[1985-1989]
217. IL PRINCIPIO DEL GIUSTO PROCEDIMENTO NELL'ORDINAMENTO REGIONALE
volume I
di Giovanni Sala
pubblicato con il contributo del Consiglio nazionale delle ricerche
n. 3 Collana di diritto pubblico
Ed. Giuffrè - Milano - 1985 - pp. X + 136.
PRESENTAZIONE
La presente pubblicazione si inserisce nell'ambito degli studi relativi
all'attuazione del potere amministrativo ed all'affermazione dei principi
di imparzialità e buon andamento dell'amministrazione. La relativa
indagine che costituisce l'oggetto di questo volume, si occupa della tematica
relativa al settore del procedimento amministrativo con lo scopo di verificare,
sul piano del diritto positivo la reale incidenza, nella disciplina dell'azione
amministrativa, degli accennati criteri di imparzialità e buon andamento
relativamente al rapporto tra pubblica amministrazione e privati. Scopo
ulteriore del lavoro, peraltro di particolare importanza, e quello di evidenziare
le implicazioni che il principio del "giusto procedimento" possa
avere, quale principio vincolante, nei confronti del legislatore regionale.
Appare giusto rilevare, infine, che le linee dell'indagine in oggetto stanno
a fornire un apporto essenziale, sia in sede di ricostruzione di principi
cui l'ordinamento italiano complessivamente si ispira, sia in sede di formulazione
di proposte, volte a determinare il superamento dell'attuale, e ancora insoddisfacente,
normativa subcostituzionale.
SOMMARIO
Prospettiva strutturale e prospettiva funzionale nella ricostruzione del
procedimento amministrativo: - Le ragioni di una indagine diretta a verificare
la misura in cui i valori di "partecipazione" ed "efficienza",
sempre più sovente enunciati dal legislatore, trovano effettiva attuazione
nella disciplina del procedimento amministrativo - Il procedimento amministrativo
e la relazione legge-amministrazione nell'ordinamento regionale; l'inflazione
legislativa, la diminuita capacità della legge di governare gli interessi
sociali e la nuova valenza dell'amministrazione. La tendenza della legge
a determinare i modi piuttosto che i contenuti dell'azione amministrativa,
la legalità come conformità ai modi di svolgimento dell'azione
e come compatibilità con i contenuti. La coerenza della costruzione
del procedimento amministrativo dal punto di vista dell'atto con la correlazione
posta nello stato liberale tra legge e amministrazione; la necessità
di una rimeditazione della problematica del procedimento - L'isolamento
della figura giuridica del "potere", presupposto per un ripensamento
della funzione del procedimento; le implicazioni di un approccio al fenomeno
amministrativo nella prospettiva, dinamica, dell'attuazione del potere per
il raggiungimento dei fini ad esso posti - La rilevanza giuridica della
relazione amministrazione-interesse da perseguire: verifica; efficacia giuridica
e rilevanza giuridica; la prospettiva teleologica della rilevanza giuridica;
la giustificazione della prospettiva funzionale nell'analisi del procedimento
amministrativo - La proposta di utilizzo del concetto di funzione: ambivalenza
di tale concetto; la concezione della funzione come qualificazione di un'attività
- La nuova attenzione per l'attività amministrativa. La rilevanza
giuridica dell'attività per la produzione dell'atto e quale insieme
di atti e procedimenti orientati a uno scopo - Riflessi dei risultati acquisiti
sulla problematica del procedimento; l'analisi strutturale del procedimento
amministrativo; la teorizzazione del procedimento quale forma della funzione;
la relatività della distinzione di forma e contenuto; i tentativi
di una sintesi tra momento sostanziale e momento formale nella ricostruzione
del procedimento; il procedimento come connotazione sostanziale del potere
nel suo divenire. Verifica della tesi: rilevanza giuridica ed effetti dell'attivazione
del procedimento nell'autotutela, nell'irrogazione di sanzioni disciplinari,
nelle fattispecie di silenzio-diniego, nelle fattispecie di silenzio-assenso
- L'analisi funzionale del procedimento amministrativo; il procedimento
quale momento di organizzazione degli interessi; l'indicazione degli interessi
rilevanti quale elemento di conformazione del potere stesso. Verifica della
tesi: rilevanza giuridica ed effetti della evidenziazione degli interessi
nel procedimento; introduzione degli interessi nel procedimento e contenuto
della motivazione, l'orientamento della giurisprudenza, critica; selezione
degli interessi e obbligo del rispetto della sequenza procedimentale: evidenziazione
degli interessi nel procedimento e individuazione dei soggetti legittimati
alla impugnazione, l'orientamento della giurisprudenza, critica; partecipazione
all'azione amministrativa e legittimazione al ricorso. - La disciplina dell'attuazione
del potere: i principi costituzionali: - L'individuazione delle norme costituzionali
da cui possono desumersi regole per l'azione amministrativa; l'art. 97,
1° comma; il dibattito della dottrina; la riferibilità dei principi
di imparzialità e buon andamento all'azione amministrativa; i tentativi
di attribuire un contenuto precettivo sostanziale ai due canoni; i tentativi
di valorizzarne il significato sul piano dell'organizzazione; la stretta
connessione tra aspetti strutturali e aspetti sostanziali dell'amministrazione
pubblica: la riferibilità di imparzialità e buon andamento
alla organizzazione in senso dinamico, all'attuazione del potere; imparzialità
e buon andamento come modi e non solo fini dell'azione amministrativa. Esigenza
di verifica nel diritto positivo - Il tentativo della dottrina di derivare
regole dell'azione amministrativa dal principio di imparzialità,
la riduzione dell'imparzialità all'eguaglianza, critiche; la parità
di trattamento, regola per l'attuazione del potere amministrativo; i tentativi
di valorizzare in termini obiettivi, non solo correlativi, l'imparzialità;
la tendenza a derivare dal principio di imparzialità regole che garantiscano
l'oggettivazione dei processi di attuazione del potere. Esigenza di verifica
nel diritto positivo - Il tentativo della dottrina di derivare regole dell'azione
amministrativa dal principio di buon andamento; buon andamento ed efficienza;
il buon andamento e il problema di attribuire valore giuridico alle norme
di buona amministrazione; la configurazione del buon andamento come oggetto
di un dovere funzionale, critiche; buon andamento e merito; la tendenza
a derivare dal buon andamento regole per assicurare l'ottimale attuazione
del potere. Esigenze di verifica nel diritto positivo - La verifica degli
assunti nella giurisprudenza della Corte costituzionale; l'applicabilità
dei principi posti dall'art. 97, 1° comma, a tutta l'amministrazione
pubblica intesa sia in senso soggettivo che oggettivo. La difficoltà
di rintracciare nelle pronunce della Corte indicazioni per l'azione amministrativa;
la cautela della Corte in materia di azione amministrativa, le critiche
della dottrina; imparzialità e buon andamento di alcune recenti pronunce.
La tendenza della Corte a desumere regole per l'azione amministrativa da
principi generali dell'ordinamento piuttosto che da norme costituzionali
- La verifica degli assunti nella giurisprudenza amministrativa; la consapevolezza
nel giudice del nesso tra regole dell'organizzazione e dell'azione; la tendenza
a consolidare ed estendere orientamenti giurisprudenziali in parte già
formulati. Regole del funzionamento degli organi amministrati e delle azioni
amministrative ritenute funzionali all'imparzialità e buon andamento:
la prorogatio imperii, l'astensione; la parità di trattamento, la
predeterminazione dei criteri di decisione. Le tendenze a derivare le medesime
regole sia dal principio costituzionale sia da principi generali dell'ordinamento
e relative implicazioni. Necessità di estendere l'indagine alle regole
dell'azione amministrativa desumibili dai principi dell'ordinamento.
218. OSTACOLI NON TARIFFARI AGLI SCAMBI NEL DIRITTO COMUNITARIO
di Emilia Cortese Pinto
pubblicato con il contributo del Consiglio nazionale delle ricerche
n. 7 Collana "Il diritto delle Comunità europee: problemi e
tendenze"
Ed. Franco Angeli - Milano - 1985 - pp. 158.
PRESENTAZIONE
In questo volume viene approfondito l'esame del Trattato di Roma, istitutivo
della Cee, con riferimento alla disciplina della libera circolazione nell'ambito
degli Stati membri sia delle persone che delle merci; sono state poste in
evidenza le necessarie restrizioni e deroghe a tutela dei singoli ordinamenti
statali. Si sono, in tal modo, rilevate le varie "esigenze imperative",
con particolare riguardo sia alla "connessione economica" che
ne è scaturita, sia agli interessi di ciascuno Stato membro. L'indagine,
offre, altresì, i risultati di uno studio del diritto comunitario
in materia di scambi, attraverso l'elaborazione dottrinale e giurisprudenziale
della Corte di giustizia.
SOMMARIO
Carattere fondamentale del principio della libera circolazione delle merci
nel sistema giuridico comunitario - Disciplina della libera circolazione
delle merci nel Trattato Cee - Divieto di misure di effetto equivalente
a restrizioni quantitative, sua attuazione ed interpretazione - Concetto
di "merce"nel Trattato Cee - Influenza della natura del prodotto
ai fini dell'applicazione della normativa sulla libera circolazione delle
merci - Rilevanza dell'origine delle merci per l'applicazione del divieto
di misure di effetto equivalente - Destinazione delle merci e l'applicazione
del divieto - Fase del ciclo economico rilevante ai fini del divieto - Divieto
di misure di effetto equivalente nei rapporti con gli Stati terzi - Limiti
alla sfera di applicazione del divieto derivanti da altre norme comunitarie
- La posizione degli stati membri - Le conseguenze del divieto per le Istituzioni
comunitarie - La posizione degli individui - Comportamenti degli stati qualificabili
come "misure" - Effetto restrittivo degli scambi: la tesi della
rilevanza di tale effetto solo nel caso di discriminazioni a danno di prodotti
stranieri - La sentenza Dassonville - Riconduzione all'art. 30 di misure
restrittive degli scambi, anche se concernenti allo stesso modo i prodotti
nazionali e stranieri - Elementi che consentono di includere una misura
tra quelle vietate dall'art. 30: natura attuale o potenziale della restrizione
degli scambi; il problema delle restrizioni "trascurabili"; incidenza
diretta o indiretta delle misure restrittive - Il problema della mancanza
di regolamentazione comune; analisi della giurisprudenza relativa a misure
limitative degli scambi che riguardano materie disciplinate a livello comunitario
- Condizioni di ammissibilità delle misure statali miranti a disciplinare
il commercio interno: scopo di tutela di "esigenze imperative";
ragionevolezza delle misure; carattere non discriminatorio delle medesime
- La giurisprudenza inaugurata con la sentenza Groenveld ed i suoi motivi
ispiratori - Contenuto e limite delle deroghe al divieto, condizioni di
applicazione e singole ipotesi previste; ordine pubblico; pubblica sicurezza;
moralità pubblica; tutela della salute e della vita delle persone
e degli animali - Preservazione dei vegetali; protezione del patrimonio
artistico, storico o archeologico nazionale; tutela della proprietà
industriale e commerciale.
