[1990-1994]
240. GLI ACCERTAMENTI BANCARI
Principi giuridici e problemi operativi
di Franco Riolo
n. 1 Collana "Documenti sulla criminalità organizzata"
Ed. Giuffrè - Milano - 1990 - pp. VI + 112.
PRESENTAZIONE
Nell'ambito delle ricerche e delle indagini che contraddistinguono l'attività
del Centro nazionale di prevenzione e difesa sociale è stata maturata
l'iniziativa di riservare uno studio della situazione attuale, che ha trovato
le sue origini nell'intreccio tra criminalità ed economia. A tale
studio viene dedicata una collana di pubblicazioni. L'idea di questa collana
nasce da due constatazioni: nonostante il sempre più preoccupante
intreccio tra criminalità ed economia tenga costantemente desta la
stampa e gli altri media, nonostante il fiorire di convegni, seminari e
congressi, nonostante la dichiarata volontà di maggiore e più
puntuale intervento da parte degli apparati istituzionali, la riflessione
e l'approfondimento dell'argomento criminalità economica è
ancora parziale, il più delle volte non sistematico. Offrire da una
parte spazio alle analisi sulla criminalità organizzata, la criminalità
economica e i loro rapporti, dai diversi punti di vista connaturati alle
diverse professionalità degli autori, permetterà di presentare
un quadro complessivo dell'argomento indubbiamente variegato, ma unificato
dallo scopo comune di fornire all'operatore, ma anche allo studioso, sostanziali
possibilità di approccio al fenomeno e contemporaneamente raffinati
spunti per ulteriori approfondimenti.
SOMMARIO
Il vantaggio di un dialogo continuo tra magistratura e banche - La natura
giuridica delle banche: le tappe del lungo travaglio giurisprudenziale -
Le regole del gioco: le banche sono imprese, non organi di polizia. Sintesi
dei principi - Cenni sul sistema informativo elettronico di una grande banca.
Quadro legislativo dei poteri attribuiti agli organi inquirenti - La norma-base
per l'accertamento penale: l'art. 340 c.p.p. - Le indagini bancarie in tema
di misure di prevenzione nella legislazione antimafia - Provvedimenti giudiziari
di controllo delle banconote - Proposte per la razionalizzazione delle procedure
di accertamento - Il riciclaggio di denaro: un fenomeno non nuovo, con connotati
internazionali.
241. CESARE BECCARIA E LA POLITICA CRIMINALE MODERNA
Atti del Congresso internazionale svoltosi a Milano, 15-17 dicembre 1988
Ed. Giuffrè - Milano - 1990 - pp. VIII + 458
PRESENTAZIONE
Il volume raccoglie gli atti del Congresso internazionale voluto dal CNPDS
e dal ministero di Grazia e Giustizia ed avente per oggetto lo studio relativo
alla criminalità. Al Congresso hanno partecipato studiosi convenuti
da ogni parte del mondo, con relazioni e comunicazioni sull'argomento. Ogni
aspetto della politica criminale è stato affrontato con riferimento
al pensiero innovatore di Cesare Beccaria.
SOMMARIO
Allocuzione di apertura (P. Pillitteri, P. Mantegazza, E. Harremoes, M.J.
Anstee, M. Ancel e G. Spadolini) - Rapporti introduttivi (G. Vassalli e
R. Badinter) 1. Cesare Beccaria: Pena di morte e tortura (G. Pisapia e M.
Barbero Santos) - 2. Cesare Beccaria e la politica criminale (G. Neppi Modona
e G.O.W. Mueller) - 3. Cesare Beccaria e il processo penale (M. Pisani e
H. Schüler-Springorum) - 4. Il pensiero di Cesare Beccaria sulla politica
criminale nel mondo (M. Delmas Marty) - Comunicazioni.
242. L'INFORMAZIONE NELL'ECONOMIA E NEL DIRITTO
Atti del 1° Congresso internazionale dell'Osservatorio "Giordano
Dell'Amore" sui rapporti tra diritto ed economia del Centro nazionale
di prevenzione e difesa sociale svoltosi a Milano, 30-31 marzo 1989
n. 6 serie Relazioni - Cariplo - Milano - 1990 - pp. 388.
PRESENTAZIONE
Il presente volume raccoglie le relazioni e gli interventi dei partecipanti
al Congresso organizzato dal Centro nazionale di prevenzione e difesa sociale
sotto gli auspici della Cassa di Risparmio delle Province Lombarde, svoltosi
a Milano il 30/31 marzo 1989, nell'ambito di una iniziativa mirata ad uno
studio approfondito dei rapporti tra diritto ed economia. Allo scopo è
stata data vita all'"Osservatorio Giordano Dell'Amore". Il Congresso
affronta gli aspetti economici con l'analisi del ruolo dell'informazione,
sia sul piano della teoria economica che su quello della concretezza del
funzionamento delle moderne economie: sono stati analizzati temi relativi
alle grandi organizzazioni, alla borsa, alle banche. Per gli aspetti giuridici
si è esaminato il ruolo della informazione nel sistema relativo alla
strutturazione delle istituzioni economiche pubbliche e private con riferimento
al diritto societario.
SOMMARIO
Introduzione generale. Economia e diritto. Problemi di collegamento strutturale
(N. Luhmann) - Introduzione agli aspetti economici (G. Mazzocchi) - Informazione
e comportamento economico (L. Campiglio) - Technology and Organizations
in the '90s (F. Flores) - Incertainty and Decision Making: Theory and Practise
(H. Raiffa) - Introduzione agli aspetti giuridici (P.G. Jaeger) - Il diritto
all'informazione economica nelle costituzioni contemporanee (A. Predieri)
Informazione societaria e controlli (profili di diritto pubblico) (F. Piga)
- Secrecy and Transparency: the Role of Information Law (H. Burkert) - The
Role of Information in Economics (P. Hammond) - Information within Organizations
(J. G. March) - Imperfect Information and Consumer Protection (A. Schwartz)
-Informazione, borse e banca (C. Santini) - Il ruolo dell'informazione nel
mercato del lavoro (C. Dell'Aringa) - Intervento (Luigi Corradini) - Information
and the Enforcement of Regulation (R. Baldwin) - Informazione economica
e diritti della persona (A.V. Gambaro) - Il servizio pubblico di statistica
e le imprese (A. Baldassarre) - L'information dans les rapports entre les
entreprises et les travailleurs: le système français (A. Lyon
Caen) - Informazione e mercato finanziario (R. Costi) - L'informazione nei
rapporti tra imprese e lavoratori: il sistema italiano (T. Treu) - Informazione
e ambiente nel diritto italiano (M. Libertini) - Personal Information on
Consumers and Marketing: Efficiency versus Privacy? The Recent Dutch Data
Protection Act of 1 January 1989 (J.J.C. Kabel).
243. IL RICICLAGGIO
Gli strumenti giudiziari di controllo dei flussi monetari illeciti con le
modifiche introdotte dalla nuova legge antimafia
di Gherardo Colombo
n. 2 Collana "Documenti sulla criminalità organizzata"
Ed. Giuffrè - Milano - 1990 - pp. 206 + VIII
PRESENTAZIONE
Il secondo volume della collana sulla criminalità organizzata, costituita
dalla collaborazione tra il Centro di prevenzione sociale e il Comune di
Milano, è il risultato del tentativo, condotto insieme dai due enti,
di individuare le varie forme di criminalità presenti sul territorio
milanese e di elaborare alcune possibili risposte per contrastarne gli aspetti
più pericolosi. Sono state così elaborate le riflessioni,
che tanto attuali sembrano essere in questi giorni, sulla presenza mafiosa
in Lombardia. Tali riflessioni, poi condensate in una parte di rilievo di
una ricerca più articolata, hanno costituito a loro volta lo spunto
e il presupposto dell'elaborazione della riconversione dei capitali illeciti,
ed hanno costituito uno stimolo costante per l'approfondimento del tema
"riciclaggio" sia in Italia che all'estero. L'argomento è
affrontato con una approfondita analisi del fenomeno relativo al riciclaggio
di profitti illeciti e della relativa soluzione attraverso l'intervento
penale nei suoi vari aspetti sia nell'ambito della normativa italiana che
estera.
SOMMARIO
Premessa - La produzione di capitali illeciti - La circolazione di capitali
illeciti: considerazioni preliminari e l'aspetto fenomenologico del riciclaggio
- L'investimento di capitali illeciti - L'intervento penale sulla produzione
di capitali illeciti: le attività investigative dirette ad impedire
la produzione di capitali illeciti, i pagamenti differiti e i pagamenti
ripetuti, l'indagine differita - L'intervento penale sulla circolazione
di capitali illeciti: - le fattispecie non destinate direttamente alla repressione
del riciclaggio, la fattispecie del reato di riciclaggio nella legislazione
italiana, il nuovo reato di riciclaggio, le prospettive di punibilità
del riciclaggio nel campo internazionale:- alcuni orientamenti della Comunità
internazionale in tema di riciclaggio, la repressione del riciclaggio in
alcuni ordinamenti stranieri, la normativa degli Stati Uniti d'America,
la normativa francese, la normativa elvetica. Proposte di legge ancora pendenti
- L'intervento penale sull'investimento di capitali illeciti - I rapporti
tra l'impiego di capitali illeciti e le fattispecie analoghe - Alcune considerazioni
complessive sulle nuove fattispecie di riciclaggio e l'impiego di capitali
illeciti - Gli strumenti destinati alla rilevazione della circolazione e
dell'investimento di capitali illeciti - Il nuovo codice di procedura penale
- I controlli delle movimentazioni economiche attraverso istituti di credito
e istituti finanziari - Alcune esperienze straniere - I controlli sui mercati
mobiliari e sugli istituti di credito - I controlli sulla contrattazione
pubblica - Considerazioni conclusive.
244. RAGIONI DEL DIRITTO E RAGIONI DELL'ECONOMIA
a cura di V. Pocar e N. Velicogna
scritti di G. Alpa, R. Bettini, F. Bosello, G. Calabresi, G. Ceccanti, G.P.
Cella, M. Corsale, G. Corso, A. Febbrajo, F. Galgano, T. Gerdji Kova, L.
Lombardi, S. Maffettone, V. Pagano, R. Pardolesi, F. Romani, E.V. Savona,
A. Tanzi, V. Tomeo
pubblicato con il contributo del Consiglio nazionale delle ricerche
n.19 Collana di sociologia del diritto
Franco Angeli Editore - Milano - 1990 - pp. 308.
PRESENTAZIONE
Questo volume raccoglie i risultati delle ricerche e i contributi presentati
e discussi nel convegno tenutosi a Siena nei giorni 22/23 marzo 1989 sul
tema "Ragioni del diritto e ragioni dell'economia". Tale tema
è stato affrontato nell'ambito dell'attività del Centro nazionale
di prevenzione e difesa sociale, mirata allo studio dei mutamenti della
realtà sociale, politica ed economica verificatisi in questi ultimi
anni. I rapporti tra diritto ed economia sono da alcuni anni oggetto di
interesse da parte della cultura sociologica non meno che da parte della
cultura giuridica e tale interesse ha dato luogo a studi e ricerche che
è opportuno considerare non soltanto con riguardo ai loro specifici
contributi, ma anche in una prospettiva comune e sotto un profilo interdisciplinare.
Che i dati istituzionali e l'organizzazione giuridica siano condizioni del
sistema delle relazioni economiche e costituiscano uno dei fattori nel calcolo
dei costi è un principio di carattere generale, già presente
nel pensiero degli economisti classici. In tempi recenti tale presupposto
teorico ha trovato occasione di approfondite ricerche, sulla scorta degli
studi anticipatori di Coase e Stigler, che hanno portato ad un indirizzo
accademico e scientifico noto con il nome di "analisi economica del
diritto".
È questo un primo modo di intendere i rapporti tra diritto ed economia:
una prospettiva in cui si possono studiare i rapporti di diritto privato
in un'economia di mercato. Un secondo modo di considerare i rapporti tra
diritto ed economia, è quello relativo all'analisi delle politiche
pubbliche (che si è sviluppato soprattutto tra gli studiosi di scienza
politica). Un terzo modo di considerare i rapporti tra diritto ed economia
riguarda l'analisi delle comuni matrici dottrinali che sono alla base della
cultura giuridica e di quella economica. Questi tre modi di intendere i
rapporti tra diritto ed economia indicano tre direzioni di indagine e di
discussione. Su tali orientamenti il Centro nazionale di prevenzione e difesa
sociale, la rivista "Sociologia del diritto", la Facoltà
di Giurisprudenza dell'Università di Siena e la Sezione di sociologia
del diritto dell'Associazione italiana di sociologia hanno promosso un dibattito,
in cui giuristi, economisti e sociologi si incontrano per una analisi comune
delle ragioni del diritto e delle ragioni dell'economia, nel tentativo di
superare i limiti e le insufficienze dei linguaggi esplicativi tradizionali
con cui si continuano a descrivere le istituzioni giuridiche e le istituzioni
economiche.
SOMMARIO
Ragioni del diritto e ragioni dell'economia (V. Tomeo) - Strumenti privatistici
ed esigenze economiche. Ipotesi sintomatiche di interventi correttivi, adesivi
o distorsivi delle regole di mercato (G. Alpa) - Il teorema della copertura
amministrativa delle leggi (R. Bettini) - La certezza del diritto nei rapporti
tributari (F. Bosello) - Il futuro dell'analisi economica del diritto (G.
