DELL'INTERVENTO
Risultati di una indagine affidata al CNPDS dal Comune di Sesto S. Giovanni e coordinata da Sonia Stefanizzi
Milano 2002 pp. 181
PRESENTAZIONE
L'obiettivo dell'indagine condotta da un gruppo di ricerca del CNPDS su un campione rappresentativo di studenti delle scuole medie e superiori di Sesto S. Giovanni è stato prevalentemente di tipo esplorativo: mettere a fuoco il mondo adolescenziale, i suoi attributi e qualità, i suoi confini, i suoi vuoti e le sue attese. La realtà giovanile, come emersa dalle opinioni degli studenti, è stata poi confrontata con il punto di vista degli adulti, ovvero con la rappresentazione della realtà che genitori e insegnanti hanno della condizione giovanile quale è emersa da una indagine in profondità su un campione di genitori e insegnanti selezionati in base al coinvolgimento nelle problematiche adolescenziali. In appendice, informazioni sulle caratteristiche socio-demografiche di Sesto S. Giovanni, sulle politiche sociali attuate dall'amministrazione comunale in favore degli adolescenti e sull'offerta e sui modelli di intervento degli enti pubblici e del privato sociale.
SOMMARIO
Presentazione - Le opinioni e gli atteggiamenti dei giovani: una indagine sugli adolescenti e i preadolescenti residenti nel Comune di Sesto San Giovanni - La percezione degli adulti: una indagine sui genitori e sugli insegnanti - Considerazioni conclusive. Appendice: I. Il contesto socio-economico - II. Le politiche sociali del Comune di Sesto San Giovanni a favore degli adolescenti: alcune riflessioni - III. Il monitoraggio dei progetti e degli interventi rivolti a preadolescenti e adolescenti nel Comune di Sesto San Giovanni.
341. LE NUOVE FUNZIONI DEGLI ORGANI SOCIETARI: VERSO LA CORPORATE GOVERNANCE?
Atti del Convegno di studio svoltosi a Courmayeur, 28-29 settembre 2001, organizzato dal CNPDS e dalla Fondazione Courmayeur
n. 16 Collana Convegni di studio "Problemi attuali di diritto e procedura civile"
Ed. Giuffrè Milano 2002 pp. XIV + 206
PRESENTAZIONE
Il Convegno ha inteso stimolare il confronto sull'importanza crescente delle regole di Corporate Governance nella vita delle moderne società commerciali, con un approccio disciplinare che ha coinvolto studiosi e professionisti provenienti da attività ed esperienze diverse, così da fornire un quadro completo dei nodi principali dell'attuale dibattito. I lavori congressuali sono stati caratterizzati dalla considerazione che in qualunque ordinamento, tanto la disciplina legislativa generale in materia societaria, quanto le regole di Corporate Governance sono finalizzate a minimizzare i comportamenti opportunistici degli organi amministrativi e ad impedire loro di agire in contrasto con l'interesse sociale; ma in realtà, la pressoché totalità degli ordinamenti societari è caratterizzata dalla generalità e dalla vaghezza delle regole di origine legislativa che riguardano la composizione ed il funzionamento degli organi amministrativi, solo parzialmente integrate da regole statutarie o fissate da codici di autoregolamentazione. Nei fatti, allora, è stato osservato che il comportamento degli amministratori è spesso determinato più da meccanismi di controllo "esterni", come ad esempio il controllo esercitato dal mercato, che da regole "interne" all'organizzazione societaria. Tuttavia, al di là della efficacia attribuita al potere di controllo del mercato, ai relatori sono state poste due domande specifiche: possono veramente le regole di Corporate Governance, all'interno di un contesto incerto ed in grande mutamento, costituire lo strumento per una nuova ed efficace disciplina dell'attività dei managers nei confronti degli azionisti, dei dipendenti, dei creditori e del mercato? Possono tali regole costituire per le imprese una forma di nuova lex mercatoria nel periodo della globalizzazione? In caso di risposta affermativa alle prime due questioni, sorge un ulteriore quesito: a quali esperienze e/o modelli di Corporate Governance fare riferimento? A queste e ad altre domande più specifiche sono stati chiamati a dare un contributo i relatori del Convegno. Al termine dei lavori una considerazione è emersa: la Corporate Governance ha guadagnato una reputazione, con la quale oggi è imprescindibile confrontarsi; tuttavia, ogni sistema deve necessariamente tenere conto delle condizioni sociali, economiche, legali e politiche dell'ordinamento all'interno del quale deve trovare la propria collocazione, poiché, in caso contrario, le aspettative create dal mito che precede la medesima Corporate Governance andranno certamente deluse.
SOMMARIO
Indirizzi di saluto (R. Blua, L. Passerin d'Entrèves, R. Louvin, G. Neppi Modona) - Il mito della Corporate Governance (G. Rossi) - Privatizzazioni e Corporate Governance (G. Gros-Pietro) - Corporate Governance e proprietà aziendale (A. Tantazzi) - Governo societario e assetti proprietari. Nota su un teorema non dimostrato (L. Spaventa) - Current developments in Corporate Governance in Europe, 2001 (E. Wymeersch) - Alcune lezioni dalla Corporate Governance degli Usa (F. Barca) - Valore per gli azionisti e governo societario (G. Ferrarini) - Stato e prospettive di governance nelle medie imprese familiari (G. Brunetti) - Importare la Corporate Governance? (B. Bortolotti, D. Siniscalco) - Corporate Governance nelle società quotate: riflessi penalistici e nuovi reati societari (A. Alessandri) - Le nuove prospettive della Corporate Governance (F. Grande Stevens).