219. LA CONVENZIONE GIUDIZIARIA DI BRUXELLES DEL 1968 E LA RIFORMA DEL
PROCESSO CIVILE ITALIANO
Atti del Convegno di studio svoltosi a Pavia, 7-8 ottobre 1983
pubblicato con il contributo del Consiglio nazionale delle ricerche
n. 8 Collana "Il diritto delle Comunità europee: problemi e
tendenze"
Ed. Franco Angeli - Milano - 1985 - pp. 318
PRESENTAZIONE
Il volume raccoglie gli atti del Convegno di Pavia, dell'ottobre 1983, tenutosi
per iniziativa del Centro in collaborazione con l'Università degli
Studi di Pavia, il Collegio Ghislieri, la Commissione delle Comunità
Europee, la Camera di Commercio, Industria e Agricoltura di Pavia, la Banca
del Monte di Pavia, nell'ambito di un rapporto convenzionale con il Consiglio
nazionale delle ricerche. Perseguendo il proprio obiettivo di attirare l'attenzione
dei giuristi e degli operatori italiani sulle interferenze, in numerose
diverse materie, della normativa di matrice comunitaria nell'ambito della
regolamentazione del legislatore nazionale, la Commissione per il diritto
delle Comunità europee del Centro ha ritenuto di dover studiare con
particolare approfondimento il nuovo strumento internazionale costituito
dalla Convenzione giudiziaria" di Bruxelles del 1968, alla luce anche
della presentazione al parlamento italiano del disegno di legge delega per
la riforma del codice di procedura penale, che deve essere ispirato alle
norme delle Convenzioni internazionali in materia. Con detta Convenzione,
infatti, la questione della competenza giurisdizionale e quella dell'efficacia
delle sentenze provenienti dagli Stati membri delle Comunità sono
state congiuntamente regolate ex novo sia nella materia civile che in quella
commerciale; si è, in sostanza, notevolmente ridotta la sfera di
applicazione delle norme codificate del nostro diritto processuale civile
internazionale.
I temi oggetto delle relazioni al Convegno sono stati, in particolare: i
problemi di giurisdizione, il riconoscimento e l'esecuzione delle sentenze,
il contributo della Corte di giustizia all'interpretazione della Convenzione,
le prospettive di riforma del diritto processuale civile internazionale.
SOMMARIO
Prefazione (F. Capotorti) - Relazioni: - La Convenzione di Bruxelles del
1968 e la riforma delle norme italiane sulla giurisdizione e sul riconoscimento
delle sentenze straniere (G. Gaja) - Le norme della Convenzione di Bruxelles
del 1968 relative alla giurisdizione e la loro incidenza sulla riforma del
processo civile italiano (V. Starace) - Le norme della Convenzione di Bruxelles
del 1968 relative al riconoscimento e all'esecuzione delle sentenze (F.
Pocar) - L'interpretazione uniforme della Convenzione di Bruxelles del 1968
nella giurisprudenza della Corte di giustizia comunitaria (F. Capotorti)
- Proposte di riforma della Convenzione di Bruxelles del 1968 (G. Franchi).
- Comunicazioni: - Fallimento e Convenzione di Bruxelles del 1968 (L. Daniele)
- L'influence de la loi applicable sur la compétence judiciaire d'après
la Convention de Bruxelles (C. Kohler) - La nozione di mezzo ordinario di
impugnazione ai sensi degli artt. 30 e 38 della Convenzione di Bruxelles
del 1968 (N. Boschiero) - Traduzione di atti stranieri notificati in Italia
e prospettive di riforma (R. Cafari Panico) - La teoria della prospettazione
della domanda e le regole della Convenzione di Bruxelles del 1968 (E. Perillo)
- In tema di materie escluse dall'applicazione della Convenzione di Bruxelles
del 1968 (I. Telchini) - Interventi - Appendice di documenti.
220. DIRITTO E LEGITTIMAZIONE
a cura di Renato Treves
pubblicato con il contributo del Consiglio nazionale delle ricerche
n. 11 Collana di sociologia del diritto
Ed. Franco Angeli - Milano - 1985 - pp. 235
PRESENTAZIONE
Come evidenziato nell'introduzione, questo libro contiene quattordici saggi
presentati quasi tutti nella sessione "Analisi sociologica del diritto
e delle istituzioni", tenutasi nel corso del Convegno internazionale
su "Legittimazione e società", che ha avuto luogo a Roma
il 2-5 novembre 1983. Si tratta di lavori su argomenti diversi, che sono
stati scritti in gran parte da specialisti della sociologia del diritto,
e che, nel loro insieme, apportano un contributo interessante allo studio
di un settore di questa materia che coincide sostanzialmente col settore
analogo della sociologia della politica e che deve essere invece distinto
dal settore analogo della filosofia del diritto.
SOMMARIO
Introduzione (R. Treves) - Legittimazione e potere. Elementi per una riflessione
analitica (S. Castignone) - Legittimazione e teoria dei sistemi (A. Febbrajo)
- Brevi osservazioni su funzionalismo e legittimazione (V. Ferrari) - Stili
cognitivi della legittimazione (E. Resta) - Istituzioni e governabilità:
alcune critiche a una proposta di Luhmann (A. Carbonaro) - Legittimazione
e scambio politico (V. Tomeo) - Legitimidad democratica: libertad y criterio
de los mayorias (E. Diaz) - Il pensiero politico di Weber e Luhmann: un'analisi
comparativa (S. Segre) - Diritto privato e legittimazione nella sociologia
weberiana (G. Rebuffa) - Certezza del diritto e legittimazione (M. Corsale)
- La categoria della "legittimazione" tra la sociologia della
conoscenza e la sociologia del diritto (P. De Nardis) - Diritto, tempo e
legittimazione (M.R. Ferrarese) - Partecipazione ed istituzioni in Italia.
Uno scambio di legittimazione (E.U. Savona) - Effettività ed efficacia
del diritto nella prospettiva della legittimazione (R. Bettini).
221. JEUNESSE, CRIME ET JUSTICE
contributo sul tema 4) del VII Congresso delle Nazioni Unite su "La
prevenzione del crimine e la giustizia penale", presentato al VII Colloquio
interassociazioni di Bellagio, 25-28 aprile 1984
organizzato dal ministero di Grazia e Giustizia e dal CNPDS in collaborazione
con la Regione Lombardia, il Comune di Milano e l'Amministrazione Provinciale
di Milano
edizione in lingua francese e inglese
Milano - 1985 - pp. 176.
PRESENTAZIONE
Il volume contiene gli atti del Colloquio, svoltosi a Bellagio fra il 25
e il 29 aprile 1984, e organizzato dal Centro nazionale di prevenzione e
difesa sociale in collaborazione con il ministero di Grazia e Giustizia,
la Regione Lombardia e la Provincia di Milano. Esso ha portato l'attenzione
delle quattro Associazioni, dotate di statuto consultivo presso il Consiglio
economico e sociale delle Nazioni Unite, sul punto 4) del VII Congresso
Mondiale delle Nazioni Unite per la prevenzione del crimine e la Giustizia
penale, relativo a "I giovani, la criminalità, la giustizia".
Durante i lavori è stata esaminata, in particolare, la bozza di Regole
minime standard predisposta in merito alla problematica della criminalità
giovanile e della politica sociale con cui farvi fronte; sono stati inoltre
approfonditi temi quali il concetto e la definizione di giovane, nonché
fattori di devianza minorile, (individuati, ad esempio, nella tossicodipendenza,
nella crisi della famiglia tradizionale, nella marginalità sociale,
nell'influenza dei mass-media) e così via.
È stato puntualizzato altresì il ruolo culturale ed operativo
del nuovo concetto di "diritto all'educazione" quale vero e proprio
diritto del minore su cui incentrare un'azione giudiziaria e di reinserimento
sociale non più esclusivamente ispirata ai concetti di pena e di
espiazione. Le relazioni presentate dalle quattro Associazioni hanno rappresentato
un significativo contributo dal punto di vista scientifico ed accademico
per la preparazione del Settimo Congresso Mondiale, in accoglimento delle
raccomandazioni dell'Assemblea Generale e del Consiglio economico e sociale
di intensificare la cooperazione internazionale nel campo della prevenzione
del crimine e della giustizia penale. Le Relazioni Generali sono state oggetto
di approfonditi dibattiti, sintetizzati in un rapporto generale che costituisce
il contributo scientifico congiunto delle quattro Associazioni al citato
VII Congresso dell'ONU.
SOMMARIO
Allocutions inaugurales (V. Rognoni, M. Ancel, M. Shikita, E. Harremoes)
- Rapports généraux (SIC, D. McClintock; AIDP, H. Schüler-Springorum,
SIDS, Y. de Thevenard; FIPP, J. Pradel) - Rapports de synthèse (A.
Beria di Argentine) - Allocutions de clôture (M. Martinazzoli, E.
Harremoes, M. Shikita, H. Jescheck, D. Szabo, H. Röstad, M. Ancel).