Calabresi) - Rapporti gerarchici e rapporti di coordinamento nella produzione
sociale (G. Ceccanti) -Comportamento economico e razionalità sociale
(G.P. Cella) - Politica sociale e non-governo dell'innovazione (M. Corsale)
- Lo stato come dispensatore di beni. Criteri di distribuzione, tecniche
giuridiche ed effetti (G. Corso) - Diritto ed economia nel pensiero di Bruno
Leoni (A. Febbrajo) - Le fonti del diritto nella società post-industriale
(F. Galgano) - Una radicale riforma economica ed alcune sue conseguenze.
ll caso della Bulgaria (T. Gerdjidickova) - La corruzione come momento del
processo di allocazione delle risorse (F. Lombardi) - Consolazioni pragmatiste
per interpreti delusi (S. Maffettone) - Determinazione endogena dei diritti
di proprietà in una economia di mercato (U. Pagano) - Un moderno
Minotauro: Law and Economics (R. Pardolesi) - Diritto ed econo mia: la prospettiva
di un economista (F. Romani) - Un settore trascurato: l'analisi economica
della criminalità del diritto penale e del sistema di giustizia penale
(E.U. Savona) - Il tentativo italiano della programmazione economica: diritto
e economia tra utopia e razionalità progettuale (A. Tanzi).
245. EFFECTIVE NATIONAL AND INTERNATIONAL ACTION AGAINST:
A) ORGANIZED CRIME; B) TERRORIST CRIMINAL ACTIVITIES
contributo sul tema 3 dell'VIII Congresso delle Nazioni Unite su "La
prevenzione del crimine e la giustizia penale", presentato al VII Colloquio
interassociazioni di Bellagio, 4-7 maggio 1989, organizzato dal CNPDS in
collaborazione con il ministero di Grazia e Giustizia, la Regione Lombardia,
il Comune di Milano e la Provincia di Milano
edizione in lingua francese e inglese
Milano - 1990 - pp. 174.
PRESENTAZIONE
Il volume, curato dal Centro nazionale di prevenzione e difesa sociale con
il concorso della Fondazione internazionale penale e penitenziaria e in
collaborazione con il ministero di Grazia e Giustizia, la Regione Lombardia,
la Provincia e il Comune di Milano, raccoglie gli atti e i rapporti presentati
al settimo Colloquio interassociativo di Bellagio (4-7 maggio 1989), avente
per tema "Azione nazionale e internazionale efficace contro il crimine
organizzato e le attività terroristiche criminali", con riferimento
al punto 3 dell'o.d.g. provvisorio dell'VIII Congresso delle Nazioni Unite
per la prevenzione del reato e il trattamento dei delinquenti. Le relative
conclusioni e raccomandazioni sono state presentate e approvate nel corso
di una riunione straordinaria presso l'Istituto superiore internazionale
di scienze criminali di Siracusa ai fini della presentazione al citato congresso
delle Nazioni Unite.
SOMMARIO
Introduzione - Conclusioni - Raccomandazioni - Rapporti generali: a) Association
internationale de droit pénal (Bassiouni); b) Société
internationale de criminologie (Barrantes, Picca, Beristain); c) Société
internationale de défense sociale (Arlacchi, Priore); d) Fondation
internationale pénale et pénitentiaire (Bueno Arus) - Rapporto
finale (Beria di Argentine, Di Maggio, Baalbaki).
246. MERCATO UNICO EUROPEO. PUBBLICO e PRIVATO NELL'EUROPA DEGLI ANNI
'90
Atti del Congresso svoltosi a Milano, 15-18 febbraio 1990
Ed. Giuffrè - Milano - 1991 - pp. 540.
PRESENTAZIONE
Questa pubblicazione comprende gli atti del Congresso sul tema "Mercato
unico europeo. Pubblico e privato nell'Europa degli anni '90", svoltosi
a Milano il 15-18 febbraio 1990. L'occasione e le finalità del Congresso
sono state dettate dal processo d'integrazione europea comunemente inteso
come lo sforzo, perseguito dai dodici membri della Comunità, di rafforzare
e intensificare i legami creati fra loro dai Trattati di Parigi e di Roma,
in vista della formazione di una vera Unione europea. La struttura portante
di questo processo sta nelle istituzioni che quei Trattati hanno previsto,
chiamate ad impostare e a realizzare le politiche comunitarie. Ma queste
politiche necessitano della collaborazione degli Stati membri, ciascuno
dei quali è chiamato a porre in essere nel proprio ambito gran numero
di Atti, politici e giuridici, coerenti con gli obiettivi delle Comunità
e spesso destinati ad eseguirli. Si realizzerà con il 1992, attraverso
l'abolizione di un gran numero di barriere non tariffarie nell'Europa comunitaria,
uno spazio senza frontiere nel quale sia assicurata la libera circolazione
delle merci, delle persone, dei servizi e dei capitali e, in prospettiva,
l'uso di una moneta comune. Il raggiungimento di questo scopo comporta profonde
modificazioni sia dell'assetto giuridico e amministrativo dei vari paesi
che del comportamento di molte categorie sociali. In tale ottica sono stati
svolti gli studi che hanno improntato le relazioni presentate e i relativi
interventi, affrontando gli aspetti sociali, economici e istituzionali e
le conseguenti problematiche.
SOMMARIO
La politica sociale (G. De Rita) - La politica economica (T. Padoa-Schioppa)
- La politica istituzionale (F. Benvenuti) - Politica sociale: - Pubblico
e privato nell'Europa sociale (T. Treu; interventi di P. Annibaldi, C. Cedrone,
F. Bertinotti) - La sicurezza sociale (O. Castellino; interventi di M. Colombo,
L. Pallesi) - L'istruzione scolastica e professionale (V. Pototschnig; interventi
di R. Massa, A. Roccella) - L'istruzione universitaria e la ricerca scientifica
(A. Figà Talamanca, G. Zampaglione; intervento di P. Sylos Labini)
- I diritti del consumatore e dell'utente (G. Ghidini; interventi di G.
Alpa, T. Bourgoignie) - Politica economica: Il governo dell'economia (L.
Spaventa; interventi di R. Mazzotta, R. Prodi) - Il governo della finanza
pubblica (Piero Giarda; interventi di A. Graziani, V. Visco) - La disciplina
delle imprese (Franco Piga; interventi di O. Beltrami, G. Cagliari, C. De
Benedetti, R. Gardini, P.G. Jaeger, C. Romiti) - La dicotomia "pubblico-privato"
sarà superata dal Mercato unico europeo?: - (Antonio Maria Costa;
interventi di S. Lombardini, A. Quadrio Curzio, F. Reviglio) - La politica
economica nei riguardi delle aree in via di sviluppo (S. Cafiero; interventi
di C. Mazzotta, N. Novacco) - Banking System and Financial Market (J.P.
Pessoa e Costa; interventi di R. Banfi, G. Cantoni, A. Noto, F. Riolo, G.
Minervini) - La disciplina fiscale (V. Uckmar; interventi di G. Maisto,
J. Van Hoorn) - Politica istituzionale: - L'integrazione europea e il governo
delle politiche comunitarie in Italia (F. Capotorti; interventi di C. Franchini,
L. Daniele) - La funzione normativa: accentramento e decentramento (S. Bartole;
interventi di F. Bassanini, A. Manzella) - Pubblica amministrazione e imprese
nei servizi pubblici (G. Pastori, interventi di P. Bassetti, B. Dente, K.
Young) - Procedure contrattuali per l'acquisizione di beni e servizi pubblici
(A. Predieri; interventi di G. Boncompagni, P. De Lise, A. De Roberto) -
L'identità e i diritti dei cittadini: (A. Baldassarre; intervento
di N. Matteucci) - I sistemi di informazione e telecomunicazione nella prospettiva
del 1992 (E. Cheli; intervento di M. Losano); - Integrazione europea e giurisdizione:
(G.F. Mancini; interventi di L. Ferrari Bravo, A. Saggio) - Tavola rotonda
conclusiva: (G. Spadolini, F. Forte, G. Pellicanò, L. Rossi Bernardi,
A. Tortorella, B. Andreatta, G. Malagodi, G. Carli).
247. AIUTO DONNA
Guida ai servizi per la donna maltrattata
pubblicazione realizzata nell'ambito del progetto di ricerca del CNPDS su
"La violenza coniugale a Milano" promossa dalla Regione Lombardia
Milano - 1991 - pp. 122
PRESENTAZIONE
Trattasi di una pubblicazione la quale, nell'ambito della ricerca relativa
al fenomeno dei maltrattamenti alle donne da parte del coniuge convivente
e comunque, del proprio compagno, informa, attraverso una particolare forma
di schedatura, circa l'esistenza e ubicazione nel territorio milanese di
centri pubblici e privati, cui le donne maltrattate possono rivolgersi per
trovare una risposta alle loro esigenze. La schedatura compendia i frutti
della ricerca a seguito di un vero e proprio censimento mirato ad offrire,
sia alle interessate che agli operatori coinvolti nella problematica in
questione, uno strumento di consultazione al proposito, nonché, ove
occorra, a sollecitare eventuali interventi.
Vengono presentati sia i centri di accoglienza che di consulenza, sia i
consultori privati cattolici e laici con l'indicazione delle caratteristiche
che ne contraddistinguono la struttura organizzativa e operativa, nonché
di quelle informazioni più salienti in modo da sollecitare la scelta
più consona al caso particolare.
Di proposito non sono presi in considerazione i consultori familiari pubblici
e i servizi USSL, poiché ad essi il gruppo di ricerca dedica una
trattazione autonoma. Il questionario, poi, che precede l'elenco delle schede,
offre lo schema relativo ai servizi e alle prestazioni proprie a ciascun
centro, in modo da poter censire altri centri dislocati oltre che nel territorio
milanese anche in quello lombardo.
SOMMARIO
Introduzione - Questionario - Case di accoglienza: - 1. Casa di accoglienza
delle donne maltrattate; - 2. Casa materna per asili nido; - 3. Casa dell'accoglienza-suore
della Carità di S. Giovanna Antida Thouret, - 4. Centro accoglienza
ambrosiano per giovani madri in difficoltà; - 5. Centro Bambino Maltrattato-CBM;
- 6. Centro di aiuto al bambino maltrattato e alla famiglia in crisi-CAF;
- 7. Casa Orientamento Femminile; - 8. Comunità Letizia; - 9. Villaggio
della madre e del fanciullo - Servizi di consulenza: - 1. Centro Azione
Milano donna; - 2. Centro Diritto delle Donne presso UDI; - 3. Centro Donna
di Rozzano; - 4. Centro Informazione Donna, Sesto S. Giovanni, - 5. Filo
Diretto Donna UILM; - 6. Telefono Rosa di Monza - Strutture Consultoriali:
- Consultori cattolici: - 1. Centro ambrosiano di assistenza alla
famiglia, Via Bergamini; - 2. Consultorio Decanale di Niguarda, Via Valmaira;
- 3. Consultorio familiare, V.le Restelli; - 4. Centro di assistenza alla
famiglia del Decanato di San Siro, Via Tonezza; - 5. Consultorio La Famiglia,
Via Arese - Consultori laici: - 1. Centro Educazione Demografica;
- 2. Centro Educazione Matrimoniale e Prematrimoniale - C.E.M.P.; - 3. Centro
Problemi donna; - 4. Centro studi coppia; - 5. GeA-Genitori Ancora.
248. RICICLAGGIO DEI CAPITALI ILLECITI
Rilevanza del fenomeno e strategie di contrasto in materia fiscale
di Luigi Magistro
n. 3 Collana "Documenti sulla criminalità organizzata"
Ed. Giuffrè - Milano - 1991 - pp. IX + 220.
PRESENTAZIONE
Trattasi del terzo volume della collana dedicata alla criminalità
organizzata curata dal Centro nazionale di prevenzione e difesa sociale
in collaborazione con il Comune di Milano. Gli effetti della riconversione
del capitale mafioso in ordinari, ed insospettabili, investimenti nell'economia
"pulita" sono sotto gli occhi di tutti, soprattutto in termini
di inquinamento dei mercati ed alterazione delle regole che ispirano il
regime economico della libera concorrenza. Meno note, ma non meno preoccupanti,
sono però le conseguenze che il riciclaggio comporta nel settore
fiscale, con danni ingentissimi per l'economia pubblica. Tale ottica ha
guidato l'autore nell'approfondimento della problematica relativa alla dilatazione
della presenza mafiosa nell'economia e alla sua diffusione.
SOMMARIO
La rilevanza in materia fiscale del riciclaggio dei capitali di provenienza
illecita: La presenza mafiosa nell'economia ed il riciclaggio dei proventi
illeciti - Evoluzione della fenomenologia - Le conseguenze con riferimento
al settore fiscale - Disfunzioni del sistema impositivo e mancanza della
c.d. "trasparenza fiscale" quali cause incentivanti l'espansione
del riciclaggio - I rapporti tra la repressione dell'evasione fiscale e
l'azione di contrasto al riciclaggio.
Riciclaggio e sistema impositivo: - Le problematiche concernenti la tassazione
delle attività illecite; - L'impiego dei proventi illeciti in
attività economico finanziarie e l'applicazione dei tributi - La
teoria dell'intassabilità delle attività illecite - La tesi
favorevole alla tassazione - Conclusioni in ordine alla tassabilità
dei proventi del riciclaggio.