342. INTERNATIONAL LAW AND PROTECTION OF MOUNTAIN AREAS
Edited by Tullio Treves, Laura Pineschi, Alessandro Fodella, pubblicato in occasione dell'Anno internazionale delle Montagne con il contributo della Fondazione Courmayeur, della Compagnia di San Paolo e del Comitato italiano per l'Anno internazionale delle Montagne
Ed. Giuffrè Milano 2002 pp. 325
PRESENTAZIONE
Il tema delle regioni di montagna è stato affrontato da un gruppo di esperti internazionali riuniti dalla Fondazione Courmayeur e dal CNPDS tenendo in considerazione la cornice del diritto internazionale dell'ambiente e l'aspetto centrale dello sviluppo sostenibile di queste aree. Da una parte, infatti, è indiscussa l'importanza degli ecosistemi montani quali fonti di rifornimento di acque pulite per aree densamente popolate, dall'altra parte è evidente che la maggior parte delle catene montuose del mondo attraversano i territori di diversi Stati, ponendo così rilevanti problemi di cooperazione e di diritto internazionale. Il volume costituisce un importante contributo in questa direzione, anche perché, nonostante la grande importanza di questi temi, la comunità internazionale se ne è occupata in modo approfondito solo in anni recenti, con l'approvazione di un ampio piano d'azione per un sviluppo sostenibile avvenuta durante la Conferenza delle Nazioni Unite tenutasi a Rio nel 1992 e, a livello regionale, l'adozione, da parte degli Stati della regione delle Alpi, di una Convenzione sulla Protezione delle Alpi. Dal volume emerge che, nel complesso, la lotta al degrado ambientale nelle regioni di montagna continua ad essere troppo lenta. In molte zone le risorse sono sfruttate in modo ecologicamente insostenibile, mentre il livello dello sviluppo sostenibile rimane inaccettabilmente basso nella maggior parte delle regioni montane del mondo. Nel corso dell'ultimo decennio soltanto in alcune aree sono emersi dati positivi, consistenti in una maggiore consapevolezza rispetto al ruolo che le montagne svolgono nella conservazione degli ecosistemi globali, nella messa a disposizione di alcune importanti risorse, in primo luogo l'acqua, e in ambito economico e culturale. Una delle principali sfide dei prossimi anni viene indicata nella trasformazione dell'accresciuta consapevolezza in nuove azioni sul piano concreto, con diversi possibili settori d'intervento. Si ritiene necessario in primo luogo rafforzare le strutture istituzionali. I problemi della montagna devono essere affrontati secondo un approccio integrato. Attività di ricerca, come la raccolta di dati e informazioni su questioni ambientali, sociali ed economiche, devono essere incrementate, specialmente nei Paesi in via di sviluppo, per favorire un più informato processo decisionale. E' necessaria una maggiore partecipazione delle popolazioni locali al processo decisionale e un miglioramento delle opportunità economiche, preservando, però, al contempo, le identità culturali, e sostenendo la crescita economica e migliori condizioni di vita per gli abitanti delle zone di montagna. Tra gli ostacoli principali che si frappongono alla realizzazione dell'obiettivo dello sviluppo sostenibile ci sono i disastri naturali e i disastri tecnologici ed ambientali ad essi collegati. Sistemi di allarme e di monitoraggio nelle zone più vulnerabili potrebbero contribuire a ridurre i danni prodotti da simili eventi. Una parte importante del volume è dedicata alla Convenzione per la protezione delle Alpi (Salisburgo, 7 novembre 1991) e allo stato di attuazione degli obblighi in essa previsti nell'ordinamento giuridico delle nove parti contraenti (Austria, Francia, Germania, Italia, Liechtenstein, Monaco, Slovenia, Svizzera, Unione Europa). Le attività di ricerca descritte nel volume si sono concentrate sui principali problemi giuridici che le parti alla Convenzione alpina hanno dovuto e devono affrontare sul piano nazionale e comunitario per dare effettiva attuazione agli obblighi da essa previsti. Il volume contiene inoltre l'illustrazione della prassi della Comunità e dell'Unione europea, oltre a contributi relativi ai singoli Stati aderenti alla Convenzione. In appendice, i testi degli strumenti giuridici internazionali e dei trattati multilaterali in materia.
SOMMARIO
Foreword (L. Caveri) - Introduction (T. Treves) - Environmental protection and sustainable development of mountain areas (A. Fodella, L. Pineschi) - Place et rôle du système conventionnel alpin dans le développement du droit international de l'environnement (A. Ch. Kiss) - Implementation of the Alpine Convention in Austria (M.A. Reiterer, E. Galle) - Mise en oeuvre de la Convention alpine en France (F. Servoin) - Implementation of the Alpine Convention in Italy (P. Angelini, I. Papanicolopulu, C. Piacente) - Implementation of the Alpine Convention in Liechtenstein (Th. Bruha) - Implementation of the Alpine Convention in Slovenia (S. Plicani?) - Mise en oeuvre de la Convention alpine en Suisse (T. Enderlin, M. Senn) - L'action de l'Union européenne en faveur des régions de montagne (J. J. Ruiz) - A compliance mechanism within the Alpine Convention (T. Enderlin) - Appendix: Text of the relevant instruments - List of multilateral environmental treaties particularly relevant for the protection of mountain areas - Questionnaire.
2001- 2009 © CNPDS
E' CONSENTITA LA RIPRODUZIONE PARZIALE O INTEGRALE DEGLI ARTICOLI, DEI TESTI PUBBLICATI E DI QUANT'ALTRO
CON CITAZIONE DELLA FONTE.
|