222. NEW DIMENSIONS OF CRIMINALITY AND CRIME PREVENTION IN THE CONTEXT
OF DEVELOPMENT: CHALLENGES FOR THE FUTURE
Contributo sul Tema 1) del VII Congresso delle Nazioni Unite sulla prevenzione
del crimine e la giustizia penale", presentato al Congresso internazionale
di Saint-Vincent, 8-10 marzo 1985, organizzato dal ministero di Grazia e
Giustizia e dal CNPDS in collaborazione con la Regione Valle d'Aosta
edizione in lingua francese e inglese
Milano - 1985 - pp. 220
PRESENTAZIONE
I rappresentanti delle quattro Associazioni a statuto consultivo presso
il Consiglio economico e sociale delle Nazioni Unite si sono riuniti, fra
l'8 e il 10 aprile 1985, nel Convegno internazionale di Saint-Vincent, organizzato
dal Centro nazionale di prevenzione e difesa sociale in collaborazione con
il ministero di Grazia e Giustizia, per trattare il tema 1) del VII Congresso
Mondiale delle Nazioni Unite per la prevenzione del crimine e la giustizia
penale, relativo a "Nuove dimensioni della criminalità e della
prevenzione del crimine nel contesto dello sviluppo: cambiamenti per il
futuro". Il presente volume ne contiene gli atti. L'attenzione si è
concentrata sulla vastità del fenomeno criminale attuale, sulla necessità
di una nuova organizzazione e di nuove risposte all'espansione dello stesso,
sulle crescenti connessioni del crimine con i meccanismi del potere reale,
sulle relazioni tra l'incremento del fenomeno e lo sviluppo economico. Dal
punto di vista quantitativo, la distinzione tra legalità ed illegalità
non è più definita come un tempo, per il proliferare dei comportamenti
illeciti e per i confini sempre meno circoscritti della criminalità
vera e propria. Dal punto di vista qualitativo, l'analisi si sposta su manifestazioni
quali la droga, i reati finanziari, i collegamenti internazionali della
delinquenza, i reati contro la salute e la vita privata, il traffico di
armi, il terrorismo, lo spionaggio industriale e cosi via. Individuare e
punire simili comportamenti, molti dei quali tuttora non sanzionati penalmente
e spesso neppure socialmente, appare assai arduo, soprattutto in un campo,
quello del diritto, i cui operatori debbono necessariamente lavorare nella
certezza e nella legalità. Il crimine organizzato ha reso sempre
più inadeguati gli strumenti penali tradizionali e richiede la formulazione
di una teoria generale dell'organizzazione illecita, idonea a comprendere
e colpire adeguatamente tali fenomeni, per non cedere a tentazioni repressive
che pongano in serio pericolo le basi dei nostri sistemi democratici.
SOMMARIO
Introduction (A. Beria di Argentine) - Introductory Address (E. Mueller
Rappard) - Introductory Report (P. David) - General Reports (AIDP, O.W.,
Mueller; SIC, G. Kellens; SIDS, P. Arlacchi; FIPP, A. Heijder) - U.N. Guiding
Principles for Crime Prevention and Criminal Justice in the Context of Development
and a New International Economic Order: a Commentary (C. Bassiouni) - Italian
Research Works: - Research on "The Organized Crime in the Milanese
Area": Laundering of lllegal Funds (G. Colombo) - Some Features of
the Wholesale Trade in Heroin and Cocaine in the Milanese Area (L. Campiglio)
- Organized Crime and Kidnappings (V. Grevi) - Mass-media and the Organized
Crime (N. Dalla Chiesa, L. Grossi, F. Rositi) - Research on "Business
Rackets in Lombardy" (R. Mannheimer) - The Italian Law on Crime Prevention
(L. Scotti) - Economic Reflections: - Economic Equilibrium and Social Order:
an Interrupted Debate (L. Campiglio) - An Economists' Thoughts on Modeling
Criminality (J. Heineke) - Round Table on "The Economic, Social and
Cultural Interrelations between Organized Crime and Development": -
Reflections from the Banking, Business and Cultural Sectors (G.M. Flick)
- Contributions (G. Agnelli, G. Benvenuto, G. Carli, N. Colajanni, G. De
Rita, C. Ferrari) - Summary Report (V. Rognoni) - Closing Address (M. Martinazzoli).
223. LES VICTIMES DE LA CRIMINALITÉ
contributo sul Tema 3) del VII Congresso delle Nazioni Unite su "La
prevenzione del crimine e la giustizia penale"
a cura del ministero di Grazia e Giustizia e del CNPDS
edizione in lingua francese e inglese
Milano - 1985 - pp. 20-24.
PRESENTAZIONE
Il punto 3) dell'ordine del giorno del VII Congresso delle Nazioni Unite
per la prevenzione del crimine e la giustizia penale, dedicato alle vittime
del crimine, è stato trattato da uno speciale gruppo di lavoro riunitosi
a Roma, presso la Direzione degli Affari Penali del ministero di Grazia
e Giustizia (1983/1984). Questo volume raccoglie i risultati delle indagini
e ricerche effettuate. Il primo contributo illustra i vari esempi di protezione
offerta alle vittime del crimine dal sistema penale italiano. Il secondo
analizza criticamente i principi sottesi alla filosofia di tale sistema
di protezione. Successivamente, viene svolto un esame dettagliato sulla
casistica di vittime dei reati di estorsione e omicidio, e viene trattato
il tema della protezione delle vittime del crimine nell'ambito familiare.
L'ultimo contributo, infine, focalizza l'attenzione sul tema "vittimizzazione
e progresso tecnologico" e inserisce le vittime dei crimini contro
l'ambiente e di quelli commessi tramite computers nel più vasto contesto
della vittimizzazione collettiva, sottolineando la crescente importanza
di questo tema e la necessità di un sistema migliore di prevenzione
e difesa, sia a livello tecnico, sia a livello istituzionale.
SOMMARIO
Introduction (P. Callà) - Observations générales sur
la protection de la victime dans le système pénal italien
(M. Pisani) - Le "point de vue de la victime": Modèles
et profils difficiles - La faiblesse de la "victimologie" - Protection
des victimes et des systèmes pénaux: modèles d'expérimentation
- Protection des victimes et nouvelles "valeurs" d'importance
pénale (E. Resta) - Les victimes des crimes d'extorsion et d'enlèvement
de personne: - Victimes des extorsions et formes collectives de protection
- Les victimes des enlèvements de personne: problèmes et perspectives
- La prévention des "vengeances transversales" (P. Marconi)
- Les victimes dans le cadre de la famille: - Délits contre l'assistance
familiale - Le "traitement" en tant que mesure alternative de
protection - Structures de droit privé et autres modes de protection
(G. Gulotta) - Progrès technologique et victimisation: - Criminalité
écologique et victimisation collective - Figures et formes de contrôle
social des processus de production - La jurisprudence italienne et la protection
des intérêts collectifs ou diffus - Vers une notion plus ample
de "legitimatio ad causam" - Nouvelles formes de victimisation
collective: la criminalité informatique - Une capacité croissante
de victimisation - La situation italienne: problèmes et perspectives
(C. Sarzana).
224. FORMULATION ET APPLICATION DES NORMES DE L'ORGANISATION DES NATIONS
UNIES EN MATIÈRE DE JUSTICE PENALE
contributo sul Tema 5) del VII Congresso delle Nazioni Unite su "La
prevenzione del crimine e la giustizia penale"
a cura del ministero di Grazia e Giustizia e del CNPDS
edizione in lingua francese e inglese
Milano - 1985 - pp. 17-28
PRESENTAZIONE
Il volume contiene il rapporto, peraltro assai significativo, di un gruppo
di lavoro di specialisti in materia, quale contributo al Settimo Congresso
delle Nazioni Unite sul tema "Prevenzione del crimine e giustizia penale".
La ricerca è stata effettuata nell'ambito di una indagine relativa
alla formulazione e applicazione delle norme della Organizzazione delle
Nazioni Unite in materia di giustizia penale. Sono stati, in particolare,
analizzati dati e normative riguardanti l'ordinamento penitenziario italiano
relativamente alla problematica di cui sopra.
Il gruppo di lavoro, che ha operato sotto le direttive della Direzione Generale
del ministero di Grazia e Giustizia, comprendeva L. Daga, M. Pavarini, V.
Grevi, G. Neppi Modona e M. Romano.
SOMMARIO
Le droit pénal face aux problèmes du développement
- L'application effective des normes actuelles - Formulation de nouveaux
principes: a) détenus étrangers, principes directeurs
concernant l'indépendance des juges, procès équitable;
b) pour une norme de désincarcération - La protection
du droit à la vie - Le rôle et l'importance de la coopération
internationale - Annexe: - Enquête sur l'application de l'ensemble
des Règles minima pour le traitement des détenus adoptées
par l'Organisation des Nations Unies (1979-1984) - Réponse de l'Italie.
225. LA SOCIETÀ ITALIANA IN TRASFORMAZIONE AL TRAGUARDO DEL DUEMILA
Atti del Congresso svoltosi a Milano, 8-10 novembre 1984, organizzato dalla
Camera di Commercio Industria Artigianato e Agricoltura di Milano, dal Centro
Studi Investimenti sociali-CENSlS e dal CNPDS
Ed. Franco Angeli - Milano -1986 - pp. 624
PRESENTAZIONE
Il presente volume contiene gli atti del Congresso promosso ed organizzato
dalla Camera di Commercio Industria Artigianato e Agricoltura di Milano,
dal Centro Studi Investimenti Sociali (Censis) e dal Centro nazionale di
prevenzione e difesa sociale sul tema "La società italiana in
trasformazione al traguardo del duemila", tenutosi a Milano, dall'8
al 10 novembre 1984. I promotori di questo congresso hanno ritenuto opportuno
con la loro iniziativa indurre l'opinione pubblica del nostro paese a meditare
sulle spinte evolutive sulle pulsioni, sulle sollecitazioni che provengono
alla società sia dal proprio interno, sia dal mondo esterno. Il Congresso
si è proposto dunque, da un lato, di riflettere su un contrasto fra
futuri possibili ed un futuro realisticamente raggiungibile e, dall'altro,
di stimolare nella nostra classe dirigente l'impulso a rimuovere alcuni
ostacoli che appaiono opporsi al progresso sociale ed economico del paese.