L'area dell'illecito fiscale collegata al riciclaggio: Gli effetti
dell'investimento dei capitali "illeciti" in termini di violazioni
della normativa tributaria - La fatturazione di operazioni inesistenti -
Il rapporto privilegiato tra la fatturazione di operazioni inesistenti ed
il riciclaggio dei proventi illeciti - Riciclaggio attraverso gli acquisti
"in nero" - L'illecito fiscale "indotto" dai fenomeni
di riciclaggio: - conseguenze delle interposizioni fittizie.
Le insufficienze del sistema impositivo: La "perdita della legalità
tributaria"; Il paradosso del segreto bancario "fiscale";
- Le ulteriori disfunzioni normative e strutturali.
Il ruolo degli strumenti fiscali nella più recente evoluzione
delle strategie di contrasto al riciclaggio: Le più recenti linee
di tendenza nell'azione di contrasto al riciclaggio: - L'intervento in materia
penale - Le strategie basate sulla prevenzione in materia patrimoniale -
Gli interventi normativi "emergenziali": - La prevenzione dell'utilizzo
del sistema finanziario a fini di riciclaggio; L'utilizzo del sistema dei
controlli fiscali in funzione di contrasto al riciclaggio - I controlli
specifici e la vigilanza generalizzata.
I controlli fiscali specifici: lineamenti degli istituti previsti della
normativa antimafia: La verifica della posizione fiscale - Il contenuto
oggettivo dell'attività - Gli speciali poteri conferiti per l'esecuzione
della verifica della posizione fiscale - La competenza per l'esecuzione
degli accertamenti - L'ambito soggettivo di riferimento per l'esecuzione
delle indagini - L'utilizzazione degli elementi acquisiti nel corso degli
accertamenti - Il controllo periodico delle variazioni patrimoniali.
Il dispositivo generale di vigilanza in materia fiscale, le attività
di controllo degli organi di polizia tributaria: Il dispositivo generale
della vigilanza fiscale di fronte ai fattori del riciclaggio - La struttura
e le funzioni degli organi di polizia tributaria - Il ruolo della Guardia
di Finanza nella strategia di individuazione degli investimenti dei capitali
illeciti - Le linee d'azione già concretamente intraprese - Il potenziale
ruolo della amministrazione finanziaria.
Il supporto informativo dell'attività di controllo: L'esigenza
del supporto informativo - Il sistema informativo dell'Anagrafe tributaria
- Il Centro elaborazione dati presso il Dipartimento della pubblica sicurezza
- Il sistema di rilevazione a fini fiscali delle transazioni finanziarie
internazionali - La Banca dati centralizzata per la raccolta e la elaborazione
delle informazioni concernenti le operazioni finanziarie: il futuro della
lotta al riciclaggio - Appendice normativa.
249. LA DISCIPLINA COMUNITARIA DELLE LICENZE DI KNOW-HOW
di Sebastiano Guttuso e Aurelio Pappalardo
pubblicato con il contributo del Consiglio nazionale delle ricerche
n. 10 Collana "ll diritto delle Comunità europee: problemi e
tendenze"
Ed. Franco Angeli - Milano - 1991 - pp. 285
PRESENTAZIONE
Il presente volume è pubblicato con il contributo del Consiglio nazionale
delle ricerche nell'ambito di un rapporto convenzionale fra il Centro nazionale
di prevenzione e difesa sociale e il Consiglio stesso.
Gli autori hanno avuto presente il rafforzamento del potenziale tecnologico
dell'industria che costituisce da tempo, in seno ai singoli Stati membri
della Cee a livello comunitario, un obiettivo prioritario: gli ambienti
economici, come i responsabili politici, hanno acquisito piena coscienza
dello stretto legame fra innovazione tecnologica e competitività
delle imprese, e della conseguente necessità ed urgenza di favorire,
da un canto l'accesso dei settori industriali della Comunità alle
nuove tecnologie e di colmare, o almeno ridurre, dall'altro, il divario
che si è progressivamente creato al riguardo, sui mercati mondiali
sempre più aperti agli scambi, fra i Paesi del vecchio continente
e i loro tradizionali concorrenti, specie il Giappone e gli Stati Uniti,
al fine di rafforzare le basi scientifiche e tecnologiche dell'industria
europea e di favorire lo sviluppo della sua competitività internazionale.
Ed infatti le istituzioni comunitarie svolgono da anni un'azione di coordinamento
e di sostegno delle iniziative nazionali mirate a incoraggiare le imprese,
comprese quelle piccole e medie, i centri di ricerca e le università
nei loro sforzi di ricerca e di sviluppo tecnologico e che a tal fine sostenga
i loro sforzi di cooperazione reciproca con azioni appropriate.
All'esame di questa disciplina e in special modo di quella applicabile in
tema di know-how, è dedicata la parte essenziale del presente lavoro:
l'attualità di questo aspetto della politica tecnologica della Comunità
è illustrata nel capitolo introduttivo, con riferimento agli studi
che sottolineano il ruolo significativo del know-how nell'economia contemporanea.
L'analisi è stata effettuata tenendo presenti le misure sia di politica
della concorrenza che di politica tecnologica miranti a stimolare il progresso
tecnologico dell'industria europea.
SOMMARIO
Cenni sulla politica tecnologica della Comunità - Alcune considerazioni
generali sul trasferimento della tecnologia e sulla nozione di know-how
- I diritti di proprietà intellettuale e il know-how rispetto
al diritto comunitario della concorrenza e della libera circolazione dei
prodotti - Possibilità di conflitto e soluzione dei conflitti - L'applicazione
delle regole di concorrenza del Trattato Cee - Aspetti comparativi: l'esperienza
statunitense e l'esperienza comunitaria - Cenni sulla disciplina vigente
negli Stati Uniti - Le principali divergenze -Peculiarità delle licenze
di know-how rispetto alle licenze di brevetto - Le decisioni che
hanno preceduto l'adozione del regolamento di know-how - Il regolamento
know-how: struttura e campo di applicazione: Struttura, Premessa,
Campo di applicazione - Appendice: Regolamento (Cee) n. 2349/84 della Commissione
23 luglio 1984 - Regolamento (Cee) n.418/85 della Commissione del 19 dicembre
1984 - Disciplina comunitaria per gli aiuti di Stato alla ricerca e allo
sviluppo (86/C 83/02) - Regolamento (Cee) n.556/89 della Commissione del
30 novembre 1988; - Decisione del Consiglio del 23 aprile 1990 (90/221 /Euratom,
Cee) - Documenti - Bibliografia.
250. LE VITE NORMALI
a cura di Riccardo Massa
ricerca del CNPDS promossa dall'Assessorato all'istruzione e alla formazione
professionale della Regione Lombardia
Edizioni Unicopli - Milano - 1991 - pp. 253
PRESENTAZIONE
Il volume raccoglie il frutto di una ricerca svolta su iniziativa del Centro
nazionale di prevenzione e difesa sociale per conto dell'Assessorato all'istruzione
e alla formazione professionale della Regione Lombardia nell'ambito del
mondo giovanile e delle sue problematiche. Tale ricerca ha avuto lo scopo
di integrare l'immagine comune dei giovani, posta in evidenza dalle ricorrenti
indagini sociologiche al riguardo, specie circa i problemi della droga,
della devianza e conseguenti disagi. È stato provveduto ad approcci
diretti con riferimenti e situazioni con aspetti a rischio sociale attraverso
la narrazione di storie di vita: sono stati gli stessi giovani (tra i 18
e i 24 anni - studenti universitari, lavoratori, uomini e donne) ad esporre
le proprie vicissitudini. I colloqui sono stati seguiti con una profondità
scrupolosa, in modo da trarne le dovute conseguenze.
SOMMARIO
Il disegno della ricerca (R. Massa) - Le parole di sé (A. Franza)
- Crescita e cambiamento (D. Demetrio) - Verso la vita adulta nella storia
degli eventi salienti - Luoghi e discordanze: il lessico della trascrizione
- Ritratti in un ordito: quaranta singolarità - Ologrammi di formazione
e stili di difformità: gli indicatori nei ritratti - Due casi emblematici
- La vita materiale (A. Rezzara) - La struttura dei racconti - Le fasi -
La trama - Gli scenari - I personaggi - Le attività e gli oggetti
- I bisogni e le risposte - Vita quotidiana e formazione - Le sorgenti:
figure della ripetizione (P. Mottana) - I luoghi dell'origine - Un repertorio
di sorgenti - Padremadre - I nonni - Insegnanti e maestri - Scuola e famiglia
- Intermittenze ambientali - Fratelli e sorelle - Amici e amiche - L'educatore
- L'amore - La singolarità delle storie - Impronte e orme (M. G.
Riva) - Un caos tra gli altri - Ambienti e impronte - Rappresentazioni e
affetti - Ambienti e affetti - Rappresentazioni proiettive - Rappresentazioni
del mondo - Gli amici e l'amore - Immagini di sé ed elaborazioni
personali - La rappresentazione della scuola - La rappresentazione della
vicenda formativa - Oltre il quotidiano (L. Gualandi) - I contenuti e i
significati - Ciò che accomuna tutte le storie (R. Massa).
251. IL CONTROLLO DI LEGITTIMITÀ COSTITUZIONALE DELLE LEGGI IN
ITALIA E IN FRANCIA
resoconto delle XIV Giornate giuridiche italo-francesi organizzate dalla
Société de législation comparée in collaborazione
con il CNPDS, svoltesi a Milano - Bellagio 8-10 giugno 1990
Rivista Giustizia e Costituzione - nn. 3-4 - 1991 - pp. 87
PRESENTAZIONE
Il volume raccoglie le relazioni presentate alle quattordicesime Giornate
giuridiche italo-francesi dedicate a "Il controllo di legittimità
costituzionale delle leggi in Italia e in Francia". Le Giornate rientrano
nei periodici incontri fra giuristi italiani e francesi, organizzati su
temi giuridici di comune interesse. Il Centro nazionale di prevenzione e
difesa sociale è stato indicato sin dal 1956 come il referente per
l'Italia. La diffusione in diversi Paesi dell'Europa occidentale, ed ora
anche in quelli del l'Est, dei sistemi di controllo della costituzionalità
nelle forme giurisdizionali - che, per generale riconoscimento, ha dato
ottima prova nella ormai più che trentennale esperienza italiana
- ha aperto nuove prospettive e nuovi problemi non solo nel campo del diritto
pubblico ma anche della teoria generale del diritto. Un recente disegno
di legge, sottoposto dal Governo francese al Parlamento e tendente ad introdurre
il controllo successivo sulle leggi attraverso il giudizio incidentale,
ha suscitato viva attenzione negli studiosi italiani. In Italia, poi, si
pensa di estendere le competenze della Corte con l'istituzione del "ricorso
individuale". I molteplici problemi di natura processuale e sostanziale,
che si connettono a questi istituti, pur nelle diversità dei sistemi
nazionali, hanno costituito oggetto delle tre giornate di studio, inaugurate
dal Presidente della Repubblica italiana.
SOMMARIO
Tema I - Le diverse modalità del controllo di legittimità
costituzionale delle leggi nel sistema italiano (a posteriori) e nel sistema
francese (preventivo): vantaggi e svantaggi dei due sistemi (Relatori: F.
Luchaire - G. Zagrebelsky) - Tema II - I casi e le modalità d'instaurazione
del giudizio di costituzionalità in Italia e in Francia e gli effetti
della decisione del giudice costituzionale (Relatori: L. Favoreu - F. Roselli)
- Tema III - L'accesso dell'individuo alla giustizia costituzionale: eccezione
di incostituzionalità e ricorso individuale diretto (Relatori: B.
Genevois - C. Mezzanotte) - Relazioni di sintesi (A. Voinnesson - J. Gicquel).
252. AMBIENTE, ETICA, ECONOMIA E ISTITUZIONI
Atti del 2° Congresso internazionale dell'Osservatorio "Giordano
Dell'Amore" sui rapporti tra diritto ed economia del Centro nazionale
di prevenzione e difesa sociale, svoltosi a Milano, 21-22 marzo 1991
n.10 Serie Relazioni - Cariplo - Milano - 1991 - pp. 339.
PRESENTAZIONE
Il volume raccoglie gli atti del Congresso di cui al titolo. In questo Congresso
il problema dell'ambiente, dopo una necessaria premessa dei suoi rapporti
con l'etica, è stato affrontato secondo un'ottica interdisciplinare
che, pur facendo perno sui problemi dell'economia e del diritto, ha tenuto
presenti i contributi che provengono anche da altre discipline. È
questo il caso dei problemi etici così come dei problemi di una più
esatta comprensione dei meccanismi di autoregolazione del pianeta nonché
dei possibili punti di rottura. L'ambiente pone problematiche nuove sul
piano delle classiche valutazioni economiche e delle categorie giuridiche,
che, nel Congresso, si è inteso sviluppare in modo puntuale. Sono
passati quasi vent'anni dal dibattito che il Club di Roma seppe stimolare
sui "Limiti dello sviluppo": l'intento del Congresso in oggetto
è stato quello di proporre temi e relatori capaci di stimolare un
analogo dibattito. A tutti i livelli si è fatto strada il convincimento
che il pianeta è in qualche misura proprietà di tutti, ma
ciononostante ci si continua a scontrare contro forti difficoltà
nel tradurre tale assunto sul piano economico e istituzionale. La conseguenza
è che il pianeta si avvia in un periodo storicamente breve verso
l'esaurimento di risorse non rinnovabili senza che nel frattempo si predispongano
interventi in favore delle future generazioni: tutto ciò mentre il
progressivo esaurimento dello stock di ricchezza si accompagna al perdurare
di forti squilibri nel mondo. Gli strumenti di misurazione economica delle
quantità vanno adeguati ai nuovi problemi della qualità della
vita sociale: l'utilizzo di tecniche di analisi costi-benefici e le nuove
metodologie di valutazione di impatto ambientale rappresentano un segno
del cambiamento in atto. Sul piano istituzionale il legislatore sembra finora
aver preferito forme di regolamentazione: in effetti le regole sembrano
spesso funzionare meglio del mercato, ma tuttavia non appaiono ancora la
risposta adeguata ai problemi ambientali. Specialmente nelle grandi metropoli
la questione dell'ambiente rappresenta ormai un capitolo a sé stante,
soprattutto alla luce dell'incessante processo di urbanizzazione che continua
a livello mondiale. Inoltre, si pone in modo sempre più urgente il
problema del coordinamento delle politiche ambientali sul piano europeo,
nonché la definizione di una più coerente politica ambientale
per l'Italia. Il problema appare particolarmente cruciale sul piano delle
scelte in campo energetico e su quello dello smaltimento dei rifiuti tossici.
Ciò conduce alla questione finale proposta e che riguarda la questione
dell'informazione e dell'educazione, attraverso i mass-media e nelle scuole.
SOMMARIO
Indirizzo di saluto (R. Mazzotta) - Sviluppo: Etica e ambiente (C.M. Martini)
-Economia e ambiente (C.A. Ciampi) - Impresa e ambiente (S. Pininfarina)
-Energia e ambiente (F. Reviglio) -Scelte inter-temporali e ambiente (L.
Campiglio) - Sviluppo, impatto ambientale e governo del territorio: una
difficile concertazione (E. Balboni) - Un'analisi costi e benefici dei problemi
ambientali (W.D. Nordhaus) - Ambiente e territorio: problemi e prospettive
(C. Pera) -Tutela dell'ambiente: il caso di Milano (S. D'Angelo) - Proprietà:
Quale rapporto tra proprietà privata e proprietà comune? (G.
Calabresi) - Regole o strumenti economici per la protezione dell'ambiente
(P. Bohm) - Il diritto e le "virtù" (E. Resta) - Gestione
dell'ambiente globale: verso un'economia dell'ambiente in economie aperte
(W.E. Oates) - La gestione dei beni a proprietà comune: mercato o
istituzioni (D. Siniscalco) - Considerazioni finali sugli aspetti dello
sviluppo e della proprietà (G. Mazzocchi) - Sovranità: Rischio
ambientale e politica (N. Luhmann) - Il coordinamento internazionale delle
politiche ambientali (T.P. Dunne) - Il problema dell'ambiente nei nuovi
rapporti Est-Ovest (Z.A. Medvedev) - È sostenibile l'idea di "sviluppo
sostenibile?" (D W. Pearce) - Istituzioni: Gli strumenti per le politiche
comunitarie in materia ambientale (B. Caravita) - Diritto all'ambiente,
diritto alla salute come diritti dell'uomo (A. Baldassarre) - Le politiche
istituzionali italiane in materia ambientale (V. Onida) - Profili penalistici
a tutela dell'ambiente (C. Pedrazzi) - La tutela dell'ambiente: ruolo della
"nuova difesa sociale" (D. Mc. Clintock) - Informazione ed educazione
sui problemi ambientali (A.L. De Cesaris) - Considerazioni finali sugli
aspetti istituzionali (A. Corasaniti).
253. NORMALITÀ DI VITA ED EMERGENZA SOCIALE NELL'ADOLESCENZA.
UN CONFRONTO INTERCULTURALE
a cura di Raffaele Mantegazza
Atti del Convegno internazionale organizzato dal CNPDS con la Regione Valle
d'Aosta, il Comune di Milano e il Comune di Courmayeur sotto gli auspici
delle Nazioni Unite e del ministero degli Affari sociali e con la collaborazione
della RAI-Radiotelevisione italiana
Courmayeur, 23-25 giugno 1989
Casa Editrice Nuove Ricerche - 1992 - pp. 75
PRESENTAZIONE
Il Convegno ha cercato di mettere a confronto differenti angoli di visuale
sull'adolescenza: dal pedagogista al politico, a chi si occupa di informazione,
a chi agisce nel settore giudiziario, ecc. in vista dell'istituzione di
un Forum internazionale ricorrente per la messa a punto di linee integrate
di intervento intorno ai problemi sociali dell'adolescenza a livello mondiale,
che spaziano da una perdita generalizzata di valori da parte dei giovani
e degli adulti, al problema della tossicodipendenza, alla crisi della scuola,
e che portano all'idea di "ridisegnare la metropoli secondo esigenze
educative" onde permettere alla città medesima di farsi "contenitore
adeguato per la elaborazione della fase adolescenziale". Obiettivo
del confronto interculturale è stato quello di presentare la situazione
della ricerca sulla condizione adolescenziale nelle rispettive aree e contemporaneamente
di mettere a punto analizzatori critici capaci di restituire in modo non
astratto e non stereotipato l'immagine degli adolescenti di oggi e di domani
e specialmente dei costi che essi devono pagare, a seconda dei casi, nel
far capo ad un esito di adattamento, di conformismo e di devianza a fronte
di una società sempre più complessa.
SOMMARIO
Premessa - Riflessioni su un soggetto sfuggente - Verso una definizione
positiva - Tra dissolvenza e dilatazione - Il rapporto possibile - Istituzioni
e politiche sociali: la risposta mancata - L'adolescenza come laboratorio
pedagogico: per una storia sociale dei bisogni - Invece di una sintesi:
l'adolescenza tra emergenza e normalità.
254. SOCIETÀ E VIOLENZA: UN'INDAGINE SULLE DONNE E SUI MINORI
MALTRATTATI
ricerca affidata al CNPDS dal Consiglio Regionale e dall'Assessorato al
Coordinamento per i Servizi Sociali della Regione Lombardia, stampata a
cura del Consiglio Regionale della Lombardia, Centro Stampa, Milano, 1992,
pp. 164
PRESENTAZIONE
Il volume ospita una ricerca sulla violenza in famiglia ai danni delle donne
e dei minori. Il programma di ricerca, promosso nel 1988 dalla Regione Lombardia
e dall'Assessorato al Coordinamento per i Servizi Sociali rappresenta un
momento di riflessione e di analisi sul tema della violenza e, nello specifico,
della violenza in famiglia, al termine di un decennio nel quale tale argomento
ha conosciuto un'ampia diffusione. Sarebbe facile (e per alcuni versi non
troppo lontano dalla realtà) affermare che la violenza in famiglia
è sempre esistita e che non vi è nulla che suggerisca che
essa cesserà di esistere o diminuirà durante i prossimi anni.
Condurre una ricerca sull'abuso in famiglia rappresenta un compito che non
solo dà agli altri (operatori sociali, sanitari e politici) la possibilità
d'intervenire per prevenire ed eliminare la violenza e l'abuso. Vi è
anche la consapevolezza che i genitori e i partners non siano naturalmente
violenti, ma piuttosto che la violenza nasca da condizioni sociali e psicologiche
che possono cambiare ed essere modificate. Il programma di ricerca sulla
violenza in famiglia ha previsto tre distinte indagini che sono state portate
a termine nel gennaio 1991. La prima ha indagato la violenza nei confronti
della donna in famiglia. La seconda riguarda l'abuso all'infanzia e, infine,
la terza è una rivelazione empirica della percezione e dell'immagine
della violenza sessuale. Il fenomeno della violenza familiare è stato
così indagato con diversi approcci: da una parte si sono prese in
considerazione le dinamiche e le modalità di manifestazione concreta
del fenomeno (le ricerche sulla violenza alle donne e sull'abuso ai minori),
dall'altra si è rilevata la percezione (ovvero le immagini, le reazioni
emotive, i giudizi) che del fenomeno della violenza si ha a livello di massa.
SOMMARIO
Sezione prima: La violenza alle donne. Una ricerca sulla violenza
coniugale a Milano: introduzione - La violenza coniugale nel Codice Penale
- Lo studio della violenza coniugale: una rassegna delle principali ricerche
- Maltrattamento e violenza: un'analisi dei procedimenti depositati presso
il Tribunale e la Pretura di Milano - La violenza coniugale e i servizi
sociali - La credibilità della donna negli sviluppi dell'azione penale
- L'immagine della violenza sessuale: un sondaggio svolto sulla popolazione
adulta milanese.
Sezione seconda: Infanzia e abuso familiare: una prospettiva multidimensionale
nello studio dell'abuso all'infanzia - Il profilo delle famiglie maltrattanti
- Storie familiari e percorsi di intervento - Intrecci familiari - Abuso
all'infanzia: norma d'internalità e prognosi sociale. Una ricerca
con gli operatori.
255. CONTRO E DENTRO
Criminalità istituzioni e società
ricerca del CNPDS e del CENSIS finanziata dalla Banca d'Italia, dalla Cassa
di Risparmio delle Provincie Lombarde e dalla Cassa di Risparmio di Torino
Franco Angeli Editore - 1992 - pp. 279
PRESENTAZIONE
Il volume sintetizza i risultati di una ricerca condotta nell'ambito delle
problematiche e delle relative implicazioni economiche connesse alle attività
criminali. E' importante sottolineare che le attività illecite e
gli atti criminali sono stati un triste retaggio di tutte le società,
la nostra compresa: in passato si trattava tuttavia di un fatto endemico,
limitato, che non destava eccessiva preoccupazione nell'opinione pubblica.
Viceversa recentemente sembra di avvertire nella società italiana,
data la preoccupante recrudescenza di questi fenomeni, un allarme particolare.
I dati statistici sull'argomento sono singolarmente scarsi, parziali e soprattutto
non omogenei, sia nei confronti degli altri Paesi simili al nostro, sia
rispetto al passato, in quanto sembra di rilevare che le tipologie dei crimini
non siano sempre le stesse e mutino col tempo.
SOMMARIO
Parte prima: Considerazioni d'insieme - Linee sintetiche delle dinamiche
quantitative: l'avvento del crimine come professione, la mafia combinatoria,
la dimensione dei mercati illeciti: una stima del "fatturato"
della Crime Company - Gli aspetti qualitativi: economia e
valori sotto l'influenza criminosa, dinamica dei fatti, dinamiche delle
coscienze - Parte seconda: Il "fatturato" della criminalità
- Il peso economico delle attività illecite: furti semplici ed aggravati,
rapine, estorsioni, sequestri di persona a scopo di estorsione, truffe e
altre frodi, usura, riciclaggio, delitti contro la pubblica amministrazione,
produzione, traffico e commerüio di stupefacenti, falso nummario, istigazione,
sfruttamento e favoreggiamento della prostituzione, gioco clandestino, fabbricazione
e commercio non autorizzati di armi, contrabbando, altri reati di natura
finanziaria - Il peso economico delle attività "legali":
il lato "legale", gli appalti pubblici, la "nuova frontiera"
dei servizi pubblici, la via della finanza - Parte terza: Il confronto
internazionale: Una visione d'insieme - L'analisi per i principali Paesi
- Appendice.
256. CATALOGO RAGIONATO DELLE PUBBLICAZIONI 1948-1992 DEL CENTRO NAZIONALE
DI PREVENZIONE E DIFESA SOCIALE
pubblicato con il contributo della Banca Nazionale del Lavoro
edizione in lingua italiana
Milano - 1992 - pp. 301
PRESENTAZIONE
ýl successo della pubblicazione (n. 211 del presente catalogo, che
ha presentato con una struttura significativa propria i volumi curati dal
CNPDS) e la generale accoglienza da essa ricevuta hanno suggerito di procedere
all'aggiornamento della prima edizione (1983). L'aggiornamento comprende
la presentazione di oltre 37 opere, sempre relative alla consueta disciplina
istituzionalmente propria del Centro, in materia scientifica, sociale, giuridica
ed economica, a testimonianza della sua ininterrotta attività di
studio e di ricerca scientifica. Anche questa edizione del catalogo è
stata curata dalla Consulta Scientifica del CNPDS.
SOMMARIO
Premessa - Catalogazione in ordine cronologico - Catalogazione per materia
- Pubblicazioni periodiche.
257. DÉFENSE SOCIALE PROTECTION DE L'ENVIRONNEMENT ET DROITS FONDAMENTAUX
Atti del XII Congresso internazionale di difesa sociale svoltosi a Parigi
8-12 ottobre 1991
edizione in lingua francese, inglese, spagnola
Milano - 1993 - pp. 387.
PRESENTAZIONE
Il Congresso ha cercato di prendere in considerazione gli aspetti essenziali
del problema ambiente e in particolare: - sul piano teorico dei principi,
la presa di coscienza del fatto che l'ambiente è un valore fondamentale
la cui tutela deve essere assicurata allo stesso livello di quella dei diritti
dell'uomo; sul piano sovra-legislativo (costituzionale e sovranazionale),
la messa in opera di strumenti normativi; - sul piano pratico, un esame
consapevole e realistico dei problemi e degli errori da evitare. I lavori
si sono svolti su quattro sotto-temi, ognuno dei quali è stato poi
discusso a livello internazionale, regionale e locale: analisi generale
dei problemi dell'ambiente; elaborazione delle norme e tutela dell'ambiente,
applicazione di norme di tutela; verso una politica criminale dell'ambiente
diversificata ed evolutiva in linea col movimento di Difesa sociale.