I temi fondamentali trattati nei quattro precedenti congressi organizzati
dal Centro nazionale di prevenzione e difesa sociale, rispettivamente negli
anni 1954, 1959, 1963, 1971, - cioè quelli dello sviluppo economico
delle aree depresse, dell'influenza della scienza e della tecnologia, sullo
sviluppo dei processi formativi dell'amministrazione della Giustizia - sono
stati ripresi nel corso dei lavori di questo Congresso in una continuità
ideale delle attività svolte, sì da studiare e mettere in
luce i legami e le influenze reciproche che i fattori evocati da quei temi
eserciteranno verosimilmente sul nostro futuro e lo condizioneranno. Il
Centro nazionale di prevenzione e difesa sociale, attento osservatore, ormai
da un quarantennio delle trasformazioni della nostra società, ha
così inteso meglio contribuire a comprendere i fenomeni evolutivi
in atto, dedicando un momento di riflessione ad un confronto fra quello
che era stato anticipato, previsto ed illustrato in precedenti suoi congressi
e ricerche, e quello che è dato verificare, in effetti, esaminando
l'attualità odierna.
SOMMARIO
Relazioni: - La consapevolezza del futuro nella coscienza odierna (E. Severino)
- Passato e presente delle ricerche sociologiche in Italia (R. Treves) -
Lo sviluppo demografico (M. Livi Bacci) - Il problema delle risorse reali
(G. Lanzavecchia) - Lo sviluppo tecnologico (B. Lamborghini) - Lo scenario
desumibile delle variabili di base (U. Colombo) - Gli ostacoli dello sviluppo
(T. Cozzi) - Implicazioni sociali dello sviluppo tecnologico (L. Gallino).
- Lavori delle Commissioni: I caratteri dello sviluppo economico italiano
quali emergono dal quadro macroeconomico (C. D'Adda) - L'evoluzione delle
strutture produttive (I. Musu) - Produttività, tecnologia e domanda
di lavoro (P. Ferri) - L'offerta di lavoro: le tendenze e i problemi (C.
Dell'Arringa) - Il ruolo della scienza nella società moderna: - La
matematica (G. Capriz) - La fisica (T. Arecchi) - La chimica (L. Caglioti)
- La biologia e la genetica (A. Falaschi) - Le neuroscienze (L. Maffei);
- Problemi della formazione: - Educazione e formazione in prospettiva del
duemila (G.M. Bertin) - Obiettivi educativi nel fuoco del dibattito (A.
Visalberghi) - La risposta alla domanda educativa nella scuola e nella legislazione
scolastica recente (M. Gattullo) - La risposta alla domanda educativa di
carattere extra-scolastico (C. Scurati) - La ricerca educativa in prospettiva
del duemila (R. Massa) - Problemi delle istituzioni: - Pluralismo, contrattualismo,
corporativismo (T. Treu) - Rappresentanze politiche e di interesse (G. Zagrebelsky)
- Diritti dei singoli e diritti collettivi (V. Denti) - Amministrazione
e società (G. Berti) - Controlli istituzionali (S. Bartole) - Tavola
rotonda su "Evoluzione probabile nei prossimi vent'anni del "sistema"
italiano e dei principali sotto-sistemi in cui esso si articola" (P.
Bassetti - A. Ardigò - F.T. Arecchi - P. Bisogno - M. Di Lullo -
F. Grignaschi - C. Marchetti - E. Massacesi - A. Quadrio Curzio - B. Trentin
- C. Rizzuto). Relazioni sui lavori delle quattro Commissioni: - Problemi
dello sviluppo (S. Lombardini) - Il ruolo della scienza nella società
moderna (G. Montalenti) - Problemi della formazione (G.M. Bertin) - Problemi
delle istituzioni (M. S. Giannini) - Considerazioni conclusive (G. De Rita).
226. LO STATUTO DELL'IMPRESA
Atti del Congresso svoltosi a Milano, 21-22 giugno 1985
organizzato dal ministero di Grazia e Giustizia e dal CNPDS in collaborazione
con la Camera di Commercio Industria Artigianato e Agricoltura di Milano,
I'Unione delle Camere di Commercio, I'Unione Regionale delle Camere di Commercio
della Lombardia
n. 11 Collana Convegni di Studio "Problemi attuali di diritto e procedura
civile"
Ed. Giuffrè - Milano 1986 - pp. XX + 330
PRESENTAZIONE
In questo volume sono raccolte le relazioni dell'XI Convegno di studio sui
Problemi attuali di diritto e procedura civile dedicato alla materia "Statuto
dell'impresa". Come viene posto in evidenza nella premessa, l'indagine
è stata suggerita dalla grave crisi economica attraversata dall'Italia
negli ultimi anni che ha determinato una serie di interventi legislativi,
sovente non coordinati tra loro e in contrasto con i principi espressi dal
codice civile, diretti per lo più al risanamento e al riassetto dell'impresa
in crisi. Di qui l'idea di elaborare uno "statuto" che fissi i
principi che devono presiedere al funzionamento dell'impresa e alla sua
attività: idea che ha trovato la sua realizzazione nel documento
redatto dalla Commissione ministeriale presieduta dal professor Giuseppe
Ferri che è stata oggetto di analisi del convegno.
La indagine sull'argomento è stata condotta specificatamente sui
seguenti temi:
a) l'impresa privata e l'impresa pubblica in regimi di concorrenza;
b) i gruppi di imprese;
c) la tutela della libertà di concorrenza;
d) la responsabilità dell'imprenditore;
e) la crisi economica dell'impresa.
Su questi problemi i partecipanti al convegno sono stati chiamati ad intervenire
con la certezza che dal confronto di esperienze o di professionalità
tra loro diverse non possano non venire indicazioni utili per la definitiva
attuazione di un nuovo codice delle attività d'impresa, lungi dal
contrapporsi allo Statuto dei lavoratori.
SOMMARIO
Relazione introduttiva (G. Ferri) - Profili costituzionali (V. Spagnuolo
Vigorita) - L'impresa e lo statuto. Gli aspetti giuridici (V. Buonocore)
- Gli aspetti economici (A. Provasoli) - Impresa privata ed impresa in generale
(M. Casanova) - Impresa pubblica (G. Pastori) - Il finanziamento (M. Casella)
- La tutela della libertà di concorrenza nel "Progetto di statuto
dell'impresa" (F. Bonelli) - La "responsabilità dell'imprenditore"
(P. Trimarchi) - Strumenti di pubblicità delI'impresa e informazione
societaria (E. Bocchini) - I gruppi di società nello "statuto
dell'impresa" (P. Abbadessa) - La crisi economica dell'impresa (M.
Sandulli) - Considerazione sul nuovo testo di proposta di IX direttiva Cee
relativa ai gruppi di imprese (G. Marziale) - Considerazioni comparatistiche
(P. Verrucoli) - Le statut de l'entreprise dans le cadre du droit des sociétés
européennes (Van Hulle) - Lo statuto dell'impresa nella verifica
delle esigenze e nelle prospettive di attuazione (G. Baldini, G. Minervini)
- Comunicazione su "Perseguimento della responsabilità per danni
alla finanza pubblica nell'ambito funzionale degli enti pubblici economici
e delle imprese pubbliche" (L. Todaro, A. Martucci di Scarpa) - Interventi
(G.M. Flick - C. Ferroni - G. Schiano di Pepe - S. Raimondi - G. Santini
- V. Mangini) - Allegato: - Relazione e schema di provvedimento sullo Statuto
dell'impresa (Commissione nominata dal ministro di Grazia e Giustizia).
227. IL FINANZIAMENTO PUBBLICO ALLE IMPRESE
a cura di Manin Carabba, Pietro Fazio, Nicoletta Bevilacqua, Stefano Landi
pubblicato con il contributo del Consiglio nazionale delle ricerche
n. 4 Collana di diritto pubblico
Ed. Giuffrè - Milano - 1986 - pp. 120
PRESENTAZIONE
Questo volume raccoglie i risultati di una ricerca affidata dal Consiglio
nazionale delle ricerche al CNPDS con lo scopo di studiare la problematica
relativa al finanziamento pubblico alle imprese. Tale tema è stato
sollecitato dalle esperienze amministrative e legislative dell'ultimo decennio,
spesso con caratteristiche non sempre univoche, nonostante alcuni tentativi
di tracciare una normativa unificata. Il lavoro di ricerca si è incentrato
sulla politica industriale in Italia e sugli strumenti attivati in tale
ambito per promuovere l'innovazione tecnologica e produttiva. L'analisi
dell'esperienza italiana nel campo studiato è stata effettuata nel
quadro evolutivo dell'economia internazionale e nel contesto delle scelte
di programmazione e di sviluppo compiute anche negli altri Paesi industrializzati.
Nello studio si è evidenziato che, pur nella peculiarità dei
problemi e delle opzioni politiche di ciascun Paese, è rilevabile
una qualche similitudine di esperienze, certo maggiore di quanto potrebbe
apparire basandosi sull'immagine venduta dai mass-media.
Gli esiti delle politiche sono apparsi in ogni caso tra loro differenti
e i fattori che hanno condizionato i risultati degli interventi possono
essere così sintetizzati: - l'equilibrio che si è riusciti
a trovare tra orientamenti innovativi e di razionalizzazione e quelli di
tutela dell'esistente. A questo riguardo è indicativa l'esperienza
in Italia della legge n. 675 che di fatto si è risolta in una ristrutturazione
di alcuni dei settori di base della nostra industria senza stimolare eccessivamente
lo sviluppo dei settori orientati alla scienza e alla tecnologia; - i soggetti
che sono stati privilegiati dai trasferimenti pubblici: in Italia questi
sono stati senza dubbio le grandi imprese, sia perché la proprietà
concessa ai settori necessitanti processi di ristrutturazione ha di fatto
dirottato sui grandi gruppi molta parte delle risorse, sia per una sorta
di "persistenza di immagine" circa il ruolo svolto da esse nel
processo di sviluppo; - i criteri e le modalità che presiedono alla
gestione degli incentivi da parte dell'Amministrazione pubblica: nel caso
italiano obiettivi di notevole portata perseguiti con la legislazione si
sono misurati con un assetto precario e con un troppo elevato livello di
discrezionalità decisionale delle Amministrazioni che dovevano gestire
i relativi strumenti; - le sedi di elaborazione e gestione degli interventi
di politica industriale. Alla crescita quantitativa degli interventi nei
diversi paesi fa da pendant una dilatazione dei soggetti istituzionali chiamati
a svolgere un ruolo nella politica di sviluppo, con una maggiore responsabilizzazione
delle istituzioni locali, anche se ciò non può dirsi per il
nostro Paese.