Il volume qui presentato costituisce gli Atti del Congresso in oggetto.
SOMMARIO
Allocutions inaugurales (H. Nallet - C. Martelli - A. Tsitsoura - E. Vetere)
- Hommage à Marc Ancel (S. Rozès - A. Beria di Argentine)
- Rapports généraux: Approche générale des problémes
de l'environnement (D. Mc Clintock -L. Campiglio - A. Capria - L. Chabason
- C. Lepage Jessua - C. Huglo) - Elaboration des normes et protection de
l'environnement (G. Heine) - Mise en oeuvre des normes de protection (M.
Joutsen) - Vers une politique criminelle de l'environnement diversifiée
et évolutive dans la ligne du mouvement de Défense sociale
(B. Beiderman) - Considérations finales (M. Delmas Marty) - Allocutions
de clôture (A. Beria di Argentine - J. De Figuereido Dias - G. Picca
- H. Röstad).
258. I VALORI DELLA CONCORRENZA
Atti del 3° Congresso internazionale dell'Osservatorio "Giordano
Dell'Amore" sui rapporti tra diritto ed economia del Centro nazionale
di prevenzione e difesa sociale, svoltosi a Milano - 26-28 marzo 1992
n. 12 serie Relazioni Cariplo - 1993 - pp. 449
PRESENTAZIONE
Il volume raccoglie gli Atti del Congresso internazionale sopra citato.
Esso è articolato in più punti relativi all'idea della concorrenza;
alle sue forme e contenuti; alla concentrazione e potere di mercato; alla
concorrenza nei mercati internazionali; alla concorrenza nei settori protetti;
alla tutela della concorrenza in Italia. Alle relazioni ha fatto seguito
una Tavola rotonda che ha concluso i lavori.
SOMMARIO
1. L'idea di concorrenza: - ll significato della concorrenza nella teoria
economica (J. Stiglitz) - Mercati contendibili: una scatola vuota o uno
strumento di economia politica? (J. Panzar) - La concorrenza è un
bene pubblico? (D. Ulph) - Concorrenza, rendita e profitto (S. Lombardini)
- 2. Forme e contenuti della concorrenza: - Eccesso di concorrenza: come
i giapponesi la definiscono per il Giappone e per gli altri paesi (R. Dore)
- Ricerca e sviluppo, innovazione tecnologica ed effetti sulla concorrenza:
alcuni casi comparati (A. Quadrio Curzio) - I motivi della concorrenza:
settori non per profitto, concorrenza economica e concorrenza politica (L.
Campiglio) - Forme, contenuti e tutela della concorrenza negli Stati Uniti
(R. Starek III) - 3. Concentrazione e potere di mercato: - vecchie e nuove
forme di barriere all'ingresso (P. Sylos Labini) - I poteri delle capo-gruppo
nei gruppi bancari pluri-funzionali (G. Minervini) -Concorrenza e accordi
da parte delle grandi imprese (W. de Jong) - Efficienza economica e concentrazione:
è conveniente la fusione fra imprese? (S. Martin) - Quando e come
è conveniente colludere? (S. Salop) - Potere e concentrazione di
mercato (P. Rey) - 4. La concorrenza nei mercati internazionali: - La concorrenza
nei mercati internazionali (G. Vickery) - Nuove forme della tutela della
concorrenza nell'Europa del 1992 (G. Mussati) - Il valore della concorrenza
nel settore del credito (G. Lanciotti) - Standard, benefici della concorrenza
e fallimento del mercato (P. Swann) - 5. La concorrenza nei settori protetti:
- Il valore e gli strumenti della concorrenza nell'istruzione superiore
e nel settore sanitario (H. Hansmann) - Concorrenza, inflazione e settori
protetti (G. Zanetti) - 6. La tutela della concorrenza in Italia: primo
sommario e prospettive: - Genesi della disciplina italiana e sua posizione
nell'ordinamento comunitario (F. Romani) - Elementi comuni e differenziali
con gli altri Paesi (F. Gobbo) - La portata politica e tecnica della legge
10 ottobre 1990, n. 287 (G. Militello) - Prospettive di applicazione della
nuova legge per il miglioramento dell'economia nazionale e comunitaria (L.
Cafagna) - Tavola Rotonda (Presidente: M. Monti; Coordinatore: O. Beltrami;
Interventori: L. Abete, S. Berlusconi, G.M. Moratti, C. Passera, G. Porta,
E. Presutti) - Conclusione (F. Saja).
259. LA DIRETTIVA NELL'ORDINAMENTO AMMINISTRATIVO
di Girolamo Sciullo
pubblicato con il contributo del Consiglio nazionale delle ricerche e del
Ministero dell'Università e della Ricerca scientifica e tecnologica
n. 5 collana di Diritto pubblico
Ed. Giuffrè - Milano - 1993 - pp. XII + 268
PRESENTAZIONE
Il presente volume è pubblicato con il contributo del Consiglio nazionale
delle ricerche nell'ambito di un rapporto convenzionale fra il Centro nazionale
di prevenzione e difesa sociale e il Consiglio stesso, nonché con
il concorso dei Fondi di ricerca del M.U.R.S.T. amministrati dall'Istituto
di diritto pubblico dell'Università di Verona. L'Autore prende in
minuzioso esame ogni problematica e le relative implicazioni in materia
di direttive amministrative, sia nei confronti dell'ordinamento giuridico
italiano che dell'ordinamento di altri Stati - in particolare quelli tedesco,
francese e inglese - facendo riferimento alle discipline giuridiche nel
diritto privato e costituzionale. L'indagine inoltre considera analiticamente
i profili della direttiva amministrativa soffermandosi sui casi di violazione,
di inosservanza nonché di invalidità della direttiva stessa.
SOMMARIO
ürigini della direttiva amministrativa e relative problematiche: anticipazione
dei suoi risultati - Profili generali della direttiva amministrativa: la
direttiva nelle discipline giuridiche nel nostro ordinamento e negli ordinamenti
giuridici stranieriý- La direttiva amministrativa nell'ordinamento
italiano - La nozione di direttiva amministrativa nelle sue varie implicazioni
- L'efficacia giuridica della direttiva amministrativa - Profili funzionali
della direttiva amministrativa - La direttiva amministrativa e altri atti
pubblici - Le forme di reazione nel caso di inosservanza della direttiva
- Le forme di reazione nel caso di direttiva invalida - Conclusioni: Sintesi
dei risultati dell'indagine a) la direttiva amministrativa come figura
unitaria b) la sua "attualità".
260. POTERE AMMINISTRATIVO E PRINCIPI DELL'ORDINAMENTO
di Giovanni Sala
pubblicato con il contributo del Consiglio nazionale delle ricerche e del
Ministero dell'Università e della Ricerca scientifica e tecnologica
n.6 collana di Diritto pubblico
Ed. Giuffrè - Milano - 1993 - pp. XIV + 329
PRESENTAZIONE
Questo volume muove dall'analisi della funzione riconoscibile ai principi
generali dell'ordinamento per meglio mettere a fuoco quelli di essi specificamente
riferibili all'azione amministrativa. Se dalla giurisprudenza della Corte
costituzionale può trarsi la convinzione della vigenza, anche se
non assoluta, del "principio del giusto procedimento" almeno nell'ordinamento
regionale, non altrettanto sicuri ne emergono il contenuto e le connotazioni.
Solo dunque da una indagine globale sulle regole costituzionali e non dell'azione
amministrativa è possibile cogliere la matrice, l'ambito di operatività
e la valenza specifica del "giusto procedimento" e dei suoi corollari,
che direttamente disciplinano, anche in mancanza di previsione legislativa,
il procedýmento amministrativo nell'ordinamento statale e insieme
costituiscono il limite all'autonomia legislativa regionale nella disciplina
dell'azione amministrativa. Può insieme così delinearsi il
contenuto precettivo di alcuni principi - spesso invocati dalla giurisprudenza
- di cui tuttavia permane, tra esigenze di garanzia delle situazioni soggettive
e di buon andamento dell'amministrazione, nebulosa la configurazione.
A tal fine si è resa necessaria una ricognizione dei più significativi
modelli procedimentali desumibili dalle legislazioni statale e regionale,
in modo da consentire la verifica dell'effettiva permeazione nell'ordinamento
delle esigenze di cui tali principi sono espressione.
SOMMARIO
Ricognizione preliminare - Principi generali e attuazione del potere amministrativo
- Il problema delle fonti non scritte del diritto amministrativo - Principi
normativi e standard di giudizio: il sindacato di eccesso di potere - Legalità
e principi dell'ordinamento: alla ricerca della legalità senza legge.
261. MERCATO FINANZIARIO E DISCIPLINA PENALE
Atti del Convegno di studio svoltosi a Courmayeur, 13-15 dicembre 1991,
organizzato dal CNPDS e dalla Fondazione Courmayeur
pubblicato con il contributo della Banca Nazionale del Lavoro
n.17 collana Convegni di studio "Enrico de Nicola - Problemi attuali
di diritto e procedura penale"
Ed. Giuffrè - Milano - 1993 - pp. 326
PRESENTAZIONE
Non è la prima volta che i Convegni Enrico de Nicola per i problemi
attuali del diritto e della procedura penale del CNPDS richiamano l'attenzione
degli studiosi e degli operatori del diritto sui profili penali della tutela
del risparmio, impegno costituzionale troppo spesso disatteso. La tematica
del presente convegno si riallaccia al XII Convegno de Nicola (Spoleto,
1980) dedicato ai problemi penali della legislazione bancaria. In questi
ultimi anni il meccanismo di raccolta e canalizzazione del rispaümio
si è evoluto, ha moltiplicato le sue diramazioni: nuove forme di
intermediazione vanno affiancandosi, e in parte sostituendosi, alla classica
intermediazione bancaria. L'innovazione è incessante nel campo dei
"prodotti finanziari" e la domanda di tutela si estende di pari
passo; basti pensare ai pesanti scotti che il fascino dell'"atipico"
ha imposto al fiducioso risparmiatore, nonostante la brevità dell'esperienza.
Pertanto un mercato finanziario di respiro europeo, adeguato alle imminenti
aperture comunitarie, non può lasciare via libera agli avventurieri.
È indispensabile una disciplina che non soffochi il mercato, ma definisca
e imponga le regole del gioco. La riflessione, che muove da una ricognizione
dello stato attuale dell'ordinamento disorganico e disomogeneo, ha affrontato
- come è consuetudine dei Convegni Enrico de Nicola - la prospettiva
de jure condendo, nella specifica ottica penalistica.
SOMMARIO
Profili generali ed esigenze di tutela - Il nuovo ordinamento del mercato
finanziario (R. Costi) - Il diritto penale del mercato finanziario (F. Bricola)
- La politica legislativa: criteri di scelta fra sanzioni penali, amministrative
e civili (L. Conti)°- Le fattispecie e le sanzioni: principi generali
(M. Siniscalco) - Lo Stato come riduttore di asimmetrie informative nella
regolazione dei mercati finanziari (A. Predieri) - Insider trading: profili
giuridici specifici e valutazioni operative - L'insider trading: problemi
sostanziali (G. M. Flick) - L'insider trading: aspetti processuali
(A. Giarda) - Insider trading e frode sul mercato dei valori mobiliari
(A. Crespi) - Aggiotaggio e diffusione di notizie false e tendenziose (C.
Rognoni) - Una legge come operazione culturale (L. La Spina) - L'intermediazione
finanziaria - Aspetti generali (G. Azzali) - Proprietà e trasparenza:
riflessi penali (L. Foffani) - L'Opa: profili di disciplina penale (F. Sgubbi)
- Offerta di investimenti finanziari e tutela penale del risparmiatore (A.
Alessandri) - Tavola rotonda su: Mercato finanziario e sua regolamentazione
operativa. Interventi di T. Bianchi, E. Filippi, G. Cantoni, P. Bassetti,
F. Riolo, R. Giubergia, P. Schlesinger - Dibattito: G. D. Pisapia, P. Severino
Di Benedetto, G. Insolera, M. Zanotti, A. Rossi Vannini, G. M. Flick - Conclusioni
(C. Pedrazzi).
262. LA LEGGE DI RIFORMA DEL CODICE DI PROCEDURA CIVILE E LA TUTELA DEL
CREDITO
Atti del Convegno in memoria di Clemente Papi svoltosi a Saint Vincent (Aosta),
7-9 maggio 1992 organizzato dal CNPDS con il patrocinio della Regione Autonoma
Valle d'Aosta e della SITAV SpA
n. 12 collana Convegni di studio "Problemi attuali di diritto e procedura
civile"
Ed. Giuffrè - Milano - 1993 - pp. XVIII + 270
PRESENTAZIONE
In memoria di Clemente Papi, presidente della prima sezione del Tribunale
di Milano e segretario della Presidenza del Centro nazionale di prevenzione
e difesa sociale, il Centro ha inteso promuovere un Convegno ad ampio raggio
sulla riforma della procedura civile e sui connessi problemi della tutela
del credito, chiamando a collaborare sia i parlamentari, cui si deve la
ricca elaborazione che del progetto ministeriale è stata data e che
ha portato alla Legge 353 del 1990, sia studiosi specifici della materia,
magistrati ed avvocati di larga esperienza. In un momento nel quale anche
il processo civile si avvia ad una svolta significativa, è parsa
necessaria una riflessione sulla portata delle nuove norme e sulle esigenze
che esse pongono nei confronti delle strutture giudiziarie. Non meno importante
è apparsa una più specifica valutazione dei problemi che si
pongono, nell'attuale assetto legislativo, per la tutela del credito, come
esigenza centrale in un sistema di giustizia che aspiri ad essere rapido
ed efficace.