SOMMARIO
La problematica del processo accumulativo e i trasferimenti alle imprese
industriali in Italia: - Le caratteristiche del processo accumulativo nell'industria
italiana nel decennio scorso - Le determinanti della crisi del processo
accumulativo interno alle imprese - La politica dei trasferimenti pubblici
alle imprese nell'esperienza degli ultimi anni - La politica industriale
in Italia: - Il quadro delle politiche industriali a livello internazionale
- La politica industriale tra orientamenti innovativi e scelte di normalizzazione
- Gli interlocutori privilegiati della politica industriale: le grandi imprese
- La qualità della gestione assicurata agli incentivi e le sedi di
espletamento - Gli strumenti di politica industriale utilizzati in Italia
- La legislazione per l'incentivazione - Le caratteristiche dei comportamenti
innovativi nelle imprese minori: risultati di una indagine diretta sulle
aziende: - Caratteri generali delle imprese: - I settori di specializzazione
- L'età delle imprese - La forma giuridica - La struttura occupazionale.
- Profilo socioculturale degli imprenditori: Età e livello di istruzione:
- Titolarità, percorsi ed origini professionali. - Assetto organizzativo
e gestionale: - Soggetti e funzioni aziendali; formazione e riqualificazione
del fattore umano; - sistemi di gestione e controllo; - caratteristiche
degli impianti e prospettive; - le previsioni di investimento - Innovazione
e prospettive di sviluppo: - Risorse impegnate nella ricerca tecnologica;
utilizzazione e provenienza dei brevetti; fonti di finanziamento per l'innovazione;
ostacoli per l'accesso agli incentivi; fonti di informazione tecnologica;
innovazioni introdotte e previste. - Prodotti e mercati: - Linee di prodotto
e tendenze recenti; tipologie di mercato; mercati di riferimento; la commercializzazione
dei prodotti; fonti di informazione commerciale; strategie di prodotto/mercato.
- Rapporti con l'esterno.
228. L'INTERNATIONALISATION DES SOCIÉTÉS CONTEMPORAINES
DANS LE DOMAINE DE LA CRIMINALITÉ ET LES RÉPONSES DU MOUVEMENT
DE DÉFENSE SOCIALE
rapporto presentato dal CNPDS e dal ministero di Grazia e Giustizia all'XI
Congresso internazionale di difesa sociale, Buenos Aires, 27 ottobre - 1
novembre 1986
edizione in lingua francese e inglese
Milano -1986 - pp. 83-90.
PRESENTAZIONE
Si è svolto in Argentina, nel novembre 1986, I'XI Congresso internazionale
di difesa sociale, organizzato dalla Société internationale
de défense sociale e dal CNPDS in collaborazione con la Segreteria
generale regionale per l'America Latina della Société e sotto
gli auspici dell'ONU, del ministero per l'Istruzione e la Giustizia argentino,
della Facoltà di diritto e scienze sociali dell'Università
di Buenos Aires. Il tema del Congresso e stato ampiamente dibattuto, sulla
base di rapporti settoriali e dei rapporti generali regionali, da illustri
esponenti del mondo culturale, giuridico e politico provenienti dai diversi
continenti. I lavori hanno messo in evidenza l'estrema rilevanza dei principi
cui il Nuovo movimento di Difesa sociale si ispira nella percezione delle
gravi e vaste problematiche del mondo contemporaneo. I problemi analizzati,
di natura complessa e spesso drammatica, sono stati affrontati con un lavoro
sistematico volto al rinnovamento delle istituzioni della giustizia penale,
nella convinzione della sterilità di una visione astratta del reato
e della conseguente reazione da parte del sistema giuridico. Si è
sottolineata, in particolare, l'estrema pericolosità della nuova
criminalità transnazionale e delle sue implicazioni culturali, specie
in considerazione del fatto che, attraverso le notevoli ricchezze accumulate,
le "multinazionali" del crimine trovano facile accesso all'inquinamento
politico e all'esercizio distorto del potere. Di qui la necessità,
per il movimento di Difesa sociale di riuscire ad offrire nuove prospettive
alla riflessione culturale sul tema. Se la strategia anticrimine non è
indipendente, bensì strettamente condizionata dal crimine stesso,
occorre non farsi costringere da programmi rigidi, ma elaborare formule
che tengano conto della complessità del problema e siano suscettibili
di applicazione da parte dell'intera comunità mondiale, tenendo in
considerazione il diverso grado di sviluppo dei vari paesi. In questa ottica
il rapporto presentato dal Centro e dal ministero di Grazia e Giustizia
rappresenta un fondamentale contributo nell'ambito della cooperazione internazionale
per la prevenzione del crimine.
SOMMARIO
Avant-propos (L. Bausi) - Aspects socio-culturels et économiques:
- Origines et caractéristiques du phénomène. Aspects
socio-culturels (A. Beria di Argentine) - Contribution pour une analyse
sociologique (E. Resta) - Pouvoir économique, secteur public et internationalisation
de l'économie (L. Campiglio) - Criminalité organisée
et criminalité économique dans l'expérience italienne
(G.M. Flick) -; Aspects criminologiques: - Criminologie et nouvelles formes
de criminalité organisée: aspects cliniques et éthiques
(G. Canepa) - Le crime comme phénomène transnational. Considérations
criminologiques (T. Bandini) - Criminalité internationale et problème
des mineurs (L. Pomodoro, G. La Greca) - Technologie informatique et criminalité.
Aspects nationaux et internationaux (C. Sarzana); - Aspects juridiques et
judiciaires: - La coopération judiciaire internationale et l'internationalisation
de la criminalité (G. Grasso, G. Polimeni) - Limites de l'application
de la loi nationale face au problème de la criminalité internationale
(T. Padovani) - Mesures de prévention et perspectives d'uniformisation
du droit en matière de trafic de stupéfiants (L. Scotti) -
L'exécution des peines comme réponse aux problèmes
de la criminalité internationale. Limites et perspectives (L. Daga,
M. Pavarini) - Observations finales (G. La Greca).
229. LA LEGISLAZIONE PREMIALE
Atti del Convegno di studio in ricordo di Pietro Nuvolone svoltosi a Courmayeur,
18-20 aprile 1986
n. 15 Collana Convegni di studio "Enrico de Nicola" - Problemi
attuali di diritto e procedura penale
Ed. Giuffrè - Milano -1987 - pp. XVI + 336.
PRESENTAZIONE
Nei tempi recenti si sono realizzate condizioni specifiche che hanno spinto
a ricorrere a normative premiali, oltre ad incentivare determinati comportamenti
che si ritengono utili alla repressione di gravi reati. Sulla speciale normativa,
che è stata introdotta in relazione alla criminalità organizzata
e sulle modifiche apportate alla disciplina del sequestro di persona a scopo
di estorsione, vivo è il dibattito, sia in sede scientifica che nell'opinione
pubblica, attorno alla compatibilità di tale normativa con i principi
fondamentali del diritto e del processo penale. La prassi giudiziaria di
applicazione della menzionata normativa è oggetto di discussione
con riferimento specialmente alle esigenze proprie del diritto di difesa.
ll grado delle utilità ricavate sul piano della repressione di gravissimi
fenomeni criminosi, che hanno fortemente inciso sull'ordine pubblico, e
esso stesso in discussione. Mentre è difficile negare gli effetti
positivi che la legislazione premiale ha avuto nell'accertamento giudiziario
delle responsabilità penali nell'ambito dei settori di criminalità
sopra citati, ciò che è controverso è il peso avuto
da fattori di natura diversa, riconducibili a valutazioni di contenuto politico
sulla recente esperienza del terrorismo in Italia. In ogni caso suscita
preoccupazione il costo che norme nuove e prassi conseguenti hanno rappresentato
in relazione al ruolo proprio della giurisdizione ed alla figura professionale
del magistrato. L'insieme di questi argomenti è stato oggetto del
Convegno di cui questo volume presenta gli Atti, convegno che il Centro
e la presidenza dei Convegni de Nicola hanno voluto dedicare alla memoria
di Pietro Nuvolone. Numerose le relazioni sui diversi temi: "Premio
e diritto e processo penale", "La premialità nella criminalità
organizzata", "Il recesso del reato consumato: profili di diritto
penale", "Valutazione delle prove e dichiarazioni degli imputati",
"Collaborazione dell'imputato e prassi premiale nel processo di Common
Law". Numerosi anche gli interventi predisposti di parlamentari, docenti,
avvocati e magistrati. L'iniziativa e la pubblicazione del volume rientrano
entrambe nell'ambito di un rapporto convenzionale tra il Centro e il Consiglio
nazionale delle ricerche.
SOMMARIO
Seduta inaugurale (R. Truchet, A. Rollandin, M. Martinazzoli) - Ricordo
di Pietro Nuvolone (G. Conso, M. Pisani, C.M. Pratis, R. Riz) - Lavori congressuali:
Relazione introduttiva (G. Pisapia) - Relazioni: - "Premio" e
"corrispettivo" nella dinamica della punibilità (T. Padovani)
- Tecniche premiali fra diritto e processo penale (D. Pulitanò) -
Contratto penale e giustizia amministrata nella filosofia del processo (F.