SOMMARIO
Occasione e finalità del Convegno - Introduzione a cura di Giuseppe
De Fazio e Adolfo Beria di Argentine - I lavori parlamentari (A. Brancaccio,
M. Acone e G. Covi) - Gli aspetti tecnici della riforma - Il processo di
cognizione di primo grado (G. Tarziü) - Impugnazione in generale e
appello nella riforma processuale (V. Colesanti) - La riforma del giudizio
in Cassazione (V. Denti) - Appunti sul procedimento cautelare (G. Verde)
- La mini riforma dell'esecuzione forzata (F. Carpi) - La tutela urgenteýanticipatoria
dei diritti di obbligazione (E. F. Ricci) - La tutela cautelare speciale
in materia brevettuale e di riscossione coattiva (M. Scuffi) - Problemi
in tema di sequestri (S. Tino) - Dibattito (P. Crocioni, E. Simonetto, V.
Vitrò, V. Lo Fiego, G. D'Aietti, L. Bitto, R. Frasca) - Relazioni
di sintesi (E. Fazzalari) -Primato e tutela del credito: gli inerenti riflessi
della riforma del codice di procedura civile (G. Panzarini) - Aspetti processuali
della tutela del credito (A. Bonsignori) - La tutela del credito: profili
processuali (A. Finocchiaro) - Considerazioni conclusive (G. Borrè
e V. Landriscina).
263. ADOTTARE OGGI
resoconto dell'Incontro svoltosi a Castel Ivano (Trento), 19-21 giugno 1992,
organizzato dal Centro Culturale "Castel Ivano Incontri", promosso
dall'Associazione Nazionale Famiglie Adottive e Affidatarie, dal ministero
di Grazia e Giustizia, dal Centro nazionale di prevenzione e difesa sociale,
dal Consiglio nazionale delle ricerche, con la collaborazione della Provincia
Autonoma di Trento
Edizione Nuove Ricerche - 1993 + pp. 134
PRESENTAZIONE
ýl Convegno è stato organizzato nell'intento di approfondire
e di verificare che cosa si debba intendere per "interesse preminente
del minore", concetto sul quale, come è noto, si basa la logica
che ha guidato il legislatore nel definire le norme della L. 184/83. Infatti
in questi ultimi anni si è dovuto constatare che se tutti concordano
nel sostenere tale principio avviene che, quando dalle dichiarazioni astratte
si passa alle proposte concrete, troppo spesso queste ultime risultano in
aperta e palese contraddizione con il concetto di preminenza.
SOMMARIO
Presentazione (G. Pallavicini) - Seduta inaugurale (V. Staudacher, G. Pallavicini,
A. Beria di Argentine, G. La Greca) - I valori della famiglia e dell'adozione
(F. Costa, A. Beria di Argentine) - Contenuti di fondo dell'adozione dei
minori italiani e stranieri (A. C. Moro) - Dibattito: G. Giardi, G. Pallavicini,
F. Giongo, G. Merguici, F. Tonizzo, M. R. Lazzari, A. C. Moro - Tavola rotonda
sul tema: Esperienze dei genitori e figli adottivi (G. De Marco, A. Vanoni,
R. e M. F. Brunelli, L. Bonelli, R. Zucchetti, Federico M.) - Le adozioni
di minori stranieri: risultati di una ricerca (G. De Marco, A. Dell'Antonio)
- Dibattito: R. Ragno Cecchin, A. Dell'Antonio, M. R. Maggi, G. Pallavicini,
A. Beria di Argentine, D. Micucci, Federico M., F. Palomba, G. Scomentini)
- Le esigenze dei minori: le nuove frontiere dell'adozione in Italia (M.
Dogliotti, G. Cattabeni, A. Caruso) - Ruolo degli operatori sociali con
particolare riferimento ai rapporti fra autorità giudiziarie ed enti
locali (M. Dogliotti, D. Guidi, G. Bortolotti) - Comunicazione (Meneghelli)
- Dibattito (M. Camiolo, D. Guidi, R. Ragno Cecchin, G. Giardi, F. Tonizzo,
A. C. Moro, G. Pallavicini, G. Merguici) - La scuola, agenzia di socializzazione
di fronte al bambino adottato (M. Pavone) - Dibattito (M. R. Lazzari, R.
Ragno Cecchin, G. Turone, F. Giongo, G. Pallavicini) - Tavola rotonda sul
tema: Il futuro dell'adozione in Italia e nella Comunità Europea
(F. Palomba, C. Trevisan, V. Ruperto, G. Merguici) - Dibattito: M. Griffini,
L. Presti, M. R. Lazzari, G. Turone, D. Micucci, Bottanelli, M. R. Maggi,
G. Pallavicini - Conclusioni (G. La Greca).
264. MAFIA ISSUES
Analyses and proposal for combatting mafia today
edited by Ernesto U. Savona
Convegno "Mafia che fare?", Palermo 10-12 dicembre 1992
ýrganizzato dall'Assemblea regionale siciliana e dall'International
Scientific and Professional Advisory Coucil of the United Nations Crime
Prevention and Criminal Justice Programme - ISPAC, con la collaborazione
del Centro nazionale di prevenzione e difesa sociale e della Crime Prevention
and Criminal Justice Branch delle Nazioni Unite
edizione in lingua inglese (trad. D.R. Gilbert)
Milano - 1993 - pp. 252
PRESENTAZIONE
Il volume contiene i risultati della Conferenza internazionale tenuta a
Palermo dal 10 al 12 dicembre 1992 con il titolo significativo "Mafia,
che fare?". Il materiale risulta suddiviso in cinque parti: una di
analisi e le altre concernenti le varie risposte che le istituzioni di prevenzione
e controllo, le autorità giudiziarie e la comunità internazionale
hanno dato e stanno dando al problema della mafia. Il documento è
dunque di duplice interesse in quanto esso innanzitutto offre dati utili
per indagare e comprendere le caratteristiche specifiche della mafia siciliana
oggi; in secondo luogo, in quanto l'approfondimento viene allargato fino
a considerare, più in generale, il problema del crimine organizzato
ponendo al centro del dibattito un'analisi delle misure più efficaci
per combatterlo. Come si evince dagli interventi, lo studio è dedicato
alla memoria dei compianti giudici Giovanni Falcone e Paolo Borsellino e,
in generale, a tutte le vittime della mafia nella speranza di porre le basi
per ulteriori future riflessioni sul problema e di propiziare la mobilitazione
delle istituzioni e delle comunità nazionali ed internazionale in
una concertata lotta contro il crimine organizzato.
SOMMARIO
Foreword (G. Spadolini) - 1) Introduction (E. U. Savona) - The Mafias
in Italy (A. Beria di Argentine) - 2) Analysis: Introduction (G.
Conso) - Mafia Problems (G. Fiandaca) - Fighting the Mafia in Sicily: Judicial
Experience (Sicilian Judges) - A tribute to the Work of Two Great Italians:
Falcone and Borsellino (P. Arlacchi) - The Mafia and the Local Economy (L.
Campiglio, M. Centorrino) - The Mafia: an International Enterprise? (G.M.
Rey, E.U. Savona) - The Transparency Objective (G.M. Flick) - 3) The
Reponse of the Institutions: Prevention and Public Order: Introduction
(G. Napolitano) - All together with no more Solitary Heroes (L. Violante)
- Assessment of Control Activities and Strategies (N. Mancino) - Today's
Initiatives for Future Action (V. Parisi) - Local Control and International
Coordination (A. Viesti) - Action against Money Laundering (C. Berlenghi)
- Organisation and Functions of the Direzione Investigativa Antimafia
- DIA (Anti-Mafia Investigative Board) (G. Tavormina) - 4) The Reponse
of the Institutions: the Administration of Justice: Introduction (G.
Galloni) - Assessment of Anti-Mafia Legislation and Strategies for the Future
(C. Martelli) - Justice Reforms and Social Consensus (B. Siclari) - Legislative
Innovations and their Enforcement (P.L. Vigna) - The Direzione Nazionale
Antimafia - DNA (Italian National Anti-Mafia Board) and its Coordinating
Functions (G. Turone) - The Need for Self-Criticism (A. Spataro) - Criminal
Proceedings and Organised Crime (V. Grevi) - The Contribution of the Culture
of Proceedings (M. Chiavario) - Using Transparency in handling pentiti (F.
Marzachì) - An Archive for Identifying and Controlling Illicit Forms
of Enrichment (F.S. Borrelli) - 5)The Response of the International Community:
Introduction (V. Spini) - The United Nations in the International Fight
against Organised Crime (G. Giacomelli) - The United Nations Crime Programme
(H. Woltring) - The Council of Europe for International Cooperation against
Organised Crime (C. Lalumière) - INTERPOL against Organised Crime
and the Emerging Issue of Organized Crime in Eastern Europe (R. Kendall)
- Market Economy and Organised Crime in the former USSR (V. Koudriavtsev)
- Strategy of CICAD against Organised Crime and Drug Trafficking (I.G. Tragen)
- The Andean Parliament against Cocaine (J. Ore Leon) - Organised Crime
and Developing Countries (A.A. Adeyemi) - International Cooperation against
Money Laundering: The role of FATF (Financial Action Task Force) - International
Cooperation - for What? (M.C. Bassiouni) - The Mafia seen from Afar (L.A.
De Castro) - The Efforts of the Arab States in combatting Organised Crime
(Sultan A. Al-Angari) - Reading Italian Mafia Issues through the American
Experience (M. De Feo) - Continuing the Work of Falcone in the Fight against
Organised Crime (L. Ferraro) - 6) Conclusions: Re-writing the Political
Rules (G. Campione) - A Task for the Future (P. Piccione) - Conclusions
(A. Beria di Argentine).
265. IL DOPPIO GRADO DI GIURISDIZIONE NEL DIRITTO DELLE COMUNITA' EUROPEE
di Maria Migliazza
n. 11 collana "Il diritto delle Comunità europee: problemi e
tendenze"
Franco Angeli Editore - Milano - 1993 - pp. 237
PRESENTAZIONE
ýome si legge nella parte introduttiva di questo volume, pubblicato
con il parziale contributo del M.U.R.S.T., esso analizza la struttura che
ha realizzato l'innovazione nell'ambito del doppio grado di giurisdizione,
come garanzia della tutela giurisdizýonale. Il principio del doppio
grado di giurisdizione è stato introdotto dapprima in modo parziale
nell'ordinamento comunitario con l'istituzione del Tribunale di primo grado
delle Comunità europee e quindi generalizzato per tutti i ricorsi
individuali, con l'ampliamento delle competenze trasferite al Tribunale
stesso. L'istituzione di un doppio grado di giurisdizione per le persone
fisiche e giuridiche nel diritto delle Comunità europee costituisce
una rilevante novità ed un indubbio progresso nel sistema di tutela
giurisdizionale comunitario, a garanzia dei soggetti privati. Il diritto
comunitario si è così adeguato ad un principio giuridico generale
presente negli ordinamenti degli Stati membri. La struttura giudiziaria
nella Comunità europea è ora articolata in un Tribunale di
primo grado, giudice istituzionalmente del fatto, e nella Corte di Giustizia,
il cui ruolo si sta modificando con l'esercizio di compiti prevalentemente
di giudice costituzionale e di legittimità. Gli importanti sviluppi
aývenuti nella giustizia comunitaria sono anche funzionali all'ampliamento
ed al previsto rafforzamento della coesione fra gli Stati membri. In considerazione
delle significative modifiche istituzionali e processuali, viene analizzata
la struttura della giurisdizione in ambito comunitario, con particolare
attenzione alle caratteristiche del giudizio di primo grado e dell'impugnazione,
alla concreta realizzazione cioè del principio del doppio grado nel
suo aspetto garantistico.
SOMMARIO
I) Il principio del doppio grado come garanzia di tutela giurisdizionale
- Il principio del doppio grado di giurisdizione e la tutela degli individui
nell'evoluzione delle Comunità europee - Il doppio grado di giurisdizione:
principio del "giusto" procesbo negli ordinamenti interni degli
Stati membri e nell'ordinamento comunitario - La garanzia dell' "equo"
processo civile nei Trattati in materia di diritti dell'uomo con particolare
riferimento al doppio grado di giudizio - L'istituzione di un doppio grado
di giurisdizione comunitaria per tutti i ricorsi proposti da persone fisiche
o giuridiche.
II) La tutela giurisdizionale comunitaria in primo grado - I principi giuridici
generali comunitari: in particolare del diritto alla tutela giurisdizionale
- La giurisdizione comunitaria in seguito alla creazione del Tribunale di
primo grado - Principali caratteristiche del giudizio di primo grado innanzi
al Tribunale.
III) L'impugnazione alla Corte di Giustizia e la realizzazione del doppio
grado - Aspetti dell'impugnazione innanzi alla Corte - Conseguenti innovazioni
processuali e nuove garanzie giudiziarie per i privati - Prospettive della
tutela giurisdizionale nell'ordinamento comunitario.