Cordero) - La premialità nel diritto penale (E. Musco) - Il recesso
del reato consumato: profili di diritto penale comparato (S. Prosdocimi)
- La valutazione delle dichiarazioni dei pentiti (O. Dominioni) - La testimonianza
del coimputato nell'esperienza di Common Law: modelli premiali, prassi negoziali
e collaborazione coatta (E. Amodio) - Interventi (V. Cavallari, M. Cicala,
C.M. Pratis, S. Coco, G. Covi, G. Falcone, F. Imposimato, F. Marzachì,
G. Neppi Modona, F. Pintus, R. Ricci, R. Riz, A. Spataro, V.M. Siniscalchi,
P.L. Vigna, G. Barbaro, G. Barone, M.C. Del Re, G. Fiandaca, N. Franco,
G. Pighi) - Considerazioni conclusive (G. Vassalli).
230. GLI ASPETTI ISTITUZIONALI DELLA RICERCA SCIENTIFICA IN ITALIA E
IN FRANCIA
ricerca del CNPDS e della Société de législation comparée
eseguita con il contributo del Consiglio nazionale delle ricerche
Ed. Giuffrè - Milano - 1987 - pp. XIX + 606
PRESENTAZIONE
Il volume raccoglie la documentazione del Convegno, svoltosi a Roma nell'aprile
1986, a presentazione della ricerca in oggetto, con l'intervento del ministro
per la ricerca scientifica e del presidente del CNR, accanto ai lavori della
ricerca stessa ivi illustrati. Nell'ambito dell'indagine è risultata
prevalente la parte di diritto privato anche in forza del fatto che la normativa
ad essa attinente trova le sue fonti non in leggi amministrative, onde è
non esposta ai molti riformatori di strutture e di attività pubbliche,
che invece, sia in Italia che in Francia, investono gli organi e le attività
pubbliche. È accaduto peraltro che in nessuno dei due Paesi riforme
e ristrutturazioni siano state portate ad esiti finali. In Francia si è
a livello di disegno di legge, in Italia le idee - che pure erano state
formulate a livello parlamentare alla fine degli anni '70 - sono rimaste,
almeno per ora, alla fase di elaborazione. Così che per le parti
relative all'organizzazione pubblica della ricerca scientifica e al finanziamento
della stessa, i contributi presentati al convegno si sono dovuti limitare
a registrare la situazione. Più in particolare, l'indagine si è
soffermata sui temi seguenti. Per i problemi di diritto privato, sono state
analizzate le questioni delle obbligazioni dei ricercatori nel contratto
di ricerca; dei diritti d'autore e di inventore; della "dipendenza"
della ricerca scientifica; della proprietà scientifica e dell'obbligo
di comunicazione dei contratti di ricerca scientifica e tecnologica e dei
relativi risultati. Per gli aspetti attinenti al finanziamento della ricerca,
sono stati trattati gli argomenti dei finanziamenti pubblici e privati e
degli incentivi fissati. Infine, in merito all'organizzazione della ricerca
scientifica, sono stati esaminati problemi di carattere strutturale e funzionale,
si è valutata la politica contrattuale della ricerca, evidenziando
argomenti quali lo status giuridico ed economico dei ricercatori e le diverse
modalità secondo cui la ricerca si svolge negli ambiti accademici
ed imprenditoriali. Una particolare attenzione è stata dedicata alla
ricerca in tema di difesa.
SOMMARIO
Occasione e finalità del Convegno - Seduta inaugurale (L. Rossi Bernardi,
L. Granelli, R. Drago, M.S. Giannini) - Problemi di organizzazione della
ricerca: Les structures administratives de la recherche scientifique en
France (E. Picard) - Les relations entre organismes de recherche et Universités
(D. Linotte) - Les relations entre les organismes publics de recherche et
les entreprises (M. Lombard) - Une formule nouvelle pour les contrats de
recherche: les marchés publics de prestations intellectuelles (C.L.
Vier) - Le Statut des personnels de la recherche en France (J.P. Machelon)
- La recherche de défense (J. Perget) - Le strutture organizzative
della ricerca in Italia (F. Merloni) - Rapporti tra Università ed
Enti pubblici di ricerca (D. Sorace) - Il sostegno pubblico alla ricerca
industriale (G. Endrici) - La condizione professionale dei ricercatori pubblici
in Italia (F. Merloni) - La ricerca e lo sviluppo nel settore militare (M.
Nones). - Problemi di finanziamento della ricerca: - Le financement public
de la recherche: les relations avec le budget de l'Etat (J.P. Chevalier)
- Les problèmes de financement de la recherche (F. Hervouët)
- Le financement privé de la recherche privée et de la recherche
publique (Y. Chaput); - Il finanziamento pubblico della ricerca scientifica
e tecnologica in Italia (A. Silvani, G. Sirilli) - La valutazione dei risultati
della ricerca scientifica (P. Bisogno). - Problemi di diritto privato: -
Les obligations des chercheurs dans le contrat de recherche en droit privé
(J. Azema) - Les droits d'inventeur et d'auteur résultant d'un contrat
de recherche (A. Françon) - Les inventions des salariés en
droit français (A. Chavanne) - Le problème de la propriété
scientifique liée à la recherche (J. Foyer) - La communication
des résultats de la recherche contractuelle en droit français
(J.M. Mousseron) - Le obbligazioni dei ricercatori nel contratto di ricerca
(A. Nuzzo) - I diritti d'autore e di inventore risultanti dal contratto
di ricerca (G. Guglielmetti) - La ricerca dipendente (L.C. Ubertazzi) -
Il problema della proprietà scientifica legata alla ricerca di base
(G. Sena) - Contratto di ricerca scientifica e tecnologica ed obbligo di
comunicazione dell'andamento e dei risultati della stessa (R. Franceschelli).
231. CRISI DELLO STATO E SOCIOLOGIA DEL DIRITTO
a cura di Renato Treves
pubblicato con il contributo del Consiglio nazionale delle ricerche
n. 13 Collana di sociologia del diritto
Ed. Franco Angeli - Milano - 1987 - pp. 268.
PRESENTAZIONE
Il volume raccoglie studi e contributi emersi nell'ambito del Convegno tenutosi
a Perugia nell'ottobre 1985 e organizzato dall'Istituto di studi sociali
della Facoltà di scienze politiche dell'Università di Perugia
e dal CNPDS. Come viene chiarito nella prefazione del volume stesso, l'indagine
è stata sollecitata dalla necessità di un approfondito esame
delle ragioni del deterioramento delle forze istituzionali nonché
delle dimensioni ideologiche sulle quali, nella società moderna,
si sono basate l'organizzazione politica e la manifestazione del consenso.
SOMMARIO
Presentazione (R. Treves) - La crisi dello Stato come valore e l'interpretazione
funzionalistica (A. Bixio) - La crisi delle istituzioni: potere esecutivo,
apparati amministrativi, classe politica (G. Rebuffa) - Argomenti per una
giurisprudenza selvaggia (V. Ferrari) - Crisi dello Stato e sociologia del
diritto. Aspetti di diritto privato (G. Alpa) - Riflessioni sulla crisi
della giustizia civile (V. Denti) - Ordine isonomico e ordine asimmetrico:
"Nuova retorica" e teoria del processo (A. Giuliani) - I partiti
e le politiche di redistribuzione (P. Marconi) - La ragione decisa (E. Resta)
- Sulla crisi del dissenso (G.M. Chiodi) - Regolazione giuridica e autoregolazione
sociale (A. Febbrajo) - Scambio politico e governo (G.E. Rusconi) - Trasformazioni
culturali e crisi della politica (F. Crespi) - Crisi della sociologia normativa
e ideologia del pensiero strategico (F. Rositi) - Para una recuperación
de la legitimidad democrática (E. Diaz) - Evoluzione giuridica ed
autopoiesi (G. Teubner) - Alcune considerazioni sulla crisi sociale e la
sociologia del diritto in Jugoslavia (U. Zvekic) - Chi ama il Welfare State
(A. Cottino) - "Homo italicus" e modernizzazione imperfetta. Modelli
interpretativi della crisi del diritto in Italia e tipologia delle riforme
(R. Bettini) - I conflitti sociali tra scambio politico e deistituzionalizzazione
(M.R. Ferrarese) - Sociologia del diritto oggi e crisi dello Stato sociale
(R. Treves).
232. ASSICURAZIONE E MERCATO COMUNE
Atti del Convegno di studio svoltosi a Milano, 3-4 ottobre 1986
pubblicato con il contributo del Consiglio nazionale delle ricerche
n. 9 Collana "ll diritto delle Comunità europee: problemi e
tendenze"
Ed. Franco Angeli - Milano 1988 - pp. 416
PRESENTAZIONE
Il regime delle assicurazioni nel quadro del mercato comune è senza
dubbio uno dei grandi temi dell'attualità comunitaria. Numerose sono
state, infatti, le direttive comunitarie in merito, ed anche la Corte di
giustizia si è espressa in proposito sui principi del diritto di
stabilimento e della libertà della prestazione dei servizi. La materia
è oggetto di dibattito a causa della riluttanza da parte di alcuni
Stati membri a riconoscere una piena libertà di prestazione dei servizi
assicurativi. Sull'argomento il Centro ha organizzato un Convegno di studio,
svoltosi a Milano nell'ottobre 1986, di cui questo volume viene a costituire
gli Atti, arricchiti ed integrati dal complesso delle direttive emanate
dal Consiglio delle Comunità europee in tema di assicurazioni.
SOMMARIO
Introduzione (F. Capotorti) - Relazioni e Comunicazioni: - Diritto di stabilimento
e libertà di prestazione dei servizi delle imprese assicurative nella
Cee (G. Sacerdoti) - La libertà di prestazione dei servizi assicurativi
con particolare riferimento alla giurisprudenza della Corte comunitaria
(R. Capotosti) - Coordinamento della vigilanza sulle imprese assicurative
(D. Marchetti) - Conflitti di leggi e di giurisdizioni in materia di assicurazioni
nella Comunità economica europea (F. Pocar) - Il conflitto fra legge
italiana in materia assicurativa e direttive Cee: quid della legge
772/86? (L. Forlati Picchio) - La disciplina della libera prestazione nel
settore assicurativo e la più recente giurisprudenza comunitaria
(L. Sico) - Interventi (M. Zagari, A. Abate, E. Randone, A. Tizzano, A.
Giannella, R. Monaco, L. Picca, R. Capotosti, A. Abate, B. Nicosia, L. Daniele,
A. Giannella) - Osservazioni conclusive (F. Capotorti) - Giurisprudenza
della Corte di Giustizia delle Comunità Europee - Appendici di documenti.
233. CONCENTRAZIONE ECONOMICA, LEGISLAZIONE ANTIMONOPOLIO, TRASPARENZA
DELL'INFORMAZIONE
Atti del Convegno svoltosi a Courmayeur, 25-27 settembre 1987
Ed. Giuffrè, Milano 1988 - pp. VIII + 288
PRESENTAZIONE
Gli anni '80 hanno registrato profonde modificazioni strutturali dell'economia
mondiale, con una accelerata tendenza verso la concentrazione economica
sul piano industriale, ed una globalizzazione mondiale della scala operativa
delle imprese. Il risorgere del ruolo centrale delle grandi imprese, e soprattutto
la tendenza alla concentrazione, può avere implicazioni vantaggiose
sul piano della tecnologia e dei costi, ma pone anche problemi delicati
e in parte nuovi. Il problema della scomparsa dei vantaggi legati alla concorrenza
si amplifica per la pervasività dei processi di concentrazione economica
in atto. Oggi, in Italia come in Europa, appare ormai maturo il momento
per una riflessione, con la fissazione di norme legislative che garantiscano
i vantaggi di un ambiente di mercato competitivo. È indubbiamente
vero che esiste una competitività di tipo internazionale, ma ciò
sembra poter coesistere con situazioni di quasi-monopolio a livello nazionale.
Inoltre l'onda di fusioni e scalate tipica della concentrazione economica
degli anni '80 ha posto su nuove basi il rapporto fra industria e finanza.
Nuovi strumenti finanziari, nuove tecniche e strategie hanno accresciuto
notevolmente il grado di sofisticazione e il peso del settore finanziario
nell'economia, ed è solo in questo ambito che è stato reso
possibile il verificarsi di tali fenomeni sia in Europa che negli Stati
Uniti. In questo processo vi sono elementi nuovi di fragilità del
sistema economico internazionale che potrebbero comportare gravi conseguenze.
Una qualità nuova del processo di concentrazione nel corso degli
anni '80 è stato il ruolo dell'informazione in senso ampio. Fra potere
economico, ricchezza e informazione sembra essersi instaurato un circuito
molto poco virtuoso: in qualche misura potere economico e potere sull'informazione
tendono oggi a sovrapporsi. È questo un ulteriore elemento di fragilità
del sistema economico, di cui sono segnale i diffusi fenomeni di insider-trading
nell'ambito di scalate, del normale funzionamento dei mercati di borsa,
nonché della stessa informazione pubblica e dei mass-media. È
difficile prevedere che cosa possa scaturire dalla cumulazione di questi
nuovi elementi strutturali e dalle fragilità che possono nascondere:
eventuali conseguenze negative potrebbero essere tuttavia assorbite da una
più chiara conoscenza di questa nuova realtà e da una più
esatta definizione, eventualmente normativa, delle regole del gioco economico.
Il volume qui presentato, che contiene gli atti di un Convegno in argomento
organizzato dal Centro nazionale di prevenzione e difesa sociale nel settembre
1987, focalizza tutti gli aspetti sopra evidenziati attraverso l'ampio dibattito
garantito dalla partecipazione di qualificati giuristi, economisti, banchieri,
imprenditori, sindacalisti, giornalisti politici ed altri specialisti. Esso
è articolato in quattro sezioni relative agli aspetti economici,
a quelli giuridici, alle problematiche degli operatori del settore, a quelle
dei mass-media.
SOMMARIO
Introduzione (G. Spadolini) - Relazioni ed interventi di economisti (D.
Oliver; F. Reviglio; S. Lombardini; L. Campiglio; G. Mazzocchi; M. Howe;
T. Cozzi; S. Ricossa; F. Momigliano; P. Sylos Labini; M. Siragusa) - Relazioni
ed interventi di giuristi (G. Minervini; P.G. Jaeger; G. Rocca; A. Predieri;
F. Grande Stevens; G. Cottino; G.M. Flick; G. Santaniello; V. Uckmar; M.
Porzio; G. Corasaniti; M. Siragusa) - Relazioni ed interventi di banchieri,
imprenditori e operatori del settore (G. Cantoni, F. Piga, R. Banfi, E.
Filippi, N. Nesi, C. Santini, O. Beltrami, W. Galbusera, G. Brignone, S.
Patriarca, G. Goisis) - Relazioni ed interventi di giornalisti (G. Locatelli,
F.De Bortoli, P. Mazzanti, G. Pansa, M. Salvatorelli, D. Speroni, G.M. Flick,
I. Facchinetti, R. Truchet).
234. L'INTERNATIONALISATION DES SOCIÉTÉS CONTEMPORAINES
DANS LE DOMAINE DE LA CRIMINALITÉ ET LES RÉPONSES DU MOUVEMENT
DE DÉFENSE SOCIALE
Actes du XI Congrès international de défense sociale, Buenos
Aires 27 octobre -1 novembre 1986
edizione in lingua francese
La Ley - Buenos Aires - 1988 - pp. 376.
PRESENTAZIONE
Il volume raccoglie gli atti dell'XI Congresso internazionale di difesa
sociale, svoltosi sotto gli auspici delle Nazioni Unite e organizzato dal
Centro nazionale di prevenzione e difesa sociale in collaborazione con il
ministero dell'Educazione e Giustizia argentino e con la Facoltà
di diritto e scienze sociali dell'Università di Buenos Aires. Il
tema scelto per il Congresso riflette le preoccupazioni di tutti i responsabili
della politica criminale. Perché una tale politica sia efficace essa
deve mantenersi "umanista", quali che siano le sfide che oggi
impongono l'estrema mobilità degli individui, la più agevole
creazione di reti di banditismo, il contagio rapido e sconcertante dei fenomeni
della droga, del terrorismo, della grande criminalità uniti all'anonimato
delle nostre società (*).
(*) Del rapporto del CNPDS e del Ministero di Grazia e Giustizia
si è data notizia nella scheda 228
SOMMARIO
Le Onzième Congrès international de défense sociale
- Commentaire du thème du Congrès - Rapport général
introductif (M. Delmas Marty) - Rapports Généraux Regionaux:
- pour l'Europe de l'Est (V. Koudriavtsev et E. Melnikova) - for Asia -
India (H. Singh) - pour l'Europe Occidentale (L. Bausi, J. Häussling,
M. Polaino Navarrete) - for the United States of America (G.O.W. Mueller)
- pour l'Asie - Japon (T. Morishita) - for Arab Countries (M.R. Matter)
- para América Latina (E.R. Zaffaroni) - for Africa (A.A. Adeyemi)
- pour l'Asie - République Populaire de Chine (S. Yu) - Dimensions
Criminologiques (Relazioni: B. Beiderman, D. McClintock) - Aspects Socio-Économiques
(Relazioni: A. Beria di Argentine, E. Resta, L. Campiglio) - Pratiques Juridiques:
législatives (R. Screvens) - judiciaires (H. Röstad) - pénologiques
(P. David) - Compte-rendu des débats - Considérations finales
(S. Rozès).
235. L'ADOLESCENZA: IMMAGINE E TRATTAMENTO
a cura di Riccardo Massa
ricerca del CNPDS, stampata a cura dell'Assessorato all'istruzione e alla
formazione professionale della Regione Lombardia
Franco Angeli Editore - Milano - 1988 - pp. 298.
PRESENTAZIONE
Questa pubblicazione promossa dall'Assessorato istruzione e formazione professionale
della Regione Lombardia in collaborazione con il Centro nazionale di prevenzione
e difesa sociale, affronta un tema emergente, quello della condizione giovanile,
spesso alla ribalta della cronaca e dell'attenzione di coloro che si occupano
professionalmente di problemi sociali. Il problema non è di esclusivo
interesse di psicologi, sociologi, medici, operatori sociali, ma si estende
anche agli enti e alle strutture che hanno compiti educativi altamente intesi.
In una realtà di profonde trasformazioni economico-sociali, in cui
la risorsa uomo assume una rilevanza strategica, è importante che
le istituzioni educative e formative operino per favorire le relazioni con
la realtà sociale e con il mondo del lavoro, creando così
le condizioni per soddisfare le esigenze di riconoscimento dei giovani.
Le cause complesse ed interagenti dei problemi adolescenziali, che abbracciano
tutti i campi della vita civile, da quello familiare a quello scolastico,
richiedono pertanto la massima attenzione delle istituzioni e del mondo
scientifico e culturale, chiamati ad una concreta politica socio-economica
che sani situazioni individuali e ambientali anomale, nell'interesse stesso
di tutta la comunità.
SOMMARIO
Introduzione - Parte I: L'impianto categoriale e metodologico - L'elaborazione
dell'adolescenza come oggetto pedagogico - Le ipotesi di lavoro e il disegno
dell'indagine - Gli ambiti istituzionali privilegiati - Gli strumenti privilegiati:
- Il colloquio in profondità e l'intervista aperta; Il questionario
strutturato; Il diario semistrutturato; Le griglie di tabulazione - Parte
II: I risultati dell'indagine - Il terzo anno della scuola media: Premessa;
L'ambito istituzionale; L'immagine; Il trattamento - Il biennio della scuola
superiore: Premessa; L'ambito istituzionale; L'immagine; Il trattamento
- La formazione professionale: Premessa; L'ambito istituzionale; L'immagine;
Il trattamento - Istituti e comunità: Premessa; L'ambito istituzionale;
L'immagine; Il trattamento - Centri di tempo libero: Premessa; L'ambito
istituzionale; L'immagine; Il trattamento - Oratori e gruppi scout: Premessa;
L'ambito istituzionale; L'immagine; Il trattamento - L'affido familiare:
Premessa; L'ambito istituzionale; L'immagine; Il trattamento - Modelli di
comprensione e dispositivi di elaborazione: analisi d'insieme: Premessa;
I modelli di comprensione; La divergenza istituzionale; I dispositivi di
elaborazione.
Conclusione - Riferimenti bibliografici.
236. GLI EFFETTI DELLE DECISIONI DELLE GIURISDIZIONI COSTITUZIONALI SULLE
GIURISDIZIONI ORDINARIE
Atti delle XII Giornate giuridiche italo-francesi organizzate dalla Société
de législation comparée in collaborazione con il CNPDS svoltesi
a Parigi, 7-10 ottobre 1987.
Rivista Giustizia e Costituzione - n. 3-4 -1988 - pp. 109.
PRESENTAZIONE
Il volume raccoglie i lavori dei partecipanti alle Dodicesime giornate giuridiche
franco-italiane organizzate dalla Société de législation
comparée in collaborazione con il Centro nazionale di prevenzione
e difesa sociale, che si sono svolte a Parigi dal 7 al 10 ottobre 1987 sul
tema de "Gli effetti delle decisioni delle giurisdizioni costituzionali
sulle giurisdizioni ordinarie". I lavori si sono svolti presso la Prima
sezione civile della Corte di cassazione l'8 ottobre, per gli aspetti del
diritto civile e del diritto penale; mentre gli aspetti del diritto amministrativo
sono stati trattati il 9 ottobre, nella Sala dell'Assemblea generale del
Consiglio di Stato; infine, il tema dell'autorità delle decisioni
costituzionali è stato dibattuto presso il Consiglio costituzionale.