APPENDICI
1. Modificazioni ai tre Trattati istitutivi: art. 32 quinto Ceca, art. 168A
Cee, art. 140A Ceea (aggiunti rispettivamente dagli artt. 4, 11, 26, Atto
Unico Europeo)
2. Modificazioni ai tre Trattati istitutivi: art. 32 (quinto Ceca, art.
168A Cee, art. 140A Ceea (sostituiti rispettivamente dagli artt. H, par.
12; G, par. 50, I, par. 11, Trattato di Maastricht sull'Unione europea)
3. Decisione del Consiglio del 24 ottobre 1988 che istituisce un Tribunale
di primo grado delle Comunità europee (88/591/Ceca, Cee, Euratom)
4. Decisione del Consiglio dell'8 giugno 1993 recante modifica della decisione
88/591/Ceca, Cee, Euratom che istituisce un Tribunale di primo grado delle
Comunità europee (93/350/Euratom, Ceca, Cee)
5. Regolamento di procedura del Tribunale di primo grado del 2 maggio 1991
6. Regolamento di procedura della Corte di giustizia del 19 giugno 1991
(Titolo quarto).
266. IL PUBBLICO MINISTERO OGGI
Atti del convegno di studio svoltosi a Saint Vincent, 2-5 giugno 1993, organizzato
dal CNPDS con il patrocinio della Regione Autonoma Valle d'Aosta, del Centro
Culturale Saint Vincent e della SITAV S.p.A.
n. 18 collana Convegni di studio "Enrico de Nicola - Problemi attuali
di diritto e procedura penale"
Ed. Giuffrè - Milano - 1994 - pp. XVI + 278
PRESENTAZIONE
Nel solco della tradizione dei Convegni "Enrico de Nicola", che
hanno sempre trattato i più attuali problemi di diritto e procedura
penale, questo XVIII Convegno ha affrontato il tema del "pubblico ministero
oggi", che è al centro di un vivace dibattito culturale e politico
e costituisce un punto di riferimento fondamentale per la corretta impostazione
di una serie d'importanti questioni teoriche e pratiche. Sono stati approfonditi
il problema del ruolo del pubblico ministero nel processo penale, dell'obbligatorietà
o meno dell'azione penale, quello del p.m. e della sua collocazione nell'ordinamento
giudiziario, con particolare riguardo alla divisione delle carriere fra
magistrati giudici e magistrati del pubblico ministero.
SOMMARIO
Relazione introduttiva (G. Pisapia) - Il ruolo del pubblico ministero nel
nuovo processo penale (F.S. Borrelli e D. Siracusano, M. Maddalena; G. Izzo,
L. Corradini)- Obbligatorietà dell'azione penale: tempi e metodi,
costi e benefici (M. Chiavario, V. Zagrebelsky, G. Neppi Modona; V.D'Ambrosio,
G. Ruggiero, G. Caliendo, R. Vanni, E. Marzaduri) - Pubblico ministero e
polizia giudiziaria nel processo di parti (V. Chiusano, U. Nannucci , G.
Giostra) - Giudici e pubblico ministero nell'ordinamento e nella dialettica
del processo penale (F. Pintus, E. Amodio, G. Illuminati, G. Ichino, M.
Daniele, G. Consoli, B. Satta Flores, A. Brancaccio, G. Di Federico, P.
Curatola, R. Magi, L. Rovelli) - Conclusioni ( M. Scaparone).
267. PUBBLICA AMMINISTRAZIONE E MODELLI PRIVATISTICI
a cura di Giorgio Berti
scritti di V. Angiolini, G. Berti, M.A. Cabiddu, P. De Carli, F. Cavazza
Rossi, A. Ceccherini, S.M. Cesqui, U. Loi, N. Marzona, G. Poggiani
cura redazionale di S. Bacci
n. 37 Collana "Organizzazione e funzionamento della pubblica amministrazione"
del Progetto finalizzato CNR
Il Mulino - 1994 - pp. 395
PRESENTAZIONE
ül volume raccoglie i contributi della ricerca su "Pubblica amministrazione
e modelli privatistici", svolta e coordinata dal Centro nazionale di
prevenzione e difesa sociale su incarico del Consiglio nazionale delle ricerche
nell'ambito del Progetto finalizzato relativo all'organizzazione e al funzionamento
della pubblica amministrazione. I contributi si dividono in due parti, con
un'appendice sulle "non profit organizations" statunitensi e sul
sistema delle sovvenzioni finalizzate ("grant system"). Lý
prima parte delinea i modelli di vari settori della pubblica amministrazione
e degli enti di mezzo tra pubblico e privato (non profit e cooperazione).
Inoltre comprende un contributo sul rapporto tra democrazia e burocrazia
nei modelli privatistici della pubblica amministrazione.
Nella seconda parte sono invece riferiti ed elaborati i risultati di ricerche
sul campo (caso Lombardia e nomine di amministratori di società da
parte di enti pubblici). Le indagini svolte, non trascurando aspetti problematici
generali, approdano inoltre a proposte o ipotesi di interventi e riforme.
La ricerca rientra nell'ambito della deliberazione del 6 marzo 1985, con
la quale il Comitato interministeriale per la programmazione economica ha
autorizzato il Consiglio nazionale delle ricerche a promuovere un Progetto
finalizzato sull'organizzazione e sul funzionamento della pubblica amministrazione.
Scopo del Progetto è la sistemazione delle conoscenze disponibili
e lo svolgimento di tutte le rilevazioni necessarie ad ottenere una rappresentazione
compiuta della struttura e dell'azione amministrativa, nonché di
valutare la funzionalità della pubblica amministrazione. Ciò
anche in vista della formulazione di proposte, relative alle maggiori disfunzioni
e alle procedure, dirette ad assicurare maggiore efficienza. A questi obiettivi
si aggiungono lo sviluppo delle scienze applicate alla pubblica amministrazione
e la formazione di esperti nelle scienze e nelle tecniche amministrative.
SOMMARIO
ýntroduzione (G. Berti) - Parte prima: Modelli - Il modulo della
S.p.A. come modello privatistico imprenditoriale privilegiato per l'attuazione
di fini pubblicistici (U. Loi) - Organizzazione locale per "servizi"
(V. Angiolini) - Modelli privatistici dell'ordinamento creditizio e del
sistema delle partecipazioni statali (N. Marzona) - I modelli organizzativi
non profit (P. De Carli) - Il modello cooperativo: il percorso storico
giuridico (S. M. Cesqui) - Burocrazia e democrazia nei modelli privatistici
della pubblica amministrazione (A. Ceccherini) - Parte seconda: ricerca
sul campo - I modelli privatistici di organizzazione della pubblica amministrazione:
il caso Lombardia (M. A. Cabiddu) - Alcune questioni in tema di nomina diretta
di amministratori di società da parte di enti pubblici (G. Poggiani)
- Le non profit organizations statunitensi e il sistema delle sovvenzioni
statali e federali (grant system) (F. Cavazza Rossi) - Bibliografia
raccolta negli Stati Uniti per settori di ricerca (1989, F. Cavazza Rossi).
268. SULLA POTESTÀ PUNITIVA DELLO STATO E DELLE REGIONI
una ricerca sulle fonti del diritto penale e del diritto sanzionatorio amministrativo
a cura di E. Dolcini, T. Padovani, F. Palazzo
pubblicato con il contributo del Consiglio nazionale delle ricerche
Ed. Giuffrè - Milano - 1994 - pp. VIII + 278
PRESENTAZIONE
Come chiarito nella parte introduttiva del testo, nel 1987 veniva stipulata
fra il Centro nazionale di prevenzione e difesa sociale e il Consiglio nazionale
delle ricerche una convenzione per ricerche di diritto costituzionale, diritto
comunitario, diritýo amministrativo, diritto privato, diritto penale
e sociologia del diritto su "La formazione e l'attuazione del diritto".
Nel presente volume, che rappresenta il punto d'approdo della ricerca, sono
stati raccolti contributi che mirano a mettere a fuoco alcuni punti cruciali
della problematica delle fonti del diritto penale e del contiguo diritto
"punitivo" amministrativo. In particolare, sono stati investigati
il problema della salvaguardia del monopolio della legge statale nella produzione
delle norme incriminatrici contro gli attentati che possono venire dal potere
giudiziario, dalla pubblica amministrazione e dal legislatore regionale,
nonché il problema dei vincoli che la legislazione statale sull'illecito
amministrativo impone - sul piano delle ¥onti, e, più in generale,
sul piano dei principi e della struttura dell'illecito - alla utilizzazione
di sanzioni amministrative da parte del legislatore regionale.
SOMMARIO
Le fonti del diritto penale: l'analogia e l'interpretazione estensiva (R.
Rinaldi) - Riserva di legge in materia penale e fattispecie in rapporto
di integrazione con atti amministrativi (G. Viciconte) - Norma penale e
legge regionale: la costruzione del "tipo" (C. Piergallini) -
Le sanzioni regionali dopo la Legge 24 novembre 1981, n. 689 (M. C. Barbieri).
269. PROBLEMI GIURIDICI DELLE PRIVATIZZAZIONI
Atti del Convegno svoltosi a Courmayeur, 25-27 giugno 1993, organizzato
dal CNPDS e dalla Fondazione Courmayeur
n. 13 collana Convegni di studio "Problemi attuali di diritto e procedura
civile"
Ed. Giuffrè - Milano -1994- pp. XIV + 126
PRESENTAZIONE
Il Centro nazionale di prevenzione e difesa sociale, d'intesa con la Fondazione
Centro internazionale su diritto società ed economia di Courmayeur,
ha ritenuto opportuno offrire un significativo contributo di studio su una
problematica giuridica di grande rilievo politico, sociale ed economico
come quella delle privatizzazioni. Nel presente volume si possono rinvenire
gli atti del 13° Convegno di studio organizzato dal Centro in accordo
con la Fondazione suddetta. Come sottolinea l'introduzione al voluýe,
Iri, Eni ed Ina sono stati trasformati per legge in società per azioni.
Società per azioni è diventato inoltre l'Ente Ferrovie dello
Stato e si avviano a diventarlo altre aziende ed enti pubblici (basti pensare
ai Monopoli). Punto centrale, e di svoýta, del programma governativo
appare la politica delle "privatizzazioni", intesa come graduale
smobilizzo delle partecipazioni in mano pubblica. L'importanza economica
di questo processo viene di continuo sottolineata dalla stampa non soltanto
nazionale. Ma Governo e Parlamento si interrogano sulle vie da seguire per
dar corso correttamente ad un così importante fenomeno.
SOMMARIO
üntroduzione (A. Brancaccio e L. Passerin d'Entrèves) -Demanio,
patrimonio pubblico e privatizzazioni (A. Predieri) - Dall'ente pubblico
economico allo Stato azionista, profilo storico-giuridico (N. Irti) - Procedure
di trasferimento del controllo di S.p.A. in mano pubblica e contenuti del
contratto di cessione (P. Schlesinger) - Ostacoli anche fiscali per le privatizzazioni
(V. Uckmar) - Gli effetti delle trasformazioni sui rapporti di lavoro (T.
Treu) - Trasformazione di enti pubblici economici giurisdizione e processo
(G. Tarzia) - Dibattito (A. Banfi, L. De Angelis, U. Randi, G. Centonze,
P. Pajardi, G. M. Flick) - Tavola Rotonda Conclusiva (G. Anselmi, P. Baratta,
A. Predieri, G. De Rita, T. Bianchi, G. Cantoni, N. Irti, P. Schlesinger
e V. Uckmar).
270. LE STRUTTURE DEL CAPITALISMO E L'IMPRESA NELLA SOCIETA' CONTEMPORANEA
Atti del 4° Congresso internazionale dell'Osservatorio "Giordano
Dell'Amore" sui rapporti tra diritto ed economia svoltosi a Milano,
18-20 marzo 1993
Serie Relazioni - Cariplo - 1994 - pp. 452
PRESENTAZIONE
Il volume contiene i testi delle relazioni dei partecipanti al IV Congresso
internazionale dell'Osservatorio "Giordano Dell'Amore", dedicati
all'analisi delle prospettive del capitalismo e dell'impresa alla luce delle
trasformazioni avvenute nel corso degli anni ottanta sia nei Paesi dell'Est
che nei Paesi già industrializzati. Vengono evidenziati gli elementi
tanto di differenziazione quanto di omogeneità che si riscontrano
nei vari Paesi. A tal proposito è altresì posto in rilievo
che, pur su una base comune, il capitalismo ha preso forme molto differenziate
nel mondo: il capitalismo giapponese, così come il funzionamento
delle imprese giapponesi, è diverso da quello americano, il quale
differisce in aspetti rilevanti da quello tedesco, che a sua volta esprime
un'organizzazione produttiva e sociale diversa dal capitalismo italiano.
Una più accurata comprensione degli elementi di differenziazione
e di omogeneità è la base su cui costruire progetti di armonizzazione
economica e sociale su scala internazionale. Ciò appare vero particolarmente
per il processo di transizione dei Paesi dell'Est verso un'economia di mercato,
in quanto essi in realtà devono consapevolmente scegliere quale capitalismo
e quale tipo di funzionamento delle imprese siano più consoni con
la loro società e le loro istituzioni. Il Congresso ha inteso proporre
i suddetti argomenti anche a un gruppo di imprenditori che hanno potuto
esplicitare direttamente il punto di vista dell'impresa.