Gli incontri si svolgono regolarmente in Francia ed in Italia sin dal 1956.
Gli argomenti affrontati sono di grande attualità e di notevole interesse
pratico. Il tema del Colloquio sul controllo costituzionale tocca sempre
profondamente l'opinione pubblica, sia per i risultati riguardevoli e per
i temi sempre più stimolanti, per attualità e importanza,
nell'ambito dei due sistemi giuridici. Per quanto concerne la tematica di
queste Dodicesime Giornate, esse si propongono di esaminare, sotto diversi
aspetti, I'intero ambito della giustizia costituzionale. Benché i
due sistemi giuridici considerati presentino alcune differenze dovute alle
diverse situazioni politiche, esiste tuttavia un elemento essenziale in
comune: il concetto di uomo e di vita politica e sociale. Le differenze
formali non possono che rendere il confronto maggiormente utile anche per
l'evoluzione ed il progresso della giustizia costituzionale.
SOMMARIO
Premessa - Sintesi dei lavori - Giurisdizione costituzionale e giurisdizionale
civile (N. Lipari, G. Rouhette) - Giurisdizione costituzionale e giurisdizione
penale (H. Dontenwille, M. Chiavario) - Giurisdizione costituzionale e giurisdizione
amministrativa (A. Pizzorusso, L. Favoreu) - L'autorità della giurisdizione
costituzionale (F. Saja).
237. VERSO UNA NUOVA GIUSTIZIA PENALE
Atti del Convegno di studio svoltosi a Lecce, 18-20 marzo 1988
n. 16 Collana convegni di studio "Enrico de Nicola - Problemi attuali
di diritto e procedura penale"
Ed. Giuffrè - Milano - 1989 - pp. 328.
PRESENTAZIONE
Il volume qui presentato raccoglie gli atti del Convegno di studio tenutosi
a Lecce nel marzo 1988 in coincidenza con la presentazione del nuovo codice
di procedura penale alla Commissione parlamentare bicamerale opportunamente
costituita e con la fase culminante dei lavori della stessa. Punti salienti
toccati dal Convegno sono i diversi momenti del processo di cognizione,
con attenzione all'attività investigativa nella fase delle indagini
preliminari, alla garanzia dell'intervento giurisdizionale, all'udienza
preliminare, al giudizio abbreviato, al patteggiamento, alla libertà
personale e alle misure cautelari, e quelli della fase dell'esecuzione con
particolare riguardo alla posizione del pubblico ministero nel nuovo processo.
Altre relazioni concernono poi il dibattimento, il processo cumulativo,
il processo pretorile, la posizione del difensore nel nuovo processo e le
necessarie modifiche dell'ordinamento giudiziario. È quindi l'intera
"nuova giustizia penale" ad essere presa in considerazione, dando
vita ad un dibattito di amplissimo respiro.
SOMMARIO
Seduta inaugurale (A. Melica, S. Fitto, A. Sebastio, C. Smuraglia, G. Conso,
V. Aymone, G.D. Pisapia) - Ricordo di Michele De Pietro (G. Vassalli) -
Lavori congressuali: Relazione introduttiva (G.D. Pisapia) - Relazioni:
L'attività investigativa nella fase delle indagini preliminari (P.L.
Vigna) - La garanzia dell'intervento giurisdizionale nel corso delle indagini
preliminari (V. Grevi) - L'udienza preliminare nel nuovo processo penale
(E. Amodio) - Giudizio abbreviato e patteggiamento (G. Lattanzi) - Misure
cautelari e libertà personale alla luce della seconda legge-delega
e del nuovo progetto preliminare di un codice di procedura penale (M. Chiavario)
- Il dibattimento (D. Siracusano) - Il processo cumulativo nel nuovo codice
di procedura penale (G. Neppi Modona) - Il processo pretorile (O. Dominioni)
- Nuovo codice di procedura penale e modifiche di ordinamento giudiziario
(V. Zagrebelsky) - Comunicazioni: La posizione del pubblico ministero nel
nuovo processo penale (E. Di Nicola) - La posizione del difensore nel nuovo
processo penale (G. Frigo) - Interventi: G. Catelani, L. Violante, M. Pisani,
E. Bruti Liberati, G. Colombo, L. De Liguori, L. Iossa, A. Caponetto, C.
Manco, A. Lombardo Pijola, A. Pennisi, A. Marasco, A. Sodo, L. Caprioli,
A. Guarino, G. Pecorella, M. Maddalena, L. Rubini, G. Neppi Modona - Conclusioni
(G. Conso).
238. EFFICACIA ED EFFICIENZA DEL SISTEMA SANITARIO
a cura di Aldo Dell'Oro e Gianandrea Goisis
Ed. Giuffrè - Milano - 1989 - pp. VIII + 116.
PRESENTAZIONE
La Consulta scientifica del Centro nazionale di prevenzione e difesa sociale
aveva in una sua seduta indicato l'opportunità, data l'attuale confusione
delle informazioni relative ai fenomeni sociali, di mettere a fuoco le distonie
del sistema sanitario - uno dei "ventri molli", come è
noto, di un sistema pubblico in genere non immune da critiche - ed aveva
ritenuto necessaria, per un confronto pluridisciplinare sul tema, una sede
di particolare prestigio individuandola nell'Università degli Studi
di Milano. Il volume raccoglie le relazioni di tale incontro, organizzato
dalla Facoltà di Giurisprudenza di Milano e dal Centro di prevenzione
e difesa sociale. La presenza, accanto a docenti e ricercatori delle varie
aree scientifiche e pratiche, di esponenti politici, già impegnati
nell'attività parlamentare relativa al settore sanitario, vuole significare,
come è nella tradizione dell'Università e del Centro di prevenzione
e difesa sociale, l'intenzione che le idee espresse nel Convegno, se utili,
possano offrire la base per scelte di politica economica efficaci. E appunto
perché gli sforzi degli organizzatori e dei partecipanti al Convegno
possano giungere a conoscenza di tutti gli interessati si è provveduto
alla pubblicazione degli atti di questo, dai quali emerge, al di là
della particolarità di ogni contributo, la volontà di arrivare
ad un risultato socialmente utile.
SOMMARIO
Premessa (A. Dell'Oro, G. Goisis) - Introduzione (P. Mantegazza) - Relazioni:
Relazione introduttiva (G. Goisis) - Riforma sanitaria e prevenzione (A.
Cavalleri) - Lineamenti per la revisione della legge 833/78 (G. Rotelli)
- Formazione del personale sanitario (A. Bompiani) - Come un decennio possa
dilatarsi se non coglie i cambiamenti della società (R. Artioli)
- Controlli di qualità e diritti di cittadinanza nel servizio sanitario
nazionale (L. Benevelli) - Comunicazioni (F. De Fazio, G.M. Fara, M. Goisis,
C. Hanau, B. Maggi, V. Pederzoli, A. Scala, S. Sterpi, M.V. Cernigliaro
Dini).
239. SOCIOLOGIA DEI DIRITTI UMANI
a cura di R. Treves e V. Ferrari
scritti di N. Bobbio, S.B. Bobotov, W.M. Evan, V. Ferrari, V. Frosini, J.F.
Glastra Van Loon, D. Kalogeropoulos, S. Kurczewski, G. Peces-Barba Martinez,
R. Pérez Perdomo, A. Podgorecki, R. Treves, E. Viano
pubblicato con il contributo del Consiglio nazionale delle ricerche
n. 16 Collana di sociologia del diritto
Franco Angeli Editore, Milano, 1989 - pp. 190.
PRESENTAZIONE
Nel 1988 la conferenza annuale del Comitato di ricerca in sociologia del
diritto dell'Associazione internazionale di sociologia, tenutasi presso
l'Università di Bologna nell'ambito delle manifestazioni per il Nono
Centenario dell'Alma Mater, per auspicio di Sociologia del diritto e del
Centro nazionale di prevenzione e difesa sociale, è stata dedicata
al tema "le leggi e i diritti". Questo tema, che intendeva attirare
l'attenzione soprattutto sui diritti soggettivi, è stato esaminato
da vari punti di vista: quello dei rapporti fra teoria, storia e sociologia
del diritto, quello del rapporto fra diritto ed economia e, specialmente,
quello della sociologia dei diritti dell'uomo. Argomento, quest'ultimo,
di particolare significato, sia perché mai specificatamente trattato
nell'ambito del Comitato, sia perché attualissimo nel quarantennale
della Dichiarazione universale dell'Onu e alla vigilia del duecentesimo
anniversario della Rivoluzione francese. Ai diritti umani la conferenza
ha dedicato una tavola rotonda, tenutasi il 31 maggio presso il Teatro Rasi
di Ravenna e, il 1° giugno, una seduta ad hoc nell'ateneo bolognese.
Il tema dei diritti umani è stato anche esaminato in altri settori
della conferenza, specialmente nell'ambito del gruppo di lavoro su "sistemi
giuridici e sistemi sociali" riunitosi il giorno 2 giugno. Questo volume
presenta, in anteprima e in versione italiana, i contributi offerti alla
tavola rotonda ravennate, che era stata strutturata con l'obiettivo di aprire
il più ampio ventaglio possibile di argomenti.
SOMMARIO
Diritti umani e sociologia del diritto (R. Treves) - Diritti dell'uomo e
società (N. Bobbio) - I diritti umani nell'Unione Sovietica. Le linee
di una riforma (S.V. Bobotov) - Diritti umani, stato-nazione e diritto transnazionale
(W.M. Evan) - Per una sociologia dei diritti umani nell'età tecnologica
(V. Frosini) - Due pensieri su diritto e società (J.F. Glastra Van
Loon) - La Convenzione internazionale contro ogni discriminazione verso
le donne (D. Kalogeropoulos) - Resurrezione dei diritti in Polonia (J. Kurczeski)
- Sul fondamento dei diritti umani: Un problema della morale e del diritto
(G. Peces-Barba Martinez) - La durata dei processi penali e i diritti umani:
Un problema per l'indagine sociologico-giuridica nell'America latina (R.P.
Perdomo) - Verso una sociologia dei diritti dell'uomo (A. Podgorecki) -
I diritti delle vittime e la politica della giustizia negli Stati Uniti:
riflessioni in occasione del bicentenario della Costituzione americana (E.
Viano) - Sociologia dei diritti umani: riflessioni conclusive (V. Ferrari).
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