SOMMARIO
Indirizzi di saluto (R. Mazzotta, F. Saja) - Why Capitalism? (E.S. Phelps)
- Evoluzione del capitalismo moderno: rapporti tra Stato e mercato (P. Sylos
Labini) - Capitalismo e imprese multinazionali (N. Acocella) - The Features
of Japanese Capitalism (M. Aoki) - Il capitalismo globale e gli Stati nazionali
(P. Bassetti) - European Capitalism: between Freedom and Social Justice
(H. Wouter de Jong) - Capitalismo senza capitale: il capitalismo italiano
dell'incertezza e delle diversità (L. Campiglio) - Caratteristiche
e tendenze delle imprese in diversi contesti capitalistici (L. Guatri) -
La crisi della gerarchia - (C. Devecchi) - Credible Transitions in Eastern
Europe: a Perspective from the Theory of Traverse and Systemic Change (S.
Zamagni) - The Future of Capitalism and Privatization in the East: a Comparison
of Alternative Privatization Processes (A. Chilosi) - Le proprietà
comuni dell'umanità (S. Rodotà) - Cenni per una ricerca giuridica
sulle istituzioni economiche contemporanee (M. Casella) - Un'etica della
proprietà (E. Resta) - Developments in the Structures and Functions
of Enterprises in the Transition to a Market Economy (H. E. Buschgen) -
Financial Distortions to the Incentives of Managers, Owners and Workers
(P. J. Hammond) - Investment in Human Capital in the Workplace (N. J. Ireland)
- L' impresa e la partecipazione dei lavoratori (T. Treu) - The Economic
Inefficiency of Capital Market (P. Rey) - Finance and Instability: the Limits
of Capitalism (H.P. Minsky) - The Future of Capitalism: Straws in the Wind
(F. Hahn).
271. VICTIM ISSUES
Workshop on "Prevention of Victimization, Protection and Assistance
for Victims and Conflict Resolution"
Oñati (Spagna), 13-16 maggio 1993
organizzato dall'International Scientific and Professional Advisory Council
of the United Nations Crime Prevention and Criminal Justice Programme ISPAC-CNPDS
e dal Governo Basco, con la collaborazione della Crime Prevention and Criminal
Justice Branch delle Nazioni Unite
edizione in lingua inglese
Milano - 1994 - pp. 64
PRESENTAZIONE
Il volume contiene il rapporto al Convegno di studio svoltosi ad Oñati
(Spagna) dal 13 al 16 maggio 1993, organizzato dall'International Scientific
and Professional Advisory Council of the United Nations Crime Prevention
and Criminal Justice Programme (ISPAC) e dal Governo Basco, a cura dall'Istituto
di sociologia del diritto dell'Università di Oñati. Ai lavori
hanno partecipato insigni cultori delle discipline in materia con significativi
interventi e raccomandazioni. Il raffronto concreta una vera e propria agenda
per le azioni da intraprendere ed opporre alla dilagante violenza, violenza
che ha suscitato una diffusa richiesta di politiche di contrasto più
efficaci ed incisive con la formazione di un fronte comune in sintonia con
le dichiarazioni dell'ONU.
SOMMARIO
Preface (A. Beria di Argentine) - Introduction (E. Vetere) - The Oñati
Report (M. Joutsen).
272. LA MIGRAZIONE EDUCATIVA. EXTRACOMUNITARI E FORMAZIONE
a cura di Riccardo Massa, Paolo Mottana, Anna Rezzara, Maria Grazia Riva,
Igor Salomone
ricerca del CNPDS promossa dall'Assessorato all'Istruzione, Formazione Professionale
e Lavoro della Regione Lombardia
Edizioni Unicopli - Milano - 1994 - pp. 242
PRESENTAZIONE
Il volume presenta i risultati della ricerca svolta su iniziativa del Centro
nazionale di prevenzione e difesa sociale per conto dell'Assessorato all'istruzione
e alla formazione professionale della Regione Lombardia, che ne ha autorizzato
la pubblicazione. La ricerca, coordinata e diretta dal professor Riccardo
Massa, responsabile dell'Istituto di pedagogia all'Università Statale
di Milano, prende in esame la situazione sociale che impegna l'attuale società
di fronte al fenomeno della immigrazione degli extracomunitari. Vengono
studiati i processi formativi concreti, allo scopo di produrre conoscenze
intorno a oggetti solitamente poco indagati e tra loro interdipendenti quali
i vissuti, le rappresentazioni, gli affetti e i sistemi simbolici connaturali
alla personalità degli immigrati. Si tiene conto, in particolare,
che la formazione professionale dei giovani immigrati e le sue strategie
costituiscono forse l' unica risposta avanzata che la nostra società
potrebbe dare per trasformare i problemi posti dall'immigrazione degli extracomunitari
nelle grandi aree urbane in un effettivo processo di sviluppo, al di là
di misure puramente assistenziali o repressive. Questo richiede di considerare
altri temi come quelli della multietnicità e della multiculturalità.
SOMMARIO
Una ricerca di clinica della formazione (R. Massa) - La formazione professionale
di giovani immigrati nell'area milanese (P. Mottana) - Fenomenologia dei
corsi e dispositivi di apprendimento (M. G. Riva) - Il soggetto, il viaggio,
la memoria (P. Mottana) - Le rappresentazioni della formazione (A. Rezzara)
- Socializzazione e integrazione (I. Salomone) - Requisiti di innovazione
(R. Massa) - Bibliografia.
273. INTRODUCTION TO THE DEBATE
rapporto del CNPDS al XV Congresso internazionale di diritto penale, Rio
de Janeiro, 4-10 settembre 1994
edizione in lingua inglese
Milano - 1994 - pp. 63
PRESENTAZIONE
La pubblicazione, edita in lingua inglese, presenta il contributo del Centro
nazionale di prevenzione e difesa sociale nell'ambito dei lavori del XV
Congresso internazionale di diritto penale, costituito dalle osservazioni
sulle risoluzioni adottate nei colloqui preparatori sui seguenti temi: Sezione
I: In una situazione in cui l'opinione pubblica internazionale è
favorevole ad intensificare l'intervento della Legge penale a protezione
dell'ambiente sorge anche la necessità di prevedere sanzioni penali
contro l'inerzia delle Autorità amministrative statali responsabili
della supervisione di comportamenti potenzialmente dannosi o pericolosi,
in modo da attribuir loro una responsabilità penale indiretta in
caso di mancato esercizio del controllo prescritto. Sezione II: Le diffuse
trasformazioni economiche e tecnologiche che possono avere un impatto pregiudizievole
agli interessi individuali e collettivi fanno sorgere l'esigenza di creare
norme ad hoc per reprimere crimini informatici come frodi, falsificazioni,
sabotaggi, intercettazioni o riproduzioni di programmi protetti non autorizzati.
Le Sezioni III e IV approfondiscono il tema della protezione dei diritti
umani nell'ambito del processo penale con particolare attenzione rivolta
al "diritto al silenzio" e "diritto alla prova" e ai
casi di cooperazione internazionale tra Stati su questioni penali.
SOMMARIO
Problems of criminal responsibility and sanctions in regard to environmental
violations (C. Pedrazzi, A. Alessandri, S. D'Angelo) - Computer crimes and
other crimes against information technology (E. Dolcini, G. Marinucci, C.
Pecorella) - The movements to reform criminal procedure and human rights
(G.D. Pisapia, G. Illuminati, G. Ubertis, O. Mazza) - The regionalization
of International Criminal law and the protection of human rights in international
cooperation procedures in penal matters (N. Galantini).
274. RAPPORTI ASSOCIATIVI TRA AMMINISTRAZIONI PUBBLICHE E IMPRESE
a cura di Giorgio Berti
scritti di G. Berti, M.A. Cabiddu, P. De Carli, U. Loi, N. Marzona, V. Parisio,
S. Stenti, L. Violini
cura redazionale di S. Bacci
n. 50 Collana "Organizzazione e funzionamento della pubblica amministrazione"
del Progetto finalizzato CNR
Il Mulino - 1994 - pp. 176
PRESENTAZIONE
Nel volume sono raccolti i contributi della ricerca su "Rapporti associativi
tra amministrazioni pubbliche e imprese", svolta e coordinata dal Centro
di prevenzione e difesa sociale su incarico del Consiglio nazionale delle
ricerche, nell'ambito del proýetto finalizzato relativo all'organizzazione
e al funzionamento della pubblica amministrazione. La ricerca si collega
ad un'altra precedente condotta sul tema "Pubblica amministrazione
e modelli privatistici", coordinata anch'essa dal Centro nazionale
di prevenzione e difesa sociale. Entrambe le ricerche sono state svolte
sotto la direzione scientifica di Giorgio Berti. I contributi, dedicati
a istituti ed esperienze istituzionali differenti sia per ambito positivo
e scientifico, sia per la materia considerata, riguardano, nell'ordine,
i seguenti temi: l'appalto di lavori pubblici; le figure consortili con
partecipazione di una pubblica amministrazione; gli strumenti collaborativi
nella realizzazione del cosiddetto progetto-Milano; la collaborazione nei
servizi pubblici locali; le forme associative tra privati ed enti locali
nell'esperienza tedesca. Si può notare come il tratto comune delle
indagini svolte sia quello di accostare alla riflessione poggiata sulle
acquisizioni scientifico-dottrinali l'attenzione e l'analisi delle concrete
esperienze istituzionali. Oltre a ciò il pregio consiste nell'aver
dimostrato, mediante l'accostamento che può sembrare persino casuale
di esperienze diverse, che il procedere per associazione tra pubblico e
privato è la caratteristica maggiormente indicativa della transizione
tra gli ordinamenti di ieri e quelli di domani. Emerge inoltre, quale altro
dato significativo, il superamento delle barriere del pubblico e del privato
nonché la volontà di conservare sia l'uno che l'altro di questi
due campi, proiettandone tuttavia la coesistenza in un processo di interazione
o addirittura in strutture di associazione di forme e di istituti compresi
in una dinamica essenzialmente unitaria.
SOMMARIO
Introduzione (G. Berti) - L'appalto di opere pubbliche (M.A. Cabiddu e N.
Marzona) - Forma consortile e collaborazione fra enti pubblici e privati.
Il problema della collaborazione associativa pubblico-privata nella forma
del consorzio operativo - (P. De Carli) - Forma consortile e collaborazione
fra enti pubblici e privati. Analisi delle caratteristiche dei consorzi
applicata alla fattispecie dei consorzi misti (S.Stenti) - Il progetto "efficienza
Milano" (U. Loi) - Pubblico e privato nella gestione dei servizi pubblici
locali: riflessioni su alcuni aspetti significativi dell'art. 22 della l.
8 giugno 1990 n.142 (V. Parisio) - Forme associative pubblico/privato nel
diritto tedesco (L. Violini).
275. LOOKING AT THE PRESENT TO PREPARE FOR THE FUTURE
Preventive Strategies against Organized Crime
rapporto del Gruppo Consultivo Interministeriale per la lotta contro le
droghe illecite e la criminalità organizzata in collaborazione con
l'International Scientific and Professional Advisory Council of the United
Nations Crime Prevention and Criminal Justice Programme ISPAC-CNPDS alla
Conferenza mondiale ministeriale delle Nazioni Unite sulla Criminalità
organizzata transnazionale
Napoli, 21-23 novembre 1994
edizione in lingua inglese
Milano - 1994 - pp. 67
PRESENTAZIONE
L'esperienza dell'Italia nella lotta contro il crimine organizzato ci ha
insegnato che per combatterlo le politiche di controllo e repressione penale
hanno effetto solo per un tempo limitato. Infatti le organizzazioni criminose
hanno mostrato un'elevata elasticità nel reagire e nel predisporre
strutture più adatte alle nuove sfide. Non solo, ma i processi di
internazionalizzazione hanno favorito la collusione e la divisione di compiti
tra gruppi malavitosi. A fronte di questi cambiamenti sulla scena del crimine,
dove la linea di divisione tra il crimine individuale e quello organizzato
tende a scomparire, i due paradigmi che hanno influenzato i sistemi di giustizia
penale contemporanea sono attualmente in crisi: quello "classico"
della funzione deterrente delle sanzioni penali, e quello "positivo"
della reintegrazione sociale dei colpevoli. Dare la preferenza a indagini
"tattiche" volte all'acquisizione di prove, anziché ad
indagini "strategiche" volte a comprendere le logiche criminali,
ha portato a molti fallimenti. La proposta per il futuro è che un'azione
più incisiva contro l'espansione del crimine può essere ottenuta
adottando politiche flessibili, integrate e coordinate a livello internazionale.
Tra le contro-misure si sente la necessità di integrare le politiche
penali repressive con politiche preventive, finalizzate a ridurre da un
lato le opportunità per il crimine e, dall'altro lato, la "vulnerabilità"
di certi mercati legali inquinati dall'infiltrazione del crimine organizzato.
È utile riflettere sui limiti dell'azione del sistema penale vigente
cercando tuttavia di trovare sentieri complementari che possono rivelarsi
più efficaci e comportare costi più bassi di quelli attualmente
sostenuti dai moderni sistemi sociali.
SOMMARIO
Introduction - The transformations of organized crime - Constructing and
reconstructing a culture of legality - Defending the lawful economy from
infiltration by organized crime.
2001- 2009 © CNPDS
E' CONSENTITA LA RIPRODUZIONE PARZIALE O INTEGRALE DEGLI ARTICOLI, DEI TESTI PUBBLICATI E DI QUANT'ALTRO
CON CITAZIONE DELLA FONTE.